Economia globale: i fatti della settimana per capire il mondo

Violetta Silvestri

06/08/2022

06/08/2022 - 16:30

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Dal settore lavoro negli Usa all’attività produttiva in Europa fino alle mosse delle banche centrali, con BoE in primo piano e da record, la settimana economica globale ha lanciato luci e ombre.

Economia globale: i fatti della settimana per capire il mondo

La settimana che volge al termine in questo 6 agosto ha vissuto eventi e novità economiche di un certo rilievo a livello globale. Dati e decisioni sono stati determinanti per comprendere dove sta andando il mondo in questo momento così complesso.

La più forte crescita dell’occupazione negli Stati Uniti in cinque mesi e la retribuzione dei lavoratori più solida del previsto hanno attenuato i timori di recessione, aiutando anche a spianare la strada alla Federal Reserve per continuare a grandi aumenti dei tassi di interesse.

In Europa e in Asia, la produzione industriale si è indebolita a causa dei persistenti vincoli della catena di approvvigionamento che stanno contribuendo a persistenti pressioni sui prezzi. La Banca d’Inghilterra ha intensificato la sua lotta all’inflazione con il più grande aumento dei tassi in più di un quarto di secolo, avvertendo anche che il Regno Unito è destinato a più di un anno di recessione.

Nel dettaglio, i fatti economici rilevanti nella settimana, per comprendere dove sta andando la ripresa.

Il mondo guarda banche centrali e tensione Usa-Cina

Le banche centrali di tutto il mondo hanno continuato ad aumentare i tassi di interesse questa settimana. Australia, Brasile, India e Regno Unito sono stati tra quelli che sono aumentati di 50 punti base, mentre la Romania è andata a 75 punti base e il Madagascar a 90 punti base.

La situazione di stallo tra Stati Uniti e Cina su Taiwan ha messo in luce i crescenti rischi per una delle rotte marittime più trafficate del mondo. Qui anche una piccola interruzione potrebbe ostacolare le catene di approvvigionamento. Quasi la metà della flotta globale di container e l’88% delle navi più grandi del mondo per tonnellaggio hanno attraversato lo stretto di Taiwan quest’anno, secondo i dati compilati da Bloomberg.

L’attività manifatturiera europea è precipitata e la produzione manifatturiera asiatica ha continuato a indebolirsi a luglio. Gli indici dei gestori degli acquisti per i quattro maggiori membri dell’area dell’euro hanno tutti indicato una contrazione, mentre Cina, Corea del Sud e Taiwan hanno subito il colpo maggiore in Asia.

In Europa, gli ordini delle fabbriche tedesche sono diminuiti per il quinto mese a giugno, poiché l’inflazione dilagante e le interruzioni dell’offerta globale hanno continuato a pesare sulle prospettive della più grande economia europea.

Stati Uniti in primo piano

I datori di lavoro hanno aggiunto più del doppio del numero di posti di lavoro previsto, illustrando una domanda di lavoro solida, che mitiga le preoccupazioni sulla recessione e suggerisce che la Federal Reserve continuerà con forti aumenti dei tassi di interesse per contrastare l’inflazione.

Il debito delle famiglie è aumentato del 2% a 16,2 trilioni di dollari nel secondo trimestre, con mutui, prestiti automobilistici e saldi di carte di credito che hanno registrato notevoli balzi, secondo un rapporto della Federal Reserve Bank di New York.

Con quasi due opportunità per ogni persona in cerca di lavoro, le aziende statunitensi stanno sfruttando sempre più studenti delle scuole superiori per lavori qualificati. Di conseguenza, gli apprendistati stanno assistendo a una rinascita dopo aver fallito nel prendere piede negli ultimi decenni.

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