Effetto merge su Ethereum: prossimo step $2.000?

Tommaso Scarpellini

28 Ottobre 2022 - 16:26

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L’effetto merge inizia a farsi sentire sul prezzo di ETH suscitando nuovamente l’interesse di molti investitori. Quale sarà il destino di Ethereum?

Effetto merge su Ethereum: prossimo step $2.000?

Dai minimi di ottobre il prezzo di Ethereum ha registrato una crescita pari al 26%. L’andamento della madre dei token ERC risulta superiore rispetto al benchmark di mercato, tipicamente rappresentato da Bitcoin.

A giugno, dopo la rottura a ribasso del livello dei $1.000, ETH era stato dato per spacciato dalla maggior parte degli analisti della finanza decentralizzata. In piena controtendenza rispetto al sentiment generale, il prezzo si è invece mantenuto più alto rispetto ai minimi precedenti, stimolando nuovamente l’interesse degli investitori.

Cosa comporta il merge per il valore di ETH?

Il completamento del merge ha comportato importanti conseguenze tecniche nel meccanismo di consenso di Ethereum. Questo naturalmente ha un impatto notevole in termini matematici sulla regolazione dell’offerta.

Prima di tutto l’introduzione di un sistema PoS ha comportato l’eliminazione del processo di mining che obbligava l’ecosistema alla creazione di nuovi ETH per ricompensare i miner. Questa modifica potrebbe quindi tradursi in una riduzione maggiore del 90% dell’emissione di nuovi ETH.

Inoltre, l’introduzione di un meccanismo basato sullo staking tende nel lungo periodo ad agevolare la crescita del prezzo di un token. Questo perché il processo di staking ritira di fatto ETH dal mercato, riducendo quindi la presenza dell’offerta e lasciando più spazio alla domanda.

Il prezzo di Ethereum sta effettivamente crescendo?

Gli investitori abituati a un mondo crypto idilliaco, in cui il valore di un token cresce a multipli di due (x2, x4 ecc), sicuramente penseranno che Ethereum non abbia subito alcun “effetto merge”.

In realtà, dai minimi di Giugno 2022, il prezzo di Ethereum è cresciuto di quasi 80 punti percentuali e per molti mesi è stato uno dei pochi asset performanti sulla scena crypto. Purtroppo il mercato, specie quello criptovalutario, tende a muoversi ironicamente in prossimità di eventi importanti: la settimana in cui è stata annunciata la conclusione della conversione del processo di merge, il prezzo di ETH ha raggiunto il numerario dei $2.000, per poi crollare sino ai $1.200, facendo parallelamente diminuire l’hype creatosi dalla buona notizia.

Da settembre fino al 24 ottobre, il prezzo di ETH ha attraversato un’importante fase di accumulazione, per poi esplodere nuovamente sulla soglia dei $1.600.

Cosa aspettarsi dal futuro per il prezzo di ETH?

ETH/USD - 1W -HA ETH/USD - 1W -HA Grafico a candele Heikin Ashi su time frame settimanale

Graficamente il prezzo della criptovaluta di Ethereum ha rotto a rialzo una fondamentale trendline discendente che accompagna l’andamento grafico dell’asset da Novembre 2021. Sebbene l’indicatore Rsi indichi il raggiungimento di una zona d’ipercomprato, è importante sottolineare che in passato il raggiungimento di quei livelli ha tipicamente indicato forza per il proseguimento del trend, e non necessariamente un area di probabile inversione.

Passando a un timeframe settimanale possiamo notare che persino le candele Heikin Ashi segnalano la possibilità di un rialzo. Infatti quella di questa settimana è la prima candela verde successiva a una serie di candele rosse: statisticamente questo pattern indica spesso l’inizio di una nuova tendenza tecnica.

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