Dichiarazione di successione, correzione errori entro la scadenza

Dichiarazione di successione: è possibile modificare gli errori materiali entro la data di scadenza per la presentazione, altrimenti si deve presentare una nuova dichiarazione rettificativa. Ecco i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Dichiarazione di successione, correzione errori entro la scadenza

Dichiarazione di successione: è possibile apportare modifiche e correzioni entro la scadenza del termine di presentazione, lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 92 del 4 dicembre 2018.

Nel dettaglio l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti a una contribuente che ha trascritto erroneamente la data di decesso del coniuge nella dichiarazione di successione ed ha chiesto la possibilità di correggere l’errore formale ai sensi della risoluzione n. 8/E del 2012 e ai sensi dell’art. 31, comma 3, del Dlgs n. 346/1990.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che è possibile procedere alla rettifica della dichiarazione di successione per la correzione dell’errore materiale che non incide nella determinazione della base imponibile.

Requisito fondamentale è che la presentazione della dichiarazione di successione rettificativa integrativa della precedente già presentata, avvenga entro la data di scadenza.

Dichiarazione di successione: modifiche entro la scadenza per la presentazione

Con la risposta n. 92 del 4 dicembre 2018 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulla rettifica della dichiarazione di successione in caso di errore materiale che non incida nella determinazione della base imponibile.

Ai sensi dell’art. 31, comma 1, del Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni (TUS), la dichiarazione deve essere presentata entro un anno dalla data di apertura della successione.

Il TUS stabilisce inoltre che è possibile apportare modifiche alla dichiarazione di successione fino alla scadenza del termine di presentazione e non oltre.

Non va presentata una dichiarazione modificativa nelle modalità proposte dalla contribuente interpellante e cioè tramite il versamento delle imposte di bollo e trascrizione dal momento che si tratta di un mero errore formale.

Inoltre, come sopra riportato, non è possibile presentare una nuova dichiarazione modificativa della precedente oltre il termine di un anno, come nel caso dell’interpello in oggetto.

Agenzia delle Entrate - risposta n. 92 del 4 dicembre 2018
La risposta n. 92 del 4 dicembre 2018 con cui l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla dichiarazione di successione rettificativa e correzione dell’errore materiale che non incide nella determinazione della base imponibile.

Dichiarazione di successione rettificativa: quali imposte versare

È possibile modificare la dichiarazione di successione fino alla scadenza del termine di presentazione della stessa, come previsto dall’art. 31, comma 3 del TUS.

Tali disposizioni permettono ai soggetti che hanno commesso errori nella dichiarazione di successione di presentarne una nuova con le modifiche e le correzioni da apportare entro il termine di un anno dalla data di apertura della successione.

Nel caso in cui sia stato superato il termine utile è necessario presentare una dichiarazione rettificativa tramite il versamento delle seguenti imposte per le formalità di trascrizione:

  • le imposte catastale e ipotecaria in misura fissa pari a 51,65 euro, ex art. 3 della Tariffa, allegata al Dlgs n. 347/1990;
  • la tassa ipotecaria;
  • l’imposta di bollo;
  • i tributi speciali.

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