Elezioni Lamezia Terme 2019, i risultati ufficiali: ballottaggio tra Mascaro e Pegna

I risultati ufficiali delle elezioni amministrative a Lamezia Terme di domenica 10 novembre: sarà ballottaggio tra il sindaco uscente Paolo Mascaro e il candidato del centrodestra Ruggero Pegna.

Elezioni Lamezia Terme 2019, i risultati ufficiali: ballottaggio tra Mascaro e Pegna

Elezioni amministrative Lamezia Terme 2019: voto anticipato nella città calabrese a seguito dello scioglimento da parte del Consiglio di Stato del Comune per infiltrazioni mafiose, con i risultati definitivi del primo turno che rendono necessario un ballottaggio domenica 24 novembre.

Sfumato l’accorpamento con le regionali in Calabria e le amministrative a Reggio Calabria, l’affluenza alle urne per queste elezioni a Lamezia Terme è stata molto bassa e pari al 41,84% degli aventi diritto.

Il più votato è stato l’ex sindaco Paolo Mascaro, che correva come civico, non riuscendo però a evitare un ballottaggio con il candidato del centrodestra Ruggero Pegna, finito davanti all’attuale presidente del Cosenza Eugenio Guarascio che ha guidato il centrosinistra mentre molto male il Movimento 5 Stelle.

Elezioni Lamezia Terme 2019: i risultati definitivi

Sono stati in totale sei i candidati in queste elezioni amministrative a Lamezia Terme. Ecco i risultati definitivi degli aspiranti sindaco e dei partiti o liste che li hanno appoggiati.

CandidatoListeVoti
Massimo Cristiano Nuova Lamezia (0,74%), La Svolta (2%) 3,89%
Eugenio Guarascio Partito Democratico (13,81%), Eugenio Guarascio Sindaco (7,86%) 18,96%
Paolo Mascaro Assieme Mascaro Sindaco (17,91%), Orgoglio Lamezia (14,85%) 37,52%
Ruggero Pegna Forza Italia (12,66%), Fratelli d’Italia (12,81%), UdC (4,04%) 24,41%
Rosario Piccioni Lamezia Bene Comune (5,29%), Lamezia Insieme (3,74%) 10,57%
Silvio Zizza Movimento 5 Stelle (4,27%) 4,64%

Sarà tra Paolo Mascaro e Ruggero Pegna il ballottaggio di domenica 24 novembre, con la divisione tra il Partito Democratico e la sinistra che è stata decisiva per l’estromissioni di Eugenio Guarascio dal testa a testa finale.

I candidati

Di nuovo in campo l’ex sindaco uscente Paolo Mascaro, che nel 2015 aveva vinto al ballottaggio dopo aver preso al primo turno il 41,59% dei voti, presentandosi questa volta come candidato civico supportato da due liste.

Il centrodestra infatti ha candidato Ruggero Pegna, ma la scelta di puntare sul promoter ha di fatto provocato la rinuncia a presentarsi da parte della Lega visto che in passato l’aspirante primo cittadino aveva definito Matteo Salvini un “bullo istituzionale” in una polemica sui migranti.

Diviso anche il centrosinistra. Il Partito Democratico ha puntato su Eugenio Guarascio, imprenditore nel settore della raccolta dei rifiuti noto anche per essere il presidente della squadra di calcio del Cosenza, mentre la sinistra ha appoggiato la corsa dell’avvocato Rosario Piccioni.

Rimanendo sempre in tema calcistico, il Movimento 5 Stelle ha scelto l’ex dirigente del Lamezia Silvio Zizza, con l’ex consigliere comunale Massimo Cristiano che come civico è stato infine sostenuto da due liste in queste elezioni.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Lamezia Terme un Comune con più di 15.000 abitanti, visto che nessun candidato al primo turno ha ottenuto la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa finale, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi.

Quando si verificano degli apparentamenti, anche le liste che si sono unite al candidato vincente del ballottaggio prendono parte alla divisione del premio di maggioranza. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 24 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

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