Esonero Canone Rai 2021 nel Decreto Sostegni bis

Simone Micocci

3 Maggio 2021 - 18:52

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Canone Rai 2021, esonero nel Decreto sostegni bis per strutture ricettive, bar e ristoranti. Credito d’imposta del 30% per chi ha già pagato.

Esonero Canone Rai 2021 nel Decreto Sostegni bis

Niente canone Rai per quelle strutture che nel 2021 non hanno potuto lavorare come avrebbero voluto a causa delle restrizioni imposte causa Covid: lo prevede la bozza del Decreto Sostegni bis che sta circolando in queste ore.

Come già abbiamo avuto modo di anticipare, questa dovrebbe essere la settimana in cui il Consiglio dei Ministri approverà il Decreto Sostegni bis, o anche chiamato Decreto Imprese vista l’importanza delle misure destinate al sostegno delle aziende in difficoltà. Tra le misure previste - oltre alla nuova tranche di contributi a fondo perduto e alle agevolazioni fiscali - troviamo anche l’esonero per il canone Rai da riconoscere per l’anno 2021.

L’esonero riguarda solamente le strutture ricettive - per le quali il canone Rai ha un costo che va dai 203,70€ ai 6.789,40€ (a seconda della categoria di appartenenza) annui - come pure le strutture di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico.

Esonero canone Rai nel Decreto Sostegni bis

Per il solo anno 2021, l’ultima bozza del Decreto Sostegni bis stabilisce che “le strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico sono esonerate dal versamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni di cui al regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880”.

Niente Canone Rai, quindi, per le imprese tra le più penalizzate dalle restrizioni imposte causa Covid - ossia alberghi, bar e ristoranti - le quali almeno potranno risparmiare sul costo del canone televisivo.

Credito d’imposta per chi ha già pagato il Canone Rai

Potrebbe succedere, però, che alcune di queste attività abbiano già versato - tutto, o una parte - il canone Rai dovuto per l’anno in corso. Ebbene, il Decreto Sostegni bis prevede - per il medesimo anno - una contabilità speciale intestata all’Agenzia delle Entrate - Fondi di bilancio, per una somma di 60 milioni di euro, da destinarsi per riconoscere ai soggetti interessati un credito d’imposta pari al 30% dell’eventuale versamento del canone Rai avvenuto prima dell’entrata in vigore del Decreto Sostegni bis.

Ovviamente questo provvedimento prevede anche uno stanziamento di risorse per disporre il trasferimento a favore della TV di Stato delle somme corrispondenti alle minori entrate.

Decreto Sostegni bis: quali altre misure per le imprese?

È bene precisare che quella che sta circolando in queste ore è solamente una prima bozza del Decreto Sostegni bis. Lo dimostra il fatto che ci siano ancora molte parti mancanti. Tant’è che per quanto riguarda l’esonero del pagamento del canone Rai non si esclude che questa misura possa essere, anziché nel nuovo provvedimento, attuata in fase di conversione in legge del primo Decreto Sostegni (DL 41/2021).

In attesa di saperne di più a riguardo, sappiamo che per adesso il Decreto Sostegni bis stanzia circa 14 miliardi (su 40 totali) per una nuova tranche di contributi a fondo perduto per le imprese più colpite dalla crisi economica.

Ci saranno poi risorse (2,3 miliardi) per un nuovo sgravio di cinque mesi sugli affitti, mentre nella prima stesura del provvedimento è previsto anche lo stop di alcune imposte, quali: prima rata dell’IMU (per la quale vengono stanziati 216 milioni di euro) e della Tosap (165 milioni), ossia quella tassa di occupazione del suolo pubblico che pagano bar e ristoranti.

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