Elezione anticipata nel 2027? Le incognite politiche dopo la bocciatura alla Camera

Raphael Raduzzi

16 Luglio 2026 - 07:56

Il governo perde per un voto (segreto) la maggioranza alla Camera. Quali partiti possono aver remato contro? E davvero si aprono gli scenari per un voto anticipato?

Elezione anticipata nel 2027? Le incognite politiche dopo la bocciatura alla Camera

Il voto alla Camera dei Deputati sulla legge elettorale è stato descritto come una sonora batosta per il governo Meloni. Una sconfitta inattesa e bruciante, dato che per un solo voto di scarto l’emendamento sulle preferenze è stato bocciato, che ha fatto subito partire la caccia ai franchi tiratori già partita. Si parla di un governo ormai diviso, con l’opposizione che vede nei numeri emersi ieri il primo passo verso una crisi e addirittura chi ipotizza elezioni anticipate.

Ma la realtà è probabilmente più complessa di quanto raccontino le dichiarazioni rilasciate a caldo. Dietro il voto segreto di Montecitorio ci sono infatti alcuni aspetti che meritano di essere approfonditi e che ridimensionano almeno in parte la portata politica dell’accaduto.

Anzitutto è opportuno chiarire un equivoco che si è diffuso rapidamente nel dibattito pubblico. L’emendamento respinto non introduceva un vero e proprio ritorno alle preferenze. I capilista sarebbero infatti rimasti bloccati, continuando a essere scelti dalle segreterie dei partiti e a risultare automaticamente eletti secondo l’ordine deciso dalle liste. [...]

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