Tra gli oneri e le spese che si possono portare in detrazioni rientrano anche le spese sportive dei figli. L’agevolazione riguarda anche le somme pagate per palestra e piscina per gli adulti?
Detrazioni spese sportive nel modello 730/2026: si possono inserire quelle sostenute per la palestra e la piscina degli adulti? Sono detraibili, solitamente, le somme pagate per l’iscrizione e la frequenza in strutture sportive per i figli a carico, ma se l’attività è svolta da un adulto si ha diritto allo sconto fiscale? E se ad andare in palestra è un figlio maggiorenne fiscalmente a carico la spesa può essere detratta dal genitore che la sostiene? Si tratta di una serie di domande che qualunque contribuente potrebbe porsi, soprattutto se lo sport viene praticato per problemi di salute.
Le spese sportive si possono portare in detrazione al 19% nel 730/2026, ma non tutte. Da qui nasce la grande confusione che i contribuenti hanno su questo particolare beneficio fiscale.
Come ben sappiamo è possibile ottenere uno sconto dall’Irpef per le spese sportive sostenute per i figli minorenni a carico, ma non sempre è ben chiaro se lo stesso beneficio possa essere esteso anche alle spese per la palestra o la piscina sostenute per adulti o figli maggiorenni.
Chiariamo subito che la risposta è no: gli adulti che hanno sostenuto spese per l’iscrizione a una palestra non possono inserire le stesse nella dichiarazione dei redditi neppure se è stata sostenuta per il trattamento di una patologia, come scoliosi o lordosi.
L’Agenzia delle Entrate ha specificato che anche se si è in possesso di una certificazione medica che prescriva una specifica attività motoria, la spesa sostenuta per l’iscrizione a una palestra non può essere considerata come una spesa sanitaria detraibile.
Solamente le spese sportive sostenute dai genitori per i propri figli minorenni potranno essere detratte nel modello 730/2026, ma per farlo sarà necessario conservare alcuni documenti che attestino l’effettivo sostenimento della spesa.
Modello 730/2026: la detrazione delle spese sportive non spetta agli adulti
La detrazione al 19% spetta per l’attività sportiva effettuata dai figli a carico con età compresa tra 5 e 18 anni. Da specificare, quindi, che se un figlio a carico che ha compiuto i 18 anni continua a fare sport, la spesa non è più detraibile a partire dall’anno d’imposta successivo a quello in cui si compiono i 18 anni.
In ogni caso per l’anno in cui il ragazzo compie la maggiore età il beneficio fiscale è ancora riconosciuto, anche per i mesi in cui risulta maggiorenne. Il requisito dell’età si considera soddisfatto se il figlio compie i 5 o i 18 anni in qualsiasi momento del periodo d’imposta (entro il 31 dicembre).
Come abbiamo spiegato all’inizio dell’articolo, gli adulti che si iscrivono in palestra per frequentare dei corsi non possono beneficiare della detrazione del 19% prevista per le attività sportive.
Neanche quelli che sono affetti da una patologia e che devono iscriversi in palestra per motivi di salute possono beneficiare della detrazione Irpef del 19% anche se sono in possesso di una certificazione medica che prescriva loro una specifica attività motoria.
A chiarirlo è stata l’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 19/E del 1° giugno 2012 nella quale vengono fornite una serie di risposte a dei quesiti che riguardano la detraibilità delle spese.
Questo perché anche se l’attività è svolta a scopo di prevenzione o terapeutico, deve essere inquadrata in un generico ambito salutistico di cura del corpo e non può essere riconducibile a un trattamento sanitario qualificato. Esisteva però una eccezione ed è rappresentata dall’attività fisica adattata, è ancora in vigore?
Detrazione attività fisica adattata, è ancora in vigore?
La Legge di Bilancio 2023 introdusse una specifica agevolazione fiscale che prevedeva un credito di imposta delle spese sostenute per lo svolgimento dell’attività fisica adattata. Le spese in questione non rientravano in quelle sanitarie sulle quali spetta la detrazione al 19%.
Il beneficio previsto dalla Legge di Bilancio 2023, però era riferito solo e soltanto al modello 730/2023, e quindi alle spese sostenute nel 2022. Per quell’anno di imposta il credito sulle spese effettuate poteva essere richiesto in diminuzione delle imposte dovute. Nel 730/2024, invece, è stato possibile indicare solo l’eventuale importo residuo del credito.
Dalle spese effettuate a partire dal 2024, pertanto, il credito di imposta per l’attività fisica adattata non è più in vigore.
Detrazione spese sportive nel modello 730/2026
Solamente le spese sportive sostenute dai genitori per i propri figli possono essere portate in detrazione nel modello 730/2026.
Per ciascun figlio di età compresa tra i 5 e i 18 anni è possibile detrarre il 19% della quota di iscrizione alla palestra pagata nel 2025. Tale detrazione spetta entro il limite di spesa di 210 euro per ogni figlio (da ripartire tra i genitori).
Si può beneficiare della suddetta detrazione esclusivamente per le spese sostenute in favore di figli a carico che esercitano attività sportiva dilettantistica e che non siano maggiorenni.
Al fine di beneficiare delle detrazioni è necessario conservare il bollettino bancario o postale attraverso il quale è stata pagata la spesa ovvero fattura, ricevuta o quietanza di pagamento dai quali deve risultare obbligatoriamente:
- ditta, denominazione o ragione sociale e la sede legale, o, se persona fisica, il nome cognome e la residenza, codice fiscale del soggetto che ha reso la prestazione;
- causale del pagamento;
- attività sportiva esercitata;
- importo pagato;
- dati anagrafici di chi pratica l’attività sportiva e il codice fiscale di chi effettua il pagamento.
I contribuenti per godere della detrazione Irpef del 19% dovranno compilare il modello 730/2026 e in particolare il Quadro E, righi da E8 a E10 con codice 16.
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