Detrazioni fiscali università telematica 2026, quando si possono avere e a quanto ammontano?

Nadia Pascale

27 Marzo 2026 - 13:06

Si possono ottenere le detrazioni fiscali per gli importi versati all’università telematica? Ecco tutte le regole da applicare nella dichiarazione dei redditi 2026.

Detrazioni fiscali università telematica 2026, quando si possono avere e a quanto ammontano?

Le detrazioni fiscali 2026 si possono richiedere anche per la frequentazione delle università telematiche? In tal caso, quali sono i limiti e le condizioni? Sono parificate alle università private? Quando si possono avere e quale criterio si adotta per la localizzazione?

Molte sono le domande che i contribuenti si pongono in merito alle spese sostenute nel 2025 per la frequentazione dell’università e a chiarire tutti i dubbi è l’Agenzia delle Entrate.

Il periodo di isolamento legato al Covid ha portato gli italiani a scoprire un nuovo modo di studiare e laurearsi: le università telematiche. Negli ultimi anni le facoltà frequentabili online hanno visto un incremento degli iscritti e dei corsi di studio che possono essere frequentati.
Le ragioni sono molteplici, infatti, si può studiare facilmente da casa, senza dover sostenere costi per un eventuale affitto. Inoltre, è più facile conciliare la frequentazione dei corsi con il lavoro e proprio per questo motivo sono molto apprezzate da chi ha già un lavoro ma non vuole rinunciare ad una formazione elevata e in grado di migliorare anche la posizione economica.

Vediamo quando si possono ottenere le detrazioni fiscali per le spese delle università telematiche, quali spese sono comprese, a quanto ammontano, limiti e condizioni.

Detrazione fiscale iscrizione università telematica 2026, si può ottenere?

La pandemia ha indotto molte persone a riprendere gli studi e a frequentare l’università da casa, molti però si chiedono quale sia il trattamento fiscale riservato alle spese sostenute per l’iscrizione ai corsi.

L’Agenzia delle Entrate nella risposta a un contribuente ha confermato che è possibile avvalersi delle detrazioni per le spese universitarie anche se trattasi di università telematica.

Il trattamento fiscale è parificato a quello applicato per le università private. Di conseguenza è possibile avere una detrazione del 19% su un importo massimo che dipende dalla Regione e dal ramo scelto.

Ricordiamo che per ottenere la detrazione deve trattarsi di università legalmente riconosciute dal MIUR. Attualmente in Italia le università telematiche riconosciute sono 11 su un totale di 99 atenei.

Quali spese possono essere portate in detrazione?

La detrazione si applica alle spese relative a:

  • tasse di immatricolazione e iscrizione (gli studenti fuori corso non fanno eccezione);
  • tasse extra per laurea ed esami di profitto;
  • tasse per la partecipazione ai test d’ingresso;
  • tasse per la frequenza ai TFA (acronimo per Tirocini Formativi Attivi);
  • tasse per la frequenza di corsi formativi accademici o universitari per diventare docenti.

Si tratta delle stesse voci di spesa che possono portare in detrazione coloro che frequentano università private e pubbliche. Evidentemente non possono essere portate in detrazione spese per la connessione internet necessaria per il collegamento all’università telematica e spese per l’acquisto di dispositivi necessari al collegamento.

Come determinare il criterio geografico per le detrazioni università telematiche?

Diventa importante stabilire il criterio da applicare per determinare la sede. Abbiamo anticipato che la spesa massima da portare in detrazione dipende anche dalla zona geografica.

Trattandosi di università telematiche da seguire a distanza, spesso non vi è una sede fisica con aule in cui seguire i corsi e anche le lezioni possono essere tenute da docenti che non vanno in sede, ma operano dal loro ufficio.

Di conseguenza, diventa essenziale capire come viene determinata la sede. È la stessa Agenzia delle Entrate a fornire chiarimenti, infatti, stabilisce che deve essere tenuta in considerazione la sede legale dell’università telematica. Non ha alcuna rilevanza la residenza dell’iscritto.

Limiti alla detrazione spese per università telematiche

Occorre ricordare che le spese di iscrizione alle università statali sono interamente detraibili, questo implica che se lo studente X si iscrive a un’università statale e paga 800 euro di tasse universitarie, può ottenere la detrazione pari al 19% di 800 euro.

Nel caso in cui l’iscrizione sia a un’università privata o telematica, sono, invece, previsti dei limiti. L’importo è fissato annualmente con Decreto del Ministero dell’Istruzione (MIUR). I limiti non sono determinati a caso, ma tenendo conto degli importi medi delle somme e contributi dovuti da università statali.

Per vedere i limiti ecco un pratico schema

Area disciplinareNordCentroSud e Isole
Medica 3.900 3.100 2.900
Sanitaria 3.900 2.900 2.700
Scientifico-Tecnologica 3.700 2.900 2.600
Umanistico-sociale 3.200 2.800 2.500
master di I e II livello, dottorati, corsi di perfezionamento 3.900 3100 2.900

Vediamo ora le Regioni comprese nella singola area geografica.
Nord: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Liguria ed Emilia Romagna;
Centro: Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio;
Sud e Isole: Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Le detrazioni spettano non solo per l’iscrizione a corsi universitari, ma anche post universitari cioè:

  • Corsi di dottorato;
  • Corsi di specializzazione;
  • Master universitari di primo e di secondo livello.

All’interno della dichiarazione dei redditi, per ottenere le detrazioni spettanti per l’iscrizione a università telematiche occorre compilare i righi da E8 a E10 della sezione I del modello 730/2026, utilizzando il codice 13.

Taglio delle detrazioni con il quoziente familiare

Il comma 11 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2025 apporta alcune modifiche all’articolo 12 del TUIR, in materia di detrazione per carichi di famiglia.
A partire dal 2026, gli oneri e le spese sostenuti sono ammessi in detrazione entro un limite specifico.

Il valore base è pari a:

  • 14.000 euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 75.000 euro e fino a 100.000 euro;
  • 8.000 euro, se il reddito complessivo del contribuente è superiore a 100.000 euro.
    Tali valori sono però calibrati in base al quoziente familiare applicando specifici coefficienti.

Per il calcolo del massimale sono escluse le spese sanitarie, gli oneri detraibili sostenuti in dipendenza di prestiti o mutui contratti fino al 31 dicembre 2024, i premi di assicurazione sostenuti in dipendenza di contratti stipulati fino al 31 dicembre 2024, e le rate delle spese detraibili per le ristrutturazioni edilizie o di altre disposizioni normative sostenute fino al 31 dicembre 2024.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.