Dopo i tagli di gennaio, Amazon annuncia altri 9 mila licenziamenti

Enrica Perucchietti

21 Marzo 2023 - 10:00

Dopo i 18 mila tagli di gennaio, Andy Jassy, ha spiegato che la decisione è stata presa a fronte dell’incertezza che sta caratterizzando il contesto macroeconomico internazionale.

Dopo i tagli di gennaio, Amazon annuncia altri 9 mila licenziamenti

Proseguono i tagli nel settore tech.

Se la scorsa settimana era stata a Meta ad annunciare 10 mila licenziamenti (che si aggiungono agli 11 mila che erano stati già annunciati a novembre), nella giornata di lunedì 20 marzo è toccato ad Amazon rimettere mano ai tagli al personale.

L’azienda di Seattle ha annunciato un nuovo taglio di 9 mila posto di lavoro, che segue al precedente ciclo di licenziamenti iniziato a novembre, che ha interessato più di 18.000 dipendenti. Si tratta del più grande piano di tagli nella storia di Amazon. Il titolo di Amazon ha perso ieri circa l’1,5%.

Ad annunciarlo ai dipendenti è stato, ancora una volta, l’amministratore delegato Andy Jassy, come anticipato da Cnbs.
I tagli riguarderanno principalmente il cloud computing di Amazon, le risorse umane, la pubblicità e le attività di live streaming di Twitch, ha spiegato l’amministratore delegato del colosso dell’e-commerce, Andy Jassy, in una nota: “Vi scrivo per condividere che intendiamo eliminare altre 9.000 posizioni nelle prossime settimane. Questa è una decisione difficile ma che riteniamo sia per il bene della società nel lungo termine”.

L’azienda aveva raddoppiato il personale globale tra l’inizio del 2020 e del 2022, per far fronte alla gigantesca domanda scaturita dai vari lockdown, che avevano permesso al colosso di cannibalizzare la concorrenza e aumentare il fatturato in maniera vertiginosa.

Licenziati con una mail

A gennaio Business Insider aveva pubblicato un’inchiesta dove mostrava, in linea con le Big Tech della Silicon Valley, l’approccio spartano nella comunicazione dei licenziamenti ai dipendenti.

«Sfortunatamente la tua posizione è stata eliminata». Questo il contenuto di una mail, firmata Beth Galletti, capo delle risorse umane dell’azienda, che sarebbe stata ricevuta da alcuni dipendenti di Amazon. Da quanto si apprende, la mail avrebbe avuto come oggetto “informazione importante sul suo ruolo” e il testo introduceva il licenziamento spiegando che “oggi facciamo un passo molto molto difficile riducendo molti posti in diverse nostre attività”.

Non è la prima volta che le Big Tech Usa scelgono la mail per comunicare i licenziamenti a effetto immediato: scalpore (come sempre) ha destato la “manovra” di Elon Musk a Twitter con una scarica di licenziamenti a tappeto. Numerosi i dipendenti che si sono trovati messi alla porta con un messaggio laconico o lo hanno scoperto avendo trovato disattivate le proprie credenziali per entrare in ufficio.

Il Washington Post aveva pubblicato la mail di avviso arrivata ai dipendenti di Twitter prima del messaggio definitivo sul loro ruolo in azienda.