Diga di Kakhovka: cos’è, importanza e perché può essere la causa di una guerra mondiale

Alessandro Nuzzo

10/11/2022

10/11/2022 - 21:26

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Russia e Ucraina continuano ad accusarsi a vicenda di pianificare un attacco alla diga di Kakhovka che è strategicamente molto importante. Vediamo perché.

Diga di Kakhovka: cos'è, importanza e perché può essere la causa di una guerra mondiale

Non si placano le ostilità in Ucraina. Teatro del conflitto è ora la parte meridionale del paese, il territorio di Kherson dove negli ultimi giorni l’esercito ucraino pare abbia ottenuto degli importanti risultati costringendo i russi alla ritirata. In quella zona c’è una diga, la diga di Kakhovka che è strategicamente molto importante per l’intera regione perché serve la penisola di Crimea e l’impianto nucleare di Zaporizhzhia.

La diga è al centro di uno scambio di accuse tra i due Stati. Russia e Ucraina si stanno accusando a vicenda di pianificare un attacco alla diga di Kakhovka. Un progetto terroristico che, se portato a termine, potrebbe portare il conflitto in Ucraina all’interno di una guerra mondiale.

Cos’è la diga di Kakhovka e perché è importante

La diga di Kakhovka si trova sul fiume Dnipro ed è parte integrante dell’omonima centrale idroelettrica. È stata costruita nel 1956, è alta 30 metri e lunga 3,2 chilometri. Il bacino contiene 18 km³ di acqua che servono la Crimea e l’impianto nucleare di Zaporizhzhia.

Negli ultimi giorni è diventata oggetto di uno scambio di accuse tra Russia e Ucraina che si incolpano a vicenda di volerla far saltare in aria. Un attacco terroristico nei confronti della diga di Kakhovka che riverserebbe una devastante massa d’acqua sull’intera regione di Kherson. Con la centrale idroelettrica distrutta aumenterebbero poi i problemi energetici per l’Ucraina dopo gli attacchi delle scorse settimane nei confronti di reti elettriche e generatori. Sarebbe gravissimo soprattutto in vista dell’inverno con gli ucraini che rischierebbero di restare al freddo.

Secondo il presidente ucraino Zelensky, la Russia avrebbe minato l’intera diga che a questo punto potrebbe saltare in aria da un momento all’altro. “Ci risulta che i terroristi russi abbiano minato la diga e le unità della centrale idroelettrica di Kakhovka” - ha detto.

«Se la diga viene distrutta, il canale della Crimea settentrionale semplicemente scomparirà. Sarebbe una catastrofe su larga scala. Con questo attacco terroristico potrebbero annientare, tra le altre cose, anche la possibilità di fornire acqua dal fiume Dnipro alla Crimea» - l’accusa di Zelensky. Secondo il presidente ucraino l’intenzione della Russia è quella di far saltare la diga salvo poi incolpare l’Ucraina, come fatto anche in precedenza.

Perché esiste il rischio di una guerra mondiale

Per gli analisti militari dietro un ipotetico attentato alla diga si nasconderebbe una strategia militare di Mosca che in questo modo si coprirebbe le spalle al suo ritiro impedendo alle forze ucraine di inseguire le forze russe nel meandri del territorio di Kherson.

Ma dall’altra parte invece è la Russia che sta continuando ad accusare l’Ucraina di bombardare la centrale idroelettrica di Kakhovka. A svelarlo il rappresentante dell’amministrazione militare-civile di Novaya Kakhovka, Ruslan Agayev.

Per Agayev l’Ucraina sta bombardando quotidianamente la centrale come confermato anche dalla gente del posto. «Naturalmente, c’è sempre il rischio di distruzione, perché non si limitano a lanciare pietre: colpiscono di proposito con sistemi missilistici HIMARS per distruggere la nostra diga e provocare un disastro» - ha detto.

Eppure per Zelensky la Russia sta giocando con il fuoco. Secondo il capo del governo ucraino se le forze russe faranno saltare in aria la diga della centrale idroelettrica di Kakhovka, «significherà che Mosca sta dichiarando guerra al mondo intero» - ha detto come riportato dal Kyiv Independent.

Questo proprio alla luce della grande importanza della centrale idroelettrica che è una delle più grandi del paese. Una sua distruzione, non solo lascerebbe al freddo e senza luce intere regioni, ma l’inondazione dei territori limitrofi causerebbe un gran numero di vittime. Un crimine che potrebbe non essere perdonato alla Russia.

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