La spesa sostenuta per gli integratori alimentari può esere portata in detrazione nel modello 730/2026? Ecco in quali casi è possibile avere il rimborso di una parte della spesa.
Si possono portare in detrazione gli integratori alimentari nel modello 730/2026? Hanno lo stesso trattamento fiscale delle spese sanitarie?
Gli integratori alimentari fanno parte della vita quotidiana di milioni di persone, si tratta di un vero e proprio supporto all’alimentazione. Nella maggior parte dei casi sono acquistati dietro consiglio medico. Proprio per questo motivo molti contribuenti sono convinti del fatto che abbiano lo stesso trattamento fiscale dei farmaci e, quindi, si possa ottenere la detrazione del 19% della spesa sostenuta. Purtroppo le cose non stanno così e a fornire indicazioni precise è l’Agenzia delle Entrate.
Ecco cosa dice l’Agenzia delle Entrate in merito al trattamento fiscale della spesa sostenuta per gli integratori alimentari.
Integratori alimentari, un vero supporto alla salute, ma sono detraibili?
Spesso solo con l’alimentazione non riusciamo a far fronte al fabbisogno energetico di cui abbiamo necessità: stress, alimentazione spesso sbagliata a causa dei ritmi frenetici, aumentato fabbisogno, stili di vita particolari, o condizioni di salute che costringono a rinunciare ad alcuni alimenti, possono portare l’organismo in sofferenza.
Si avverte stanchezza, debolezza o altre sintomatologie legate proprio a una carenza specifica. In tutti questi casi il medico, spesso dopo aver fatto eseguire esami diagnostici specifici, prescrive un’integrazione alimentare. Frequentemente l’integrazione comprende sali minerali o vitamine, non mancano casi in cui sono prescritti integratori proteici. I costi da sostenere possono essere anche elevati e in molti si chiedono se per gli integratori si può applicare lo stesso trattamento fiscale previsto per i farmaci. Si possono avere detrazioni per gli integratori alimentari?
Si possono avere le detrazioni er gli integratori alimentari?
Un contribuente ha chiesto all’Agenzia delle Entrate
Vorrei sapere se integratori alimentari inclusi nel registro degli integratori del Ministero della Salute sono detraibili, rispettando il requisito del pagamento tracciato, al pari delle spese mediche.
L’Agenzia delle Entrate, tramite la rubrica FiscoOggi, risponde in maniera abbastanza repentina
La risposta è negativa. L’Agenzia delle Entrate ha più volte precisato che gli integratori alimentari non rientrano tra i medicinali, anche se acquistati dietro prescrizione medica o somministrati per cure dirette a migliorare le condizioni fisiologiche e ottimizzare gli apporti nutrizionali.
Precisa che i beni appartenenti all’area “alimentare” al pari di altri prodotti classificabili come “parafarmaci”, come colliri, pomate e prodotti fitoterapici, non sono detraibili dall’Irpef. Per gli stessi prodotti non trovano applicazione eventuali deduzioni fiscali che sono suscettibili a ridurre il reddito imponibile.
Ricordiamo che per le spese mediche è prevista la detrazione al 19% della spesa sostenuta con franchigia di 129,11 euro. Per gli integratori alimentari, tuttavia, questa regola non si applica e le relative spese restano a carico totale dell’acquirente anche se il pagamento è effettuato con strumenti tracciabili.
Farmaci da banco e integratori con diverso trattamento fiscale
Deve essere ricordato che il trattamento fiscale degli integratori alimentari è del tutto diverso rispetto a quello dei farmaci da banco, anche se questi non sono prescritti e possono essere liberamente acquistati.
I farmaci da banco sono medicinali che possono essere acquistati senza obbligo di prescrizione medica. Si tratta di prodotti autorizzati dal Ministero della Salute, sottoposti a rigorosi controlli e con indicazioni terapeutiche precise riportate sul foglietto illustrativo. Sono usati per trattare piccoli disturbi di salute, come mal di testa, raffreddore o lievi dolori muscolari.
Le spese sostenute per l’acquisto dei farmaci da banco sono detraibili in dichiarazione dei redditi, a condizione che lo scontrino parlante riporti il codice fiscale dell’acquirente e la dicitura “farmaco” o “medicinale”.
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