Arriva la dichiarazione precompilata per le Partite Iva, ecco come sarà

Nadia Pascale

26 Ottobre 2023 - 10:51

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Dichiarazione precompilata per le Partite Iva, cosa cambia a partire già da gennaio 2024, anno di imposta 2023. Continua la semplificazione del Fisco.

Arriva la dichiarazione precompilata per le Partite Iva, ecco come sarà

Procede spedita l’attuazione della legge di delega per la riforma fiscale, il 23 ottobre 2023 è stato presentato il decreto legislativo per la semplificazione del sistema fiscale, tra le novità importanti la dichiarazione precompilata per le Partite Iva. Ecco come sarà.

Il modello della dichiarazione dei redditi precompilato è una realtà già per molti contribuenti, in particolare pensionati e lavoratori dipendenti, ha avuto il merito di semplificare la compilazione, con la possibilità per molti contribuenti di inoltrare la stessa senza apportare modifiche e quindi senza doversi recare da professionisti/intermediari. Ciò comporta anche un risparmio di spesa.

Il successo della dichiarazione precompilata per pensionati e dipendenti ha portato alla scelta di estenderla alle partite Iva.

La dichiarazione precompilata e i suoi vantaggi

La dichiarazione dei redditi precompilata è stata vera rivoluzione attuata grazie al sistema di interscambio che rende disponibili per l’Agenzia delle Entrate numerose informazioni inerenti anche le spese effettuate dal cittadino, in questo modo deduzioni e detrazioni sono applicate in automatico con i dati presenti nella banca dati dell’AdE.

La rivoluzione compie ora un altro passo, infatti, la dichiarazione precompilata sarà disponibile dall’anno di imposta 2023 anche per le Partite Iva. Ciò implica che già dalla dichiarazione da presentare nel 2024 sarà possibile avvalersi di questo strumento previsto nel decreto fiscale presentato il 23 ottobre.

Questa novità non porta solo semplificazioni per il contribuente, ma anche una riduzione dell’incidenza dell’evasione fiscale e della elusione.

Dichiarazione pre-compilata per partite Iva, come funziona?

L’articolo 2 della bozza del decreto legislativo, presentata il 23 ottobre 2023, prevede che, a partire dal 2024 anche i contribuenti titolari di redditi diversi da quelli da lavoro dipendente e pensione potranno utilizzare il modello di dichiarazione precompilato e semplificato. Si tratta quindi di titolari di reddito di lavoro autonomo e impresa.

Per questi contribuenti vi è la possibilità di avvalersi del modello precompilato oppure predisporre autonomamente la propria dichiarazione.
Si può inoltrare il modello senza effettuare modifiche, in questo caso non ci saranno ulteriori controlli/accertamenti da parte del Fisco (sul modello) visto che il controllo è in un certo senso stato effettuato in precedenza con l’uso dei soli dati già conosciuti dall’AdE.
Nel caso in cui i dati siano modificati, ad esempio inserendo una deduzione/detrazione che non era già presente, possono invece esservi dei controlli (il controllo non è certo).
L’uso del modello precompilato riduce anche i tempi per eventuali rimborsi.

Nuove scadenze per facilitare l’uso della dichiarazione pre-compilatta per partite Iva

Per poter rendere questo adempimento più semplice, è previsto l’anticipo rispetto al passato dei termini in cui sarà disponibile nel cassetto fiscale la dichiarazione precompilata. Lo stesso è fissato al 30 aprile.

A ciò si unisce la fissazione delle scadenze per gli adempimenti dichiarativi tutte al 30 settembre (modello 730, modello redditi PF, modello Irap…).

La semplificazione prevede che “in caso di presentazione della dichiarazione direttamente all’Agenzia delle entrate, l’applicativo della dichiarazione precompilata mette a disposizione la delega di pagamento, che può essere confermata o modificata e quindi trasmessa mediante lo stesso applicativo.” Salta quindi la necessità di fare la fila agli sportelli per effettuare i pagamenti, si potrà effettuare il pagamento tramite il sistema PagoPA.

Cambiano, infine, i termini per i pagamenti, infatti con le disposizioni previste dall’articolo 8 della bozza del decreto legislativo, le scadenze previste per i piani rateali sono al 16 di ogni mese per i titolari di partita Iva e a fine mese per tutti gli altri contribuenti, questa scelta consente di evitare eccessivi ingorghi al momento dei versamenti e di ricordare più facilmente le scadenze degli adempimenti.

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