Detrazione spese intermediazione immobiliare nel 730/2022: istruzioni e documenti da conservare

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Nel caso in cui siano state sostenute spese per l’agenzia immobiliare, è possibile portarle in detrazione nel modello 730/2022, ecco come.

Detrazione spese intermediazione immobiliare nel 730/2022: istruzioni e documenti da conservare

I contribuenti che nel 2021 hanno acquistato una casa possono usufruire di un rimborso Irpef del 19%, se si è fatto uso di intermediario, ovvero un agente immobiliare, attraverso il modello 730/2022. L’ammontare massimo dello sconto d’imposta è 1.000 euro.

Per poter avere accesso alla detrazione è necessario rispettare alcuni requisiti, primo tra tutti è fondamentale che la casa sia adibita ad abitazione immobiliare. Non solo bisogna anche essere in possesso di tutta la documentazione necessaria, che attesti l’avvenuta spesa.

Il contribuente dovrà quindi aver avuto cura di conservare tutta la documentazione richiesta. Vediamo di seguito la lista completa di quanto necessario, e le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate per la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi.

È bene ricordare che le spese per l’agenzia immobiliare rientrano tra quelle indicate dall’articolo 15 del Tuir, quindi a partire dall’anno di imposta 2021 vale la doppia regola per le detrazioni:

Detrazione spese agenzia immobiliare nel 730/2022: istruzioni

Le spese sostenute per l’agenzia immobiliare possono essere portate in detrazione, nella misura del 19%, nella dichiarazione dei redditi, sia precompilata, sia ordinaria.

Ricordiamo che nel 2022 la scadenza da rispettare per l’invio del 730, indipendentemente dal fatto che sia esso ordinario o precompilato è il 30 settembre, mentre è possibile andare a modificare il modello attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate dal 31 maggio 2022.

Come specificano le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, i costi relativi agli intermediari immobiliari vanno riportate all’interno del Quadro E, nei righi dal E8 al E10, denominati “altre spese”. Al loro interno sarà quindi necessario:

  • compilare la colonna uno utilizzando il codice 17, che si riferisce proprio ai compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare;
  • la colonna due dovrà essere compilata inserendo i costi sostenuti.

L’importo deve comprendere le spese indicate nella sezione “Oneri detraibili” (punti da 341 a 352) della Certificazione Unica con il codice onere 17.

Nel caso in cui l’immobile in questione fosse stato acquistato da più persone, la detrazione, sempre rimanendo all’interno del limite di 1.000 euro, allora andrebbe ripartita tra i comproprietari, tenendo sempre conto delle diverse percentuali di proprietà dei singoli individui coinvolti.

Modello 730/2022, a chi spetta la detrazione delle spese dell’agenzia immobiliare?

La detrazione spetta agli acquirenti dell’immobile. Questo significa quindi che il venditore, anche nel caso in cui avesse corrisposto parte della provvigione dell’agente immobiliare, non può in alcun modo andare a detrarre la spesa.

Inoltre la detrazione non spetta se le spese relative all’agente immobiliare sono state sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico.

Le parti sono obbligate a produrre una dichiarazione sostitutIva dell’atto di notorietà indicando le modalità di pagamento della somma all’atto della cessione dell’immobile, anche se assoggettata a Iva.

Ognuna delle parti, nel momento in cui va a richiedere il rimborso, è obbligata a dichiarare:

  • se si è avvalsa di un mediatore (condizione fondamentale per poter usufruire della detrazione Irpef). In caso positivo è quindi necessario anche fornire i dati identificativi del titolare, se persona fisica, o la denominazione, la ragione sociale ed i dati identificativi del legale rappresentante, se soggetto diverso da persona fisica, ovvero del mediatore non legale rappresentante che ha operato per la stessa società;
  • il codice fiscale o la partita Iva;
  • il numero di iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione e della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di riferimento per il titolare ovvero per il legale rappresentante o mediatore che ha operato per la stessa società;
  • infine è l’ammontare della spesa sostenuta per tale attività e le analitiche modalità di pagamento della stessa.

Inoltre, questa detrazione è possibile solo nel caso in cui si sia acquistato l’immobile con lo scopo di farne l’abitazione principale, ricordando che, anche se spesso l’abitazione principale e la prima casa coincidono, questo non è sempre necessariamente vero.

Sarà quindi anche obbligatorio compilare un’autodichiarazione che attesti che l’immobile viene utilizzato come abitazione principale, da consegnare assieme agli altri documenti richiesti dall’Agenzia delle Entrate.

Mentre, qualora si dovesse decidere in seguito di stipulare un mutuo per l’acquisto dell’immobile, sarà possibile beneficiare anche della detrazione degli interessi passivi e delle spese notarili, oltre che altre spese accessorie all’apertura del mutuo, solo nel caso in cui si tratti di un immobile adibito ad abitazione principale.

Detrazione spese agenzia immobiliare nel 730/2022: i documenti da conservare

Affinché il contribuente possa beneficiare della detrazione del 19% delle spese immobiliari, è necessario che conservi i seguenti documenti, così da provare i costi sostenuti nel 2021:

  • la fattura rilasciata dall’intermediario immobiliare;
  • il contratto preliminare registrato;
  • l’atto di compravendita da cui risultino i requisiti previsti dalla legge n. 296 del 2006;
  • l’autocertificazione che attesti che l’immobile è destinato ad abitazione principale.

Bisogna, inoltre, tenere sempre presenti gli accorgimenti dettati dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 20 del 2011:

  • prima di tutto, non si ha diritto alla detrazione Irpef del 19% se la fattura rilasciata dall’intermediario immobiliare è intestata a un soggetto non proprietario;
  • inoltre, nel caso in cui la fattura fosse intestata a un solo proprietario ma l’immobile fosse in comproprietà, sarà necessario andare a integrarla con i dati anagrafici del comproprietario mancante;
  • se invece ci si trovasse nel caso opposto, ovvero se la fattura fosse intestata al proprietario dell’immobile e a un altro soggetto non proprietario, diventa necessario che in fattura venga specificato (o integrato) che l’onere è stato sostenuto solo ed esclusivamente dal proprietario.

Quali sono i casi di esclusione?

Anche tenendo conto di quanto esposto in precedenza, si evince che i possibili casi di esclusione sono i seguenti:

  • la spesa è stata sostenuta per terzi e non si è quindi i proprietari dell’immobile;
  • manca parte o tutta la documentazione richiesta;
  • la casa non viene considerata abitazione principale, per abitazione principale si intende l’immobile in cui sia contribuente vive abitualmente, sia i suoi familiari;
  • non si è fatto uso di un agente immobiliare;
  • il pagamento non è stato fatto attraverso mezzi tracciabili.

La compilazione del modello 730/2022 può essere fatta in autonomia o attraverso degli intermediari, e può venire inviato, entro il 30 settembre, anche direttamente dal contribuente attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate, andando a modificare dove necessario il modello precompilato.