I driver che muoveranno i mercati nel 2020 secondo IG

Filippo Diodovich, senior market strategist di IG Italia, evidenzia i principali driver che muoveranno i merccati nel corso del 2020. Vediamo quali

I driver che muoveranno i mercati nel 2020 secondo IG

L’inizio del 2020 è stato piuttosto movimentato sui mercati, scossi principalmente dai timori di escalation militare tra Usa e Iran (già rientrati, al momento).

Secondo Filippo Diodovich, senior market strategist di IG Italia, il vero driver dei mercati durante il 2020 è identificabile “verso le scelte di alcuni Stati strategici”.

“Nonostante le forti tensioni geopolitiche in Medio Oriente e in Nord Africa riteniamo che l’appuntamento delle elezioni presidenziali statunitensi avrà un maggiore impatto sui mercati finanziari. Ci aspettiamo mercati azionari ancora in crescita nel 2020 con la spinta dell’amministrazione Trump e con le principali banche centrali che manterranno per tutto l’anno una ‘stance’ ultra-accomodante”, dichiara l’esperto.

I fattori da monitorare

Guerra commerciale

Per Diodovich, il driver principale sarà ancora la guerra commerciale tra Usa e Cina, che il prossimo 15 gennaio dovrebbero firmare l’accordo di “Fase 1”, il quale prevede il disfacimento del sistema di dazi imposto dalle due parti. A dispetto di quella che sembra essere un miglioramento dei rapporti tra le due superpotenze, sarà difficile che le tensioni diminuiranno durante l’anno.

“L’amministrazione Trump sarà molto attenta a valutare l’effettiva adempienza dei cinesi alle regole del contratto soprattutto al rispetto dell’acquisto di 40 miliardi di dollari in beni agricoli. Questa ultima condizione sarà fondamentale per promuovere la campagna elettorale delle presidenziali del presidente in carica che corre per un secondo mandato. Riteniamo, quindi, che le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina rimarranno ancora tali da impedire la firma di un contratto definitivo tra le parti”, commenta l’esperto.

Tensioni geopolitiche

Saranno da tenere sotto controllo anche le tensioni geopolitiche. Oltre alla questione tra Usa e Iran, si devono considerare anche Turchia e Russia, le quali mirano ad espandersi. A tal proposito è da tenere in considerazione la questione libica, con Erdogan che ha inviato truppe in Libia a sostegno di Al-Sarraj, sotto assedio delle forze guidate dal Generale Haftar.

Per quanto concerne la Russia, il Paese si sta aprendo diversi canali a livello internazionale. Ad esempio, Diodovich evidenzia come “in Siria Putin ha appoggiato il Governo diBashar al Assad, in Libia ha favorito l’avanzata del Generale Haftar, e sul mercato del petrolio ha intrecciato relazioni politico-economiche con l’Arabia Saudita e l’OPEC”.

Il senior market strategist di IG Italia non ritiene però che queste tensioni portino all’intervento di una “grande potenza”, anche se è possibile che l’influenza di Russia e Turchia si amplifichi in Medio Oriente e Nord Africa, fino a sostituire l’attuale importanza di Francia, Usa ed Europa.

Brexit

Il 2020 sarà anche l’anno della Brexit. Entro il 31 gennaio il Regno Unito non farà più parte dell’UE (da febbraio gli inglesi lasceranno gli uffici dell’Unione Europea), ma continuerà a contribuire al budget comunitario fino al 31 dicembre, quando invece ci dovrebbe essere la “Brexit economica”. Se entro tale data (o successiva: Londra ha tempo fino al primo luglio 2020 per chiedere un’ulteriore proroga) non venisse trovato un deal commerciale, si verificherà una Hard Brexit.

Nuova criptovaluta

Per Diodovich, il mercato potrebbe venire destabilizzato dall’arrivo di una nuova criptovaluta. Nel 2020 ci sarebbe la possibilità di assistere al lancio di Libra, la valuta virtuale “stabile” di Facebook.

Nonostante lo scetticismo del Congresso e dei rischi finanziari paventati dal Presidente della Fed, Jerome Powell, l’arrivo sul mercato di questa criptomoneta dipenderà fortemente dal progetto della PBOC di creare uno Yuan digitale. “Dovesse lo Yuan digitale rivelarsi particolarmente forte, infatti, è probabile che il Congresso Usa arrivi a mettere da parte ogni remora nei confronti di Libra”, dichiara Diodovich.

Incertezza politica in Italia

L’ultimo driver per il 2020 citato da Filippo Diodovich è quello relativo alla tenuta del Governo giallorosso nel corso dell’anno. Le elezioni regionali saranno un banco di prova rilevante, con l’opposizione che potrebbe sfruttare eventuali vittorie per proporre nuove elezioni.

“Prima di testare di nuovo il governo tramite nuove elezioni politiche, tuttavia, bisognerà risolvere il nodo del taglio dei parlamentari - il termine per presentare la richiesta di un referendum costituzionale al riguardo scade il 12 gennaio. Crediamo che una eventuale vittoria del centrodestra alle elezioni regionali in Emilia Romagna possa portare a una crisi di governo”.

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