Dichiarazione IMU 2022: scadenza e istruzioni per il nuovo modulo

Claudia Cervi

29 Giugno 2022 - 11:27

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Dichiarazione IMU 2022 in scadenza il 30 giugno. Anticipiamo una bozza delle istruzioni per la compilazione del nuovo modulo unificato e i casi in cui è obbligatoria.

Dichiarazione IMU 2022: scadenza e istruzioni per il nuovo modulo

C’è tempo fino al 31 dicembre 2022 per inviare la dichiarazione IMU 2022: il DL Semplificazioni ha prorogato la scadenza altrimenti fissata al 30 giugno consentendo al MEF di approvare il nuovo modello unificato.

Nel nuovo modulo ci sarà spazio per segnalare l’esenzione per uno solo dei coniugi con residenze in comuni diversi e quella per gli immobili delle società di costruzione destinati alla vendita (immobili merce). Le nuove regole decorreranno dal 2023.

Facciamo quindi il punto, nelle righe che seguono, sulle istruzioni per la compilazione e l’invio del nuovo modulo della dichiarazione IMU 2022.

Dichiarazione IMU 2022: scadenza e istruzioni

Come sopra indicato, la scadenza per l’invio della dichiarazione IMU è fissata al 31 dicembre 2022.

Così come previsto nelle precedenti istruzioni ministeriali, la dichiarazione ha effetto non solo per l’anno in cui è presentata ma anche per quelli successivi, se non si verificano modifiche che condizionano l’ammontare dell’imposta dovuta.

In sostanza, non bisognerà presentare una dichiarazione IMU all’anno, salvo variazioni.
Ma chi sono i soggetti obbligati a presentarla?

La presentazione all’ufficio tributi del Comune o, in alternativa, l’invio in modalità telematica, è necessaria in tutti i casi in cui sono intervenute modifiche rilevanti ai fini del calcolo dell’IMU.

Questo è quanto previsto dalla Legge di Bilancio del 2020, che all’articolo 1, comma 769 ha previsto l’emanazione di un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sentita l’ANCI, per l’indicazione dei casi specifici in cui presentare la dichiarazione.

Dopo due anni di attesa, il decreto MEF è in dirittura di arrivo e sarà disponibile il nuovo modulo per la dichiarazione IMU con le relative istruzioni.

Il nuovo dichiarativo è stato presentato alla Conferenza Stato-città per il via libera, anticipando le le bozze delle istruzioni per la sua compilazione.

Dichiarazione IMU 2022: chi deve inviarla? Quando è obbligatoria

C’è non poca confusione sui casi in cui è obbligatorio presentare la dichiarazione IMU 2022. Facciamo quindi una breve disamina su quando si presenta, riprendendo le istruzioni fornite dal MEF.

La dichiarazione IMU si presenta nelle due seguenti casistiche:

  • gli immobili godono di riduzioni di imposta,
  • il Comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto versamento dell’IMU.

Nel primo caso vi rientrano, a titolo di esempio, i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, gli immobili per i quali il Comune ha deliberato una riduzione dell’aliquota o ad esempio i terreni agricoli non coltivati posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali.

Nel secondo caso, la dichiarazione IMU va presentata se, ad esempio, l’immobile è stato oggetto di leasing, l’area è divenuta edificabile dopo la demolizione del fabbricato o, casistica più frequente, l’immobile ha perso o acquistato nel corso dell’anno il diritto all’esenzione IMU.

A partire dal 2023 sarà necessario presentare la dichiarazione IMU nei casi per i quali è prevista l’esenzione per i “Beni merce”. Decorre infatti dal 1° gennaio 2022 l’esenzione dall’imposta dei fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, per la durata di tale destinazione e fino a quando non siano locati (art. 1, comma 751, della L. 160/20219 - legge di Bilancio 2020).

Non è invece necessario presentare la dichiarazione IMU per beneficiare dell’esonero sull’abitazione principale così come per i fabbricati rurali ad uso strumentale.

Dichiarazione IMU 2022 in caso di comodato d’uso gratuito e canone concordato: semplificazioni e dubbi

In merito ai casi in cui è necessario inviare la dichiarazione IMU è intervenuto il decreto Crescita che, all’articolo 3-quater, ha eliminato l’obbligo di invio per l’accesso alle seguenti agevolazioni:

Per quel che riguarda gli immobili affittati a canone concordato, le nuove istruzioni stabiliscono che non è più necessario inviare la dichiarazione IMU per beneficiare dell’agevolazione dal momento che i Comuni sono in possesso delle informazioni necessarie per verificare la correttezza dell’adempimento.

Si consiglia in ogni caso di verificare le informazioni fornite dal proprio Comune per fugare ogni dubbio.

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