Ecco come annullare le cartelle esattoriali con la dichiarazione dei redditi

Patrizia Del Pidio

18 Maggio 2026 - 11:26

Ricevere il rimborso 730 o annullare le cartelle esattoriali? Ecco cosa cambia con le nuove norme sulla compensazione e perché il Fisco può bloccare i tuoi soldi.

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Si possono davvero annullare le cartelle esattoriali soltanto presentando la dichiarazione dei redditi? La risposta a questa domanda è che dipende da diversi fattori: dall’importo del debito e dall’effettiva spettanza del rimborso.

Grazie alla compensazione, infatti, il contribuente può utilizzare il rimborso fiscale spettante per pagare i debiti pendenti. Non si tratta di un’assoluta novità del 2026, visto che la compensazione era prevista anche in passato, ma la normativa ha subito una modifica negli ultimi anni.

Fino a qualche anno fa, infatti, in presenza di un rimborso fiscale l’Agenzia delle Entrate proponeva la compensazione dei debiti invece della liquidazione del rimborso. Il contribuente poteva accettare la proposta o rifiutarla. Nel secondo caso l’amministrazione tributaria liquidava il rimborso. Cosa è cambiato e come si annullano le cartelle esattoriali con la dichiarazione dei redditi?

Cartelle esattoriali e dichiarazione dei redditi

Oggi un contribuente con dei debiti potrebbe rischiare di vedere il proprio rimborso del 730 congelato. Di contro, però, grazie alla compensazione potrebbe trovare le cartelle esattoriali saldate e, quindi, cancellate. Ma in quali casi questo meccanismo è possibile?

Molti contribuenti sono alle prese con la trasmissione del modello 730: lo scopo è quello di inviarlo il prima possibile per ricevere il rimborso spettante già nella busta paga di luglio. Solo chi trasmette il modello entro il 31 maggio, infatti, ha diritto a ricevere il rimborso con la prima tranche di liquidazione.

Anche inviando il 730 in tempi brevi, però, c’è chi rischia di non vedere affatto il proprio rimborso liquidato. Si tratta di chi ha cartelle esattoriali pendenti, perché in questo caso, in base alla nuova normativa, il rimborso viene congelato e lasciato a disposizione dell’Agenzia delle Entrate Riscossione fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello di liquidazione.

Le nuove norme di compensazione con il rimborso

La nuova normativa prevede che l’Agenzia delle Entrate, prima di liquidare un rimborso a un contribuente, debba controllare con l’Agenzia delle Entrate Riscossione se risultano debiti iscritti a ruolo. Questo accadeva anche con la vecchia normativa, in base alla quale poi partiva la proposta di compensazione.

Oggi, invece, se il rimborso fiscale supera i 500 euro la compensazione è forzata. Prima anche in presenza di debiti se il contribuente rifiutava la proposta di compensazione, il rimborso veniva liquidato. Adesso se il rimborso è di almeno 500 euro la procedura impone al contribuente la compensazione.

Si tratta del nuovo articolo 28-ter del Dpr 602/1972 che stabilisce la nuova procedura:

  • l’Agenzia delle Entrate verifica se il contribuente ha cartelle esattoriali notificate;
  • in caso positivo segnala all’Agenzia delle Entrate Riscossione la presenza del rimborso;
  • l’Agenzia delle Entrate Riscossione notifica all’interessato la proposta di compensazione tra rimborso e cartelle esattoriali;
  • se il contribuente accetta la proposta l’Agenzia delle Entrate Riscossione utilizza il rimborso per pagare i debiti entro l’importo spettante;
  • se il contribuente rifiuta, le somme del rimborso restano a disposizione dell’Agenzia delle Entrate Riscossione fino al 31 dicembre dell’anno successivo.

Mentre in passato con la mancata accettazione il rimborso veniva erogato, oggi rimane a disposizione dell’agente di riscossione per oltre un anno.

A rischio solo i rimborsi di un certo importo

Sono a rischio congelamento solo i rimborsi di importo superiore a 500 euro. Questo significa che chi deve avere un rimborso di importo inferiore lo riceverà come di consueto.

Anche se tutti guardano a questo meccanismo con preoccupazione, quello che però non viene valutato è che è possibile annullare i propri debiti proprio attraverso alla presentazione della dichiarazione dei redditi: per mezzo del conguaglio d’ufficio il rimborso fiscale, infatti, permette di liberarsi delle cartelle esattoriali pendenti.