Esame avvocato 2018: la seconda traccia di diritto penale è sulla sostituzione di persona

La seconda traccia della prova di diritto penale riguarda il reato di sostituzione di persona. Abbiamo individuato le sentenze utili per la stesura di un parere corretto.

Esame avvocato 2018: la seconda traccia di diritto penale è sulla sostituzione di persona

In questo momento gli aspiranti avvocati stanno svolgendo la seconda prova scritta dell’esame di avvocato 2018, in materia di diritto penale. La seconda traccia ha ad oggetto un caso inerente il reato di sostituzione di persona.

La disciplina riguardante la sostituzione di persona è contenuta nell’articolo 494 del Codice Penale ed è punibile con la reclusione fino ad un anno. Si tratta di un argomento molto dibattuto dalla Corte di Cassazione, la quale si è espressa con molteplici pareri.

Dopo un’attenta analisi del caso, abbiamo individuato le sentenze di riferimento per formulare un parere corretto.

Corte di Cassazione sentenza n. 6597 del 19 dicembre 2013

In questa sentenza, la Corte di Cassazione sancisce che il delitto di sostituzione di persona ex 494 del Codice Penale non è mai assorbito in un’altra figura criminosa, in presenza di un fatto unico che è riconducibile contemporaneamente sia al delitto di sostituzione di persona che ad un’altra norma che tutela la fede pubblica. Pertanto, la sostituzione di persona va considerata una fattispecie autonoma ed indipendente.

Nel caso di specie trattato dalla Corte, l’imputato aveva falsificato la carta d’identità di un terzo e successivamente si era sostituito a lui per commettere ulteriori reati. Qui la Cassazione penale ha stabilito che non si estende la disciplina sul concorso apparente di norme.

Corte di Cassazione sentenza n. 14350 del 23 gennaio 2012

L’altra sentenza fondamentale per lo svolgimento della seconda traccia sancisce che il delitto di tentata sostituzione di persona non è assorbito in quello di possesso di documenti falsi - ex 497 bis del Codice Penale - a meno che l’agente non rifiuti di declinare le vere generalità.

Quindi, ai sensi della sentenza n. 14350 del 2012, la Cassazione penale ha stabilito che si applica il concorso materiale tra il reato di sostituzione di persona ed il reato di possesso di documenti d’identità falsi, quando il reo prima esibisce la carta d’identità falsa, e poi continua a dichiarare un’identità falsa da quella reale anche, nonostante le richieste degli operatori.

Corte di Cassazione sentenza n. 8754 del 28 gennaio 2005

In questa sentenza, la Corte di Cassazione stabilisce che il delitto di sostituzione di persona si considera assorbito in altra figura criminosa solo quando ci si trova in presenza di un unico fatto che è riconducibile sia alla condotta dell’articolo 494 del Codice penale, sia ad un altra norma a tutela della fede pubblica.

Al contrario, non c’è assorbimento quando il fatto commesso è costituito da una pluralità di azioni, distinte e separate. In tal caso, quindi, il giudice non può applicare le previsioni sul concorso materiale di reati.

Invece la prima traccia ha come argomento la registrazione in Italia del certificato di nascita emesso dal Paese estero dove è avvenuta la fecondazione eterologa con surrogazione di maternità. La sentenza di riferimento è la n. 48696 del 17 novembre 2016.

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