Nuove regole per la differenziata dal 12 agosto? Non proprio, ma servirà maggiore attenzione nello smaltimento di capsule e cialde del caffè.
Hai appena finito di farti un caffè e, guardando la capsula, la cialda o dir si voglia, ti chiedi dove buttarla, ossia se prima vada o meno svuotata del contenuto.
D’altronde, quando si fa la raccolta differenziata bisogna tener conto di ogni minimo dettaglio e, considerando anche che le cialde del caffè possono risultare particolarmente inquinanti se smaltite nel modo sbagliato, è bene essere certi su come comportarsi per tutelare davvero l’ambiente.
A tal proposito, va detto che a partire dal 12 agosto bisognerà prestare ancora maggiore attenzione, perché dove buttare cialde e capsule verrà chiarito direttamente dal produttore attraverso le indicazioni riportate sulla confezione. Entra infatti in applicazione la nuova normativa europea sugli imballaggi, che introduce una novità importante anche per il caffè delle nostre macchinette: cialde e capsule vengono considerate a tutti gli effetti imballaggi.
Di conseguenza, anche per questi prodotti dovranno essere fornite le informazioni necessarie per il corretto conferimento nella raccolta differenziata, così da permettere al consumatore di capire più facilmente dove buttare la cialda o la capsula una volta utilizzata. Resta però da chiarire un punto fondamentale: bisogna sempre svuotarle del caffè oppure no?
Cosa cambia con le nuove regole
Abbiamo più volte parlato della normativa sugli imballaggi e di tutte le novità che questa potrebbe comportare per le nostre abitudini. Nel dettaglio, il Regolamento (UE) 2025/40 punta a ridurre progressivamente la quantità di imballaggi prodotti e a rendere più semplice il loro riutilizzo o riciclo.
Dal 1° gennaio 2030, ad esempio, saranno vietati alcuni imballaggi monouso in plastica, tra cui le bustine monodose per salse, condimenti, zucchero o panna da caffè nel settore della ristorazione, così come alcune mini-confezioni monouso di cosmetici e prodotti per l’igiene utilizzate negli alberghi.
E tra qualche anno potrebbe cambiare anche il modo in cui troviamo alcuni prodotti nei supermercati: sempre dal 2030, infatti, le nuove regole intervengono sugli imballaggi di plastica monouso utilizzati per raggruppare più prodotti al punto vendita, come bottiglie e lattine.
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Ma nell’immediato ci saranno novità anche per cialde e capsule del caffè, perché, come detto in apertura, dal 12 agosto 2026 vengono ricomprese nella definizione di imballaggio. Il Regolamento include infatti sia le bustine permeabili e le cialde che diventano morbide dopo l’utilizzo, che le unità monodose non permeabili destinate a essere inserite nelle macchine per preparare caffè, tè o altre bevande.
Cosa significa questo? Nessuna rivoluzione per chi utilizza la macchina del caffè, se non la necessità di prestare maggiore attenzione nella fase di smaltimento. Per le aziende, invece, cambia parecchio: cialde e capsule entrano nel perimetro degli obblighi previsti per gli imballaggi, a partire dall’etichettatura ambientale e dagli adempimenti connessi alla loro immissione sul mercato.
Di conseguenza, dovranno essere indicati il materiale di cui sono composti e le informazioni necessarie per la raccolta; per quelle compostabili secondo la norma EN 13432, ad esempio, l’indicazione sarà quella della raccolta differenziata dell’organico.
Dove buttare cialde e capsule del caffè?
Ma dove buttare cialde e capsule una volta fatto il caffè? La prima cosa da sapere è che i fondi di caffè, quando vengono separati dalla capsula, vanno nell’organico.
Non è però corretto dire che tutte le capsule debbano necessariamente essere svuotate: proprio le nuove regole considerano imballaggi anche le unità monodose destinate a essere smaltite insieme al prodotto residuo e, in alcuni sistemi di raccolta, possono quindi essere conferite anche con il caffè ancora all’interno.
Ecco allora le indicazioni da seguire a seconda del materiale:
- Cialde e capsule compostabili certificate EN 13432: vanno nella raccolta dell’organico e non devono essere svuotate. Capsula e caffè residuo possono essere conferiti insieme e avviati al compostaggio.
- Capsule in plastica: dal 12 agosto sono considerate imballaggi, ma il loro effettivo conferimento nella raccolta della plastica dipende dalle indicazioni riportate sulla confezione e dalle regole del gestore locale, perché gli impianti devono essere attrezzati per recuperarle. Dove viene richiesto di conferirle vuote, bisogna aprire la capsula, buttare il fondo di caffè nell’organico e la capsula nella raccolta indicata.
- Capsule in alluminio: anche in questo caso bisogna controllare le regole locali. Dove la raccolta degli imballaggi metallici è attrezzata per recuperarle possono essere conferite insieme a plastica e metalli o nel contenitore previsto dal Comune. Non è però sempre necessario svuotarle: a Milano, ad esempio, dal 2026 le capsule in alluminio possono essere gettate nel sacco plastica-metalli anche con i residui di caffè all’interno, grazie alla presenza di un impianto in grado di trattarle. In altri territori può invece essere richiesto di svuotarle prima del conferimento.
- Capsule composte da più materiali: bisogna seguire innanzitutto le indicazioni presenti sulla confezione. Se le diverse componenti sono separabili manualmente, ciascuna va conferita nella relativa raccolta; se invece non lo sono, generalmente si segue il materiale prevalente e le istruzioni del gestore locale.
Non bisogna quindi esclusivamente affidarsi al materiale che si vede a occhio, ma leggere bene la confezione e affidarsi alle regole locali, visto che la giusta destinazione potrebbe cambiare a seconda del territorio.