Di quanto crolleranno Bitcoin ed Ethereum prima di ripartire?

Claudia Cervi

27 Settembre 2025 - 14:55

Bitcoin ed Ethereum su livelli critici. Rischio di crollo del 10-20%? Ecco cosa guardare per capire se è solo una correzione o l’inizio di un trend ribassista.

Di quanto crolleranno Bitcoin ed Ethereum prima di ripartire?

Bitcoin è crollato da 115.000 dollari a 112.000 in una seduta (-2,3%), Ethereum da 4.450 dollari a 4.190 (-6%). Davanti a queste candele rosse, c’è chi vede l’inizio di un nuovo crollo e chi invece parla semplicemente di fisiologico assestamento. Il dubbio rimane, ma la scorsa settimana gli indicatori tecnici avevano già segnalato una perdita di slancio. Inoltre, il taglio dei tassi della Fed non ha innescato subito nuovi flussi verso gli asset digitali. Anzi, i dati on-chain mostravano un eccesso di posizioni long a leva. Insomma, il terreno era pronto per una correzione.

La domanda ora è se la correzione sia già terminata o se possiamo attenderci ulteriori flessioni prima che il rally possa ripartire.

Una correzione che può diventare un’occasione

Il movimento degli ultimi giorni non è il primo, né sarà l’ultimo. Nel mercato crypto gli scossoni improvvisi servono spesso a riequilibrare un eccesso di euforia, spazzando via chi si era esposto troppo con posizioni in leva. Le liquidazioni forzate hanno raggiunto circa 1,68 miliardi di dollari in 24 ore secondo i dati di CoinGlass, di cui quasi 500 milioni concentrati su Ethereum e oltre 280 milioni su Bitcoin. È un meccanismo spietato per i piccoli trader, ma allo stesso tempo necessario per riportare il mercato in una condizione più solida.

Bitcoin, Liquidation Map a 7 giorni Bitcoin, Liquidation Map a 7 giorni Fonte Coinglass

Il trend di fondo, per il momento, resta rialzista. I dati macro mostrano un contesto di liquidità ancora favorevole. Sul fronte on-chain, i wallet che detengono più di 10 BTC continuano a crescere, con un incremento di oltre 2.000 indirizzi nelle ultime tre settimane. Questo significa che le balene non stanno scaricando ma accumulando e che la pressione ribassista è più legata a dinamiche di breve periodo che a un cambiamento strutturale. Dunque, per gli investitori di lungo termine, queste correzioni possono trasformarsi in un’opportunità per entrare o incrementare posizioni a prezzi inferiori.

I livelli da osservare per capire se il ribasso continua

Grafico Bitcoin Grafico Bitcoin Fonte Tradingview

Il nodo vero è dove il mercato deciderà di fermarsi. Finché Bitcoin resta sopra i 112.000 dollari, la correzione si può considerare fisiologica. Ma se questa soglia dovesse cedere, il primo obiettivo diventerebbe quota 108.000, minimi ripetutamente testati tra fine agosto e inizio settembre, poi l’area dei 105.000 dollari, un livello che corrisponde a un ritracciamento del 23,6% di Fibonacci del movimento partito dai minimi di aprile. In caso di ulteriore debolezza, lo sguardo si sposterebbe verso la fascia tra 99.000 e 96.000 dollari (38,2% di Fibonacci), un livello che in passato ha più volte attirato nuovi acquisti. Basti pensare che nella correzione dell’estate 2024 Bitcoin aveva perso il 18% in poche settimane prima di riprendere la corsa, proprio dopo aver toccato un’area tecnica simile.

Grafico Ethereum Grafico Ethereum Fonte Tradingview

Anche per Ethereum ci sono soglie psicologiche da monitorare. Il mercato guarda soprattutto ai 4.000 dollari. La tenuta di questo supporto manterrebbe intatta la struttura rialzista di medio periodo. Sotto, invece, si aprirebbe lo spazio per un ritorno verso i 3.700 dollari, livello che coincide con la media mobile a 21 settimane. È un riferimento significativo, perché durante le ultime fasi rialziste ETH ha sempre rimbalzato quando il prezzo è tornato a toccare quella media. Se lo schema dovesse ripetersi, la correzione attuale non sarebbe che l’ennesima occasione per misurare la forza di un trend che, al netto della volatilità, resta orientato verso l’alto.

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