Elezioni regionali in estate? La proposta di Toti piace anche a De Luca

Violetta Silvestri

14/04/2020

23/03/2021 - 16:17

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La macchina elettorale già in moto questa estate? In vista delle elezioni amministrative e regionali, il governatore della Liguria Toti lancia una proposta: tornare alle urne in estate. De Luca sarebbe già d’accordo. Ipotesi possibile?

Elezioni regionali in estate? La proposta di Toti piace anche a De Luca

Mentre cominciano ad avanzare timide indiscrezioni sulla riapertura del Paese per la cosiddetta Fase 2, c’è chi pensa di poter avviare addirittura la macchina elettorale entro l’estate.

La proposta arriva dal governatore ligure Giovanni Toti, ansioso di ritornare alla normalità anche per quanto riguarda i meccanismi istituzionali. La primavera 2020 aveva in programma una ricca tornata elettorale a livello locale e regionale.

Il coronavirus, però, ha costretto la stessa democrazia a rivedere il suo funzionamento, prorogando, si pensa in autunno, la chiamata alle urne di milioni di cittadini italiani.

Ora, però, se davvero l’allentamento delle misure comincerà ad arrivare a maggio, Toti vede la concreta possibilità di organizzare le elezioni amministrative. Anche il governatore campano De Luca sarebbe pronto.

L’ipotesi del voto in estate è davvero verosimile o piuttosto un azzardo?

Toti: “elezioni in estate, tra 28 maggio e 5 giugno”

Azzarda anche delle possibili date Giovanni Toti: 28 maggio o 5 giungo. Secondo il governatore della Liguria ci sarebbero i margini per pensare a elezioni amministrative all’inizio dell’estate.

Lo propone in un’intervista al Corriere della Sera:

“Se l’emergenza del coronavirus sarà rientrata, bisogna che la tornata di elezioni amministrative si celebri all’inizio dell’estate e non nell’autunno prossimo, quando magari ci troveremo di fronte a una seconda ondata di contagi.”

Secondo Giovanni Toti i segnali di ottimismo che provengono dai numeri di contagi e decessi, suppure deboli, sono indicativi: il Paese presto tornerà alla normalità. Pur con le dovute e obbligatori misure precauzionali, quali le distanze sociali, alcune imprese riapriranno, le persone torneranno a lavorare, le case saranno riaperte.

Questo nuovo scenario, che dovrebbe palesarsi nella Fase 2, - ancora molto incerta in realtà - sarà ideale per organizzare le elezioni amministrative. Anche perché, suggerisce Toti, la paura è che in autunno ci sia una nuova ondata.

Il ragionamento del presidente è il seguente: aspettare l’autunno per tornare alle urne significa consegnare il Paese a un semestre di campagna elettorale carica di tensione, considerando lo scontro tra i partiti sulla crisi da coronavirus.

Questo sarebbe un male per la politica e per i cittadini italiani. Anche perché, aggiunge Toti: “il Paese si è sentito defraudato di quel ritorno alle elezioni politiche che la nascita del nuovo Governo Conte e della nuova maggioranza giallorossa ha evitato”.

Tutto legittimo, secondo il governatore, ma a suo dire il centrodestra ne starebbe soffrendo molto e le elezioni sarebbero un atto di giustizia per la democrazia.

Elezioni in estate, tutti d’accordo? De Luca è pronto

Considerando gli inviti alla massima cautela dei medici e la situazione ancora molto rischiosa in Lombardia, la proposta di Toti appare molto discutibile.

Eppure il governatore ligure sembra piuttosto convinto. Egli avrebbe sentito al riguardo anche il ministro dell’Interno Lamorgese e incassato il parere favorevole dei presidenti regionali Zaia e De Luca, i cui territori sono coinvolti nelle elezioni.

Secondo le indiscrezioni, il presidente campano si sarebbe sentito telefonicamente proprio con Toti prima delle festività pasquali. Tra i due, nonostante le distanze politiche, ci sarebbe un condiviso consenso sull’anticipare il voto amministrativo e regionale in estate.

L’idea del governatore della Campania al riguardo sarebbe: Io sono pronto a qualsiasi data venga decisa. In vista del voto regionale, probabilmente De Luca vuole sfruttare al massimo il momento a lui favorevole dell’emergenza coronavirus.

La gestione severa e determinata dell’epidemia da parte della regione avrebbe avuto effetti positivi sul consenso al suo operato. E anche sull’appoggio convinto da parte del Partito Democratico. Sfruttare questo trend il prima possibile non sarebbe, quindi, un’ipotesi da scartare per De Luca.

Il tema susciterà dibattiti e polemiche. Si ricorda che l’indirizzo del Governo in queste settimane è di ritardare le urne (anche del referendum sul taglio dei parlamentari) all’autunno.

Le prospettive sull’evoluzione del coronavirus non sembrano suggerire tempi così stretti per elezioni.

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