Detrazioni fiscali senza obbligo di pagamento tracciabile per le fasce deboli: la proposta dei CAF

Rosaria Imparato

2 Aprile 2021 - 10:59

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Detrazioni fiscali senza obbligo di pagamento tracciabili solo per il 2020 per le fasce deboli e inserimento di una dicitura sulla ricevuta o fattura: questa la proposta della Consulta Nazionale dei CAF nella lettera inviata al MEF.

Detrazioni fiscali senza obbligo di pagamento tracciabile per le fasce deboli: la proposta dei CAF

Detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi 2021 (quindi per le spese del 2020) senza l’obbligo di pagamento tracciabile: la proposta arriva dalla Consulta Nazionale dei CAF e ha come obiettivo quello di proteggere le fasce più deboli della popolazione.

La situazione evidenziata da Giovanni Angileri, Coordinatore della Consulta Nazionale dei CAF, è che molte persone non sono a conoscenza delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2020 in merito all’obbligo di pagare con moneta elettronica per poter usufruire delle detrazioni del 19% in dichiarazione dei redditi.

Quella di Angileri è una doppia proposta: derogare per il 2020 l’obbligo dei pagamenti tracciati e inserire nella fattura o nello scontrino la dicitura attestante che il servizio è detraibile solo con pagamenti tracciati.

Detrazioni fiscali senza obbligo di pagamento tracciabile per le fasce deboli: la proposta

Il 2020 è stato un anno particolarmente importante per la lotta all’evasione fiscale, e in questo con testo vanno inserite le novità introdotte dalla Legge di Bilancio dello scorso anno relative all’obbligo di tracciabilità dei pagamenti per avere diritto alle detrazioni in dichiarazione dei redditi.

Secondo Giovanni Angileri, Coordinatore della Consulta Nazionale dei CAF, tali novità non sono state pubblicizzate in modo adeguato. La stagione del 730 sta per iniziare, e i CAF si trovano alle prese con i contribuenti che hanno continuato a pagare in contanti le proprie spese.

Ad aggravare la situazione il fatto che i contribuenti che preferiscono l’uso dei contanti sono quelli appartenenti alle fasce deboli: non usufruire delle detrazioni in un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo porterebbe a gravi disagi.

Nella lettera inviata al ministro MEF Franco, Angileri ha due richieste:

  • derogare solo per il 2020 l’obbligo dei pagamenti tracciati;
  • inserire la dicitura sulla ricevuta o sulla fattura che il servizio è detraibile solo con pagamenti tracciati.

Spiega Angileri che:

“Questa modifica non depotenzierebbe l’efficacia a regime della norma sulla tracciabilità dei pagamenti e non avrebbe rilevanti impatti di gettito, perché nel 2020 c’è stato un aumento del ricorso ai pagamenti con mezzi tracciati. Inoltre, avrebbe il merito di favorire una più capillare diffusione della informazione su questo obbligo.”

Detrazioni fiscali senza obbligo di pagamento tracciabile solo per il 2020: la proposta dei CAF

La proposta della Consulta Nazionale dei CAF intende sia andare incontro ai contribuenti che hanno continuato a pagare in contanti nonostante i nuovi obblighi, sia evitare difficoltà gestionali ed operative ai Centri di Assistenza Fiscale nel momento di apposizione del visto di conformità.

Ricordiamo che la Legge di Bilancio 2020 ha introdotto due novità molto importanti riguardo il modello 730:

  • l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti ai fini delle detrazioni fiscali del 19%;
  • l’introduzione di limiti di reddito per beneficiare dei rimborsi Irpef, cioè dai 120.000 euro l’importo riconosciuto si riduce progressivamente, fino ad annullarsi per chi ha redditi superiori a 240.000 euro.

Il taglio alle detrazioni fiscali, in avvio dal 1° gennaio 2020, non interessa le seguenti spese:

  • interessi passivi sul mutuo;
  • spese sanitarie.

Le regole si applicano alle spese dell’articolo 15 del TUIR, con la sola eccezione delle spese sanitarie.

La proposta della Consulta Nazionale dei CAF vuole senza dubbio essere d’aiuto ai contribuenti in questo difficile momento storico, ma dall’altro lato ignorantia legis non excusat: vedremo cosa deciderà di fare il ministro Franco.

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