Dichiarazione Iva 2017: integrativa a favore quadro VN. Istruzioni e novità

Anna Maria D’Andrea

10 Febbraio 2017 - 11:41

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Dichiarazione Iva 2017: integrativa a favore, introdotto il quadro VN nel modello definitivo ai fini della presentazione della dichiarazione integrativa a favore dopo le modifiche D.L. 193/2016. Ecco le novità.

Dichiarazione Iva 2017: integrativa a favore quadro VN. Una delle novità della dichiarazione Iva 2017 è che, a seguito dell’entrata in vigore del D.L. 193/2016 cambia la disciplina relativa a tempi di presentazione della dichiarazione integrativa a favore e modalità di fruizione del maggior credito o minor credito derivante.

Nel modello di dichiarazione Iva 2017 è stato di conseguenza inserito il nuovo quadro VN, riservato ai soggetti che hanno presentato nel 2016 una dichiarazione integrativa a favore ai sensi dell’art. 8,comma 6-bis, del d.P.R. n. 322 del 1998, introdotto dall’art. 5 del D.L. 193/2016, ovvero oltre il termine di presentazione della dichiarazione Iva dell’anno successivo ed entro i termini dell’accertamento fiscale.

Ricordiamo che con il D.L. 193/2016 sono stati equiparati i termini relativi alla presentazione della dichiarazione integrativa a favore con quanto previsto in merito all’integrativa a sfavore. Con il Decreto Fiscale vengono inoltre aggiunti i commi 6-bis, 6-ter e 6-quater all’articolo 8 del D.P.R. 322/1998 ai fini di estendere la nuova disciplina e i nuovi tempi anche alle dichiarazioni integrative ai fini Iva.

Vediamo cosa cambia, in pratica, con le nuove regole introdotte dal Decreto Fiscale 193/2016, e come compilare il quadro VN della dichiarazione Iva 2017.

Dichiarazione Iva 2017: integrativa a favore quadro VN. Istruzioni e novità

Il quadro VN della dichiarazione Iva 2017 non è l’unica novità introdotta a seguito dell’equiparazione dei termini della dichiarazione integrativa a favore 2017 con quanto previsto per l’integrativa a sfavore.

Entrambe le integrative potranno essere presentate entro i termini dell’accertamento fiscale, ovvero entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla dichiarazione incompleta o infedele e pertanto nel frontespizio viene eliminato il quadro da barrare relativo al tipo di integrativa presentata.

Il quadro VN è riservato ai soggetti che nel corso del 2016 hanno presentato una dichiarazione integrativa a favore oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo a quello di riferimento della dichiarazione integrativa.

Nel quadro VN della dichiarazione Iva 2017 bisognerà indicare l’anno cui si riferisce la dichiarazione integrativa presentata e l’importo del credito derivante dal minor debito o dalla maggiore eccedenza detraibile, per la quota “non chiesta a rimborso nella dichiarazione integrativa stessa”.

Sarà sicuramente più facile capire come compilare il quadro VN della dichiarazione Iva 2017 vedendo come è composto e quali sono le nuove sezioni. Potete scaricare il modello di dichiarazione Iva 2017 oppure prendere visione dell’immagine riportata di seguito prelevata dal modello ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Scarica il modello di dichiarazione Iva 2017 sul sito dell’Agenzia delle Entrate o clicca qui -> Modello Iva 2017: scadenza e novità dichiarazione Iva. Ecco le istruzioni

Dichiarazione Iva 2017: integrativa a favore quadro VN. Istruzioni

Il quadro VN della dichiarazione Iva 2017 si compone di 4 righe (VN1 - VN4) e ognuna di queste dovrà essere utilizzata per ciascuna dichiarazione integrativa a favore presentata oltre l’anno ed entro i termini dell’accertamento fiscale.

In ognuna delle righe del quadro VN bisognerà compilare le colonne relative a:

  • colonna 1, periodo d’imposta per cui è presentata la dichiarazione integrativa (ad esempio, per la dichiarazione integrativa IVA 2014, indicare 2013);
  • colonna 2, nel caso di integrativa presentata della società controllante di un gruppo IVA qualora il credito, da indicare nella colonna 3, emerga dal prospetto IVA 26 PR di una dichiarazione integrativa presentata nel 2016 relativa al medesimo gruppo IVA;
  • colonna 3, indicare il credito derivante dal minor debito o dalla maggiore eccedenza detraibile risultante dalla dichiarazione integrativa, per la quota non chiesta a rimborso nella dichiarazione integrativa stessa. Tale importo concorre alla determinazione del saldo annuale e, pertanto, va riportato nel rigo VL11 oppure nel rigo VW30 se è barrata la colonna 2;
  • colonna 4, il codice fiscale del soggetto cui si riferisce la dichiarazione integrativa qualora diverso dal soggetto che l’ha presentata;
  • colonna 5, in presenza di più moduli a seguito di trasformazioni sostanziali soggettive che comportano la compilazione di più sezioni 3 del quadro VL, il numero che individua il primo dei moduli riferiti al soggetto partecipante alla trasformazione (compreso il dichiarante) che ha presentato la dichiarazione integrativa (ad esempio, se la società incorporata ha presentato nel 2016, prima dell’operazione straordinaria, una dichiarazione integrativa a favore e la società incorporante compila per se stessa un modulo e per la società incorporata due moduli, riferiti a due attività gestite con contabilità separata, nella presente colonna occorre indicare il numero 2).

Il credito derivante dalla dichiarazione integrativa a favore ai fini Iva, se non chiesto a rimborso, potrà essere utilizzato in compensazione per il versamento dei debiti maturati “a partire” dall’anno successivo a quello in cui è stata presentata l’integrativa (2016), ovvero, a titolo di esempio, con gli acconti delle imposte da modello Redditi 2017.

Per quanto riguarda l’utilizzo del credito derivato dalla dichiarazione integrativa occorre però fare alcune specificazioni.

Dichiarazione Iva 2017: integrativa a favore quadro VN e utilizzo del credito

Il Decreto Fiscale 193/2016 a disposto, introducendo il nuovo comma 6-ter e 6-quater all’articolo 8 del D.P.R. 322/1998 che il credito emergente dalla dichiarazione integrativa possa essere utilizzato nei seguenti modi e seguendo le seguenti specifiche:

Dichiarazione integrativa entro l’anno, credito emergente (art. 8, comma 6-ter 322/1998):

  • portato in detrazione in sede di liquidazione periodica Iva o dichiarazione Iva annuale;
  • usato in compensazione o chiesto a rimborso.

Dichiarazione integrativa oltre l’anno (entro il 31 dicembre del 5° anno successivo alla data di presentazione della dichiarazione Iva), credito emergente (art. 8, comma 6-quater 322/1998):

  • usato in compensazione per il versamento di debiti maturati a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è presentata l’integrativa;
  • chiesto a rimborso.

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