Attenzione alla scadenza di maggio. Se non invii questo modulo perdi il rimborso

Patrizia Del Pidio

8 Maggio 2026 - 12:56

Per il rimborso del 730, ecco perché la scadenza del 31 maggio è decisiva. Scopri il calendario completo dei pagamenti e come ricevere il credito subito in busta paga.

Attenzione alla scadenza di maggio. Se non invii questo modulo perdi il rimborso
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Maggio è un mese di scadenze silenziose che possono costare la perdita del rimborso in tempi brevi. Non sempre si è informati, infatti, che se si perde la scadenza di maggio si rischia di bloccare il rimborso per tutta l’estate, se non oltre. Non si tratta di una formalità, ma di un adempimento necessario per non rinunciare al rimborso direttamente in busta paga (o nel cedolino della pensione) entro l’estate.

Il rimborso della dichiarazione dei redditi, per molti, è un appuntamento fisso tutti gli anni; si tratta di un’entrata che in molti casi permette al bilancio familiare di respirare durante l’estate, ma mancando la scadenza di maggio si rischia di dover attendere mesi prima di riceverlo. Per assicurarsi che i soldi arrivino senza ritardi, quindi, vediamo cosa è necessario fare.

La scadenza di maggio per avere il rimborso

La scadenza del 31 maggio non è un termine ultimo imposto dalla normativa, per inviare la dichiarazione dei redditi con il modello 730, infatti, c’è tempo fino al 30 settembre. Ma quella di fine maggio è una scadenza raccomandata per chi vuole il rimborso subito.

Per chi invia il modulo della dichiarazione dei redditi (modello 730 per i dipendenti e i pensionati) entro la fine di maggio, infatti, il rimborso spettante viene inserito nella busta paga di luglio 2026 per i dipendenti e nel cedolino della pensione di agosto per i pensionati.

Per chi ha diritto a un rimborso e lo vuole avere a disposizione prima possibile, quindi, la scadenza del 31 maggio va rispettata. In alternativa, ovviamente, non si perdono i soldi del rimborso, ma la liquidazione potrebbe slittare nei mesi successivi, fino a fine anno per i più ritardatari.

Portare i documenti al CAF entro la fine di maggio, dunque, consente di ricevere il rimborso con il primo scaglione di liquidazione.

Calendario rimborsi 730 per dipendenti

Per chi ha versato più tasse di quelle dovute con le ritenute in busta paga, la presentazione del modello 730 si traduce automaticamente in un rimborso fiscale. A versare il rimborso ai dipendenti e ai pensionati ci pensa il sostituto d’imposta che riceve il prospetto di liquidazione e anticipa la somma alla normale retribuzione o alla pensione di quel mese (per poi recuperare quanto anticipato come crediti).

La velocità del rimborso, però, dipende dalla data in cui si invia la dichiarazione. Muoversi prima, quindi, in questo caso fa in modo di ricevere prima il proprio rimborso fiscale. Se si usa il 730 precompilato in autonomia, ovviamente, le scadenze da rispettare sono più flessibili e si può trasmettere il modello anche i primi giorni di giugno, ma chi presenta la dichiarazione dei redditi tramite il CAF deve sapere che ci sono scaglioni ben precisi da rispettare e per ogni scaglione è previsto un mese di rimborso specifico.

Da tenere presente che il mese del rimborso dipende dal momento in cui il CAF trasmette la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate. Ma la trasmissione dipende anche da quando il contribuente consegna i documenti al CAF (che deve lavorare molte dichiarazioni dei redditi).
In linea generale per i lavoratori dipendenti si seguono gli scaglioni riportati nella seguente tabella:

Contribuente consegna documenti al CAF entroIl CAF trasmette la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate entro il rimborso arriva con la busta paga di
31 maggio 15 giugno luglio 2026
20 giugno 29 giugno luglio/agosto 2026
15 luglio 23 luglio agosto/settembre 2026
31 agosto 15 settembre ottobre 2026
30 settembre 30 settembre novembre/dicembre 2026

Portare tutta la documentazione al CAF entro fine maggio, pertanto, fa ricevere il rimborso sicuramente, a meno che non siano disposti controlli preventivi (art. 5, comma 3-bis, D.Lgs. 175/2014), con la busta paga del mese di luglio. . Se il rimborso supera i 4.000 euro o presenta incongruenze, l’Agenzia può bloccarlo fino a 4-6 mesi per verifiche, rendendo vana la consegna anticipata di maggio.

Per i pensionati i tempi slittano

Per i pensionati si assiste a un meccanismo identico, con la sola differenza che si deve attendere un mese in più perché il sostituto di imposta (l’INPS) elabora i rimborsi con un mese di ritardo.

Per i pensionati gli scaglioni per il rimborso sono i seguenti:

730 presentato entrorimborso sul cedolino della pensione di
fine maggio agosto/settembre 2026
giugno settembre 2026
luglio ottobre 2026
agosto novembre 2026
settembre dicembre 2026

Presentazione 730 dopo maggio

Presentando la dichiarazione dei redditi dopo maggio, e fino al 30 settembre 2026, non si perde il diritto al rimborso, ma i tempi per ottenerlo slittano nei mesi successivi, fino ad arrivare a dicembre per i pensionati che presentano la dichiarazione nel mese di settembre. Si ricorda che per chi procede all’invio della dichiarazione in autonomia, a partire dal 14 maggio sarà possibile integrare, modificare e trasmettere il 730 precompilato sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Per chi non si sente sicuro a operare da solo sul modello, invece, è necessario rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato per l’invio del modello all’Agenzia delle Entrate.

Da ricordare, in ultimo, che per chi presenta il 730 senza sostituto di imposta il rimborso è liquidato direttamente dall’Agenzia delle Entrate e non arriva in busta paga. In questo caso per riceverlo, indipendentemente da quando si presenta la dichiarazione, è necessario attendere la fine dell’anno.

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