Ecco i “veri Magnifici 7” d’Europa che stanno battendo quelli made in Usa

Antonio De Luca

19 Aprile 2024 - 07:40

Questi Magnifici 7 europei sono riusciti a battere le rivali americane nel corso del primo trimestre del 2024. Ecco perché queste azioni possono meritare i buy degli investitori.

Ecco i “veri Magnifici 7” d’Europa che stanno battendo quelli made in Usa

Oltre ai titoli che fanno parte del club Granolas di Goldman Sachs, ci sono altre azioni che meritano l’appellativo di Magnifici 7 made in Europe, vantando tutti i requisiti per competere contro i Magnifici 7 degli Stati Uniti, ovvero contro i giganti americani Apple, Amazon, Alphabet, Nvidia, Microsoft, Alphabet-Google, Meta Platforms.

A presentarli è un’analisi di eToro. Si tratta dei titoli dei sette gruppi hi-tech più importanti in Europa, ovvero di SAP, ASML, STMicrolectronics, Adyen, RELX, Infineon e Capgemini.

Due di questi titoli, ovvero SAP e ASML, sono componenti illustri anche dei Granolas di Goldman Sachs.

Ricordiamo che il club Granolas comprende le azioni GSK, Roche, ASML, Nestlé, Novartis, Novo Nordisk, L’Oréal, LVMH Moet Hennessy, AstraZeneca, SAP e Sanofi (dunque, non solo titoli del settore tecnologico).

Quali sono i titoli dei “veri Magnifici 7” d’Europa

L’analisi di eToro va oltre i Granolas, presentando un club di sette titoli europei che hanno battuto nei primi tre mesi del 2024 il trend dei Magnifici 7 made in Usa.

I sette sono stati battezzati EU Mag 7, per distinguerli da quelli americani.

EToro ha fatto notare che queste azioni europee sono salite nel corso del primo trimestre del 2024 del 15%, rispetto al +12% guadagnato dai Magnificent 7 ufficiali, ovvero quelli americani.

Vero è che la strada per cantare vittoria contro le rivali Usa è ancora lunga visto che, dati alla mano, eToro sottolinea che, nel corso degli ultimi cinque anni, i Magnifici 7 Usa - la cui capitalizzazione complessiva di mercato è tale da superare i valori combinati delle borse di Regno Unito, Giappone, Francia, Cina e Canada - hanno riportato un balzo delle quotazioni pari a +291%, rispetto al +160% dei titoli EU Mag 7.

Soltanto nel corso del 2023, le 7 big tech Usa – che incidono per circa un terzo, ovvero per il 29%, sulla capitalizzazione dell’indice S&P 500 di Wall Street - hanno assicurato ritorni pari a +106%.

È stata allo stesso tempo proprio questa corsa a sollevare dubbi sulla sostenibilità dei guadagni dei Magnificent 7 in Borsa: e questo potrebbe essere un fattore più che sufficiente per indurre qualcuno a esplorare la presenza di alternative di investimento che facciano leva anch’esse sulla fiducia nei confronti del comparto hi-tech.

Premio scarsità per i Magnifici 7 europei. Occhio alla numero uno ASML

Lo strategist della divisione di mercati globali di eToro, Ben Laidler, è ottimista più verso i titoli ‘magnifici’ dell’Europa, spiegando che, “sebbene siano rimasti storicamente indietro rispetto alle rivali Usa, le azioni stanno continuando a sovraperformare l’indice Stoxx 600”, confermandosi protagoniste “di un momentum significativo” nel corso di questo anno.

Il segreto di questi buy è spiegato da Laider con la presenza di “un premio sulla scarsità”, ovvero dal fatto che “i settori di tlc e comunicazioni incidono sul mercato europeo soltanto per l’11%, rispetto all’enorme 40% dell’incidenza negli Usa”.

Citato tra i Magnifici 7 dell’Europa soprattutto il trend del titolo del produttore di chip ASML.

Il titolo è reduce da uno scatto del 50% nell’ultimo anno, come ricorda lo strategist di eToro, grazie alle sue “macchine per la litografia, che stanno alimentando la crescita massiccia dell’AI”, ovvero dell’intelligenza artificiale. Intelligenza artificiale che ha fatto la fortuna soprattutto di Nvidia, componente dei Magnifici 7 americani.

Va detto tuttavia che le ultime ore non hanno portato fortuna né a Nvidia né a ASML.

È stata anzi quest’ultima a dare il via all’ondata di sell off che si è abbattuta ieri sui titoli tecnologici scambiati sul Nasdaq Composite.

Le azioni di ASML sono scivolate di oltre il 7% dopo che il colosso olandese, fornitore numero uno al mondo di attrezzature chip, ha annunciato di avere concluso il primo trimestre del 2024 con un fatturato pari a 5,29 miliardi di euro, in calo rispetto ai 5,39 miliardi di euro attesi dal consensus degli analisti.

Non sono state certo di aiuto le previsioni annunciate dal ceo Peter Wennink, che ha definito il 2024 “un anno di transizione” per la società, instillando così nei trader il dubbio di aver scommesso forse troppo sull’effetto della febbre AI sugli utili dei grandi colossi dei chip.

Ma ASL rimane dietro a Tesla, la più piccola dei Magnificent 7

ASML, inoltre, sebbene prima dei Magnifici 7 europei, rimane al momento indietro rispetto alla componente più piccola dei Magnifici 7 Usa, ovvero rispetto a Tesla, in termini di valore di mercato.

Con una capitalizzazione pari a 364 miliardi di euro, l’equivalente di 454 miliardi di dollari, la società di semiconduttori – la prima del gruppo EU Mag 7 in termini di valore di mercato – vale meno del colosso delle auto elettriche di Elon Musk, che presenta a Wall Street una valutazione di circa $492 miliardi.

Ciascuno degli altri sei componenti dei Magnifici 7 americani (dunque Apple, Amazon, Alphabet, Nvidia, Meta Platforms, Microsoft) ha inoltre una capitalizzazione superiore a 1 trilione di dollari, con Microsoft che spiazza tutti con un valore di oltre $3 trilioni.

Detto questo, eToro fa notare che i Magnifici 7 europei sono stati capaci di battere nel primo trimestre non solo quelli Usa, ma anche la performance complessiva dei titoli Granolas di Goldman Sachs, che nei primi tre mesi del 2024 hanno racimolato un guadagno pari ad appena il 4%.

E questo per alcune ragioni ben precise che sono state illustrate dallo strategist di eToro.

Laidler ha sottolineato che, nell’ultimo anno, gli investitori, più che alle azioni Granolas, hanno “cercato quei titoli che dovrebbero beneficiare in misura maggiore dei tagli dei tassi in arrivo (che la Bce dovrebbe varare a partire dal giugno di quest’anno) e dalla ripresa dell’economia, in Europa”.

Inoltre, i Granolas non convincono lo strategist neanche se paragonati al Magnifici 7 Usa, visto che, “sebbene offrano un portafoglio più diversificato e con valutazioni inferiori”, potrebbero scontare la decisione degli investitori “di guardare più ai principali gruppi hi-tech europei, come a una alternativa per trarre profitto dalla crescita del settore tecnologico globale”.

Attenzione dunque a questo nuovo club, che offre la prospettiva di guadagni interessanti e che potrebbe secondo eToro fare la storia surclassando addirittura il trend dei titani americani che, secondo alcuni, avrebbe raggiunto già da un po’ livelli da bolla speculativa.

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