Diritti tv, le strategie di Netflix, Disney e YouTube

Francesco Nasato

11/05/2024

Non solo Amazon, anche altri nomi di assoluto rilievo del mondo streaming investono e investiranno nei diritti tv dello sport. Per un vero cambio di paradigma.

Diritti tv, le strategie di Netflix, Disney e YouTube

Abbiamo raccontato di come Amazon si stia muovendo con una certa decisione nell’ambito dell’acquisizione di diritti tv per la trasmissione di grandi eventi sportivi in diretta streaming. Tra Stati Uniti ed Europa l’azienda di Bezos si è mossa e si sta muovendo nel solco di una strategia delineata e definita, ma tra i principali player dello streaming non è l’unico ad essersi interessato alla questione dei diritti di trasmissione.

Netlfix, Disney e YouTube non sono rimasti certo fermi a guardare con disinteresse o indifferenza le mosse di Amazon e negli ultimi anni si sono mosse con altrettanta disinvoltura all’interno delle aste per l’assegnazione dei diritti tv sportivi. E non di rado tutti questi nomi si sono trovati a competere nella stessa gara, su un terreno dove appena 10-15 anni fa erano ben altri i nomi e loghi che si contendevano contenuti ed emozioni da proporre ai propri spettatori o abbonati. Il cambio di paradigma è in atto e probabilmente è irreversibile.

Netflix, il primo grande investimento è sul wrestling

L’interesse di Netflix per lo sport era stato in parte già svelato. Docuseries e produzioni originali a tema sportivo infatti sono state rilasciate sul catalogo della piattaforma in buona quantità nel corso degli ultimi anni. Mancava però ancora un investimento importante per l’acquisizione dei diritti di trasmissione di competizioni sportive. Anche questo tassello è stato recentemente aggiunto da Netflix al proprio bouquet di proposte e contenuti. Da gennaio 2025 infatti la piattaforma trasmetterà Raw, il principale programma di wrestling della Wwe. Un’intesa decennale che vale oltre 5 miliardi di dollari, secondo una fonte della Cnbc.

Andando ulteriormente nel dettaglio, Bloomberg spiega che Raw andrà in onda su Netflix negli Stati Uniti, in Canada, in America Latina e in altri mercati internazionali a partire da gennaio 2025, una volta che sarà scaduto l’attuale accordo con Comcast. In particolare le trasmissioni prevedono tre ore di wrestling dal vivo alla settimana, una svolta significativa per una piattaforma come Netflix che aveva fatto del concetto di on demand il proprio punto di forza fino a questo momento.

Le incursioni di Netflix nello sport erano iniziate anche prima di questo annuncio così significativo. Per esempio all’inizio di marzo è stato trasmesso un incontro di esibizione a Las Vegas tra i tennisti spagnoli Nadal e Alcaraz. Lo scorso novembre, inoltre, il colosso dello streaming ha organizzato la Netflix Cup in cui i piloti di Formula 1 sono stati accoppiati con i golfisti PGA in un formato match-play. È stato il primo evento sportivo mai trasmesso in live streaming sulla piattaforma.

Disney+ e le coppe europee nel nord Europa

Tornando a guardare in Europa è evidente come sia il calcio lo sport più seguito e in grado di spostare numeri importanti a livello di audience e spettatori. Disney+ è uno dei player che più di recente si è aggiunto alle opzioni di chi vuole soddisfare la propria voglia di contenuti on demand in streaming dietro abbonamento. Inutile sottolineare come anche Disney sia un nome che porta con sè enormi possibilità da poter esplorare. Per quanto riguarda lo sport è di poco meno di un mese fa un annuncio ufficiale che sembra poter rappresentare una sperimentazione locale che se positiva potrebbe essere replicata anche in altri mercati.

A metà aprile infatti The Walt Disney Company Danimarca e Svezia ha annunciato l’acquisizione dei diritti della UEFA Europa League e della UEFA Conference League su Disney+ per la stagione 2024/25 fino alla fine della stagione 2026/27. Le partite saranno trasmesse in live streaming esclusivamente in Danimarca e Svezia e incluse senza costi aggiuntivi per i clienti Disney+. Le due competizioni sono quelle che ospitano il maggior numero di giocatori e squadre danesi e svedesi, spiega sempre la nota ufficiale del gruppo, ma sembra difficile non scorgere in questa acquisizione una sperimentazione che verrà misurata nei suoi effetti per determinare possibili ulteriori sviluppi.

YouTube e l’accordo da 14 miliardi con la NFL

Venendo infine a YouTube alla fine del 2022 è arrivato un annuncio che pur riguardando il football americano impressiona per dimensioni sia del mercato di riferimento che cifre a cui si è chiuso l’accordo. YouTube infatti si è assicurata i diritti per trasmettere alcune partite della National Football League degli Stati Uniti per sette anni a partire dal 2023 per oltre 14 miliardi di dollari. Cifre che mettono in soggezione i numeri di cui si parla in Italia quando si tratta dell’argomento diritti televisivi che riguardano lo sport in generale.

Alla fine del 2023 si era parlato di YouTube anche in relazione all’assegnazione dei nuovi diritti di trasmissione della Premier League sia in Inghilterra che nel resto del mondo. Le indiscrezioni non hanno poi portato ad alcun tipo di mossa concreta, ma anche da questo tipo di informazioni che circolano sempre più di frequente è facile intuire come i protagonisti della trasmissione dei grandi eventi sportivi a livello mondiale stiano cambiando, o quanto meno ci siano nuovi protagonisti intenzionati a inserirsi in un settore ritenuto ancora in grado di portare sviluppo e nuove risorse a tutte le parti in causa.

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