L’UE ha deciso. Addio a bagnoschiuma e shampoo monouso negli hotel italiani (e non solo)

Alessandro Nuzzo

24 Marzo 2026 - 21:16

Ad agosto entra in vigore il nuovo Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Vediamo cosa cambierà.

L’UE ha deciso. Addio a bagnoschiuma e shampoo monouso negli hotel italiani (e non solo)

La data di entrata in vigore del nuovo Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio si avvicina. Il giorno da cerchiare è il 12 agosto 2026, momento in cui inizieranno gradualmente a entrare in vigore diverse novità con l’obiettivo di ridurre i rifiuti e aumentare la sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita degli imballaggi. Il regolamento è molto più ampio rispetto al solo divieto di bagnoschiuma e shampoo monouso negli hotel o delle bustine di condimento nei ristoranti. Quella rappresenta solo una parte delle nuove norme, che peraltro non entrerà in vigore ad agosto, ma negli anni successivi. In molti pensano erroneamente che da agosto cambierà tutto, ma non sarà così.

Agosto non sarà il mese in cui spariranno le bustine monouso in alberghi e ristoranti, bensì la data di avvio del regolamento, con una serie di obblighi e requisiti che entreranno in vigore progressivamente nel corso degli anni, fino al 1° gennaio 2030.

Imballaggi, cosa cambia da agosto

Dal 12 agosto 2026 inizieranno a essere applicate alcune disposizioni contenute nel regolamento europeo. Tra le più rilevanti c’è il tema della conformità degli imballaggi a contatto con gli alimenti: da quella data verranno introdotti limiti più stringenti per i PFAS negli imballaggi alimentari, oltre ad altre prescrizioni su specifiche sostanze presenti nei contenitori, con l’obiettivo di rendere più sicuri i prodotti destinati al consumo. Le aziende del settore HoReCa dovranno quindi prestare maggiore attenzione agli imballaggi utilizzati per alimenti, sia crudi sia cotti.

Un’altra novità importante riguarda il takeaway, ma entrerà in vigore tra il 2027 e il 2028. In particolare, entro il 12 febbraio 2027, bar e ristoranti che vendono cibi e bevande da asporto dovranno prevedere un sistema che consenta ai clienti di utilizzare un proprio contenitore, senza sovrapprezzi e senza condizioni penalizzanti.

Successivamente, entro il 12 febbraio 2028, dovrà essere offerta anche un’opzione basata su imballaggi riutilizzabili.

La vera svolta arriverà però dal 1° gennaio 2030, quando entreranno in vigore i divieti più incisivi, soprattutto per quanto riguarda le bustine monouso molto diffuse nel settore dell’hotellerie e della ristorazione. Da quella data, infatti, il regolamento vieterà l’immissione sul mercato di determinati formati di packaging, tra cui molte bustine monodose in plastica.

Ad esempio, sarà vietato l’uso di imballaggi monouso per cosmetici da bagno, come flaconcini di shampoo e bagnoschiuma, saponi per le mani e altri prodotti tipici dei kit di cortesia presenti nelle strutture ricettive. Questi dovranno essere sostituiti con dispenser ricaricabili e riutilizzabili.

Un discorso analogo riguarda la ristorazione: le bustine monouso in plastica per condimenti, come ketchup, maionese o zucchero, non saranno più utilizzabili. Al loro posto si diffonderanno soluzioni alternative, come contenitori ricaricabili, bottiglie riutilizzabili o ciotole per le salse.

È vero che, dal punto di vista pratico, sia i clienti sia i gestori dovranno affrontare alcune criticità iniziali. Tuttavia, se gestito con attenzione, questo cambiamento può trasformarsi anche in un’opportunità per adottare soluzioni più sostenibili e, perché no, creative, nel pieno rispetto dell’ambiente.

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