Per chi ha acquistato l’arredo per la casa ristrutturata c’è il diritto alla detrazione al 50% grazie al bonus mobili. Come si indica nel quadro E del 730/2026 e a quando ammonta la detrazione?
Come si indica la detrazione per il bonus mobili nel 730/2026? Il bonus mobili ed elettrodomestici consente di portare in detrazione il 50% della spesa sostenuta per l’arredo e i grandi elettrodomestici da destinare alla casa ristrutturata (con interventi che rientrano nel bonus ristrutturazione). Il tetto di spesa massima detraibile è pari a 5.000, importo che è rimasto invariato anche per il 2026. Di fatto, quindi, spetta una detrazione massima di 2.500 euro che si può fruire in dieci quote annuali di pari importo.
Nella dichiarazione dei redditi di quest’anno si indicano le spese sostenute nel 2025, ma va sottolineato che la Legge di Bilancio 2026 ha prorogato anche per il 2026 il bonus mobili e, pertanto per ristrutturazioni iniziate dal 1° gennaio 2025 è possibile fruire della detrazione per gli arredi al 50% anche nel 2026 e le spese sostenute potranno essere indicate nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno.
Il bonus mobili riconosce, come abbiamo detto, una detrazione pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici destinati all’immobile oggetto di ristrutturazione.
Ma come si indica il bonus arredi e la relativa detrazione nel modello 730/2026? Scopriamolo.
Come indicare il bonus mobili nel 730/2026
La spesa sostenuta per acquistare mobili ed elettrodomestici da destinare all’immobile ristrutturato va indicata nel Quadro E del modello 730/2026. Il rigo da compilare è l’E57 “Spese arredo immobili ristrutturati”.
Per inserire le spese nelle colonne 1 e 3 si deve indicare il numero di rata per ogni unità abitativa. Se l’immobile interessato è soltanto uno si andrà a compilare solo la colonna 1. Per le spese sostenute nel 2025 si va a richiedere la prima tranche di detrazione e, proprio per questo, il numero di rata da indicare è “1”.
Nelle colonne 2 e 4, invece, vanno inserite le spese sostenute per l’acquisto di arredamento ed elettrodomestici. Anche in questo caso se sono riferite a un solo immobile si compila solo la colonna 2. Le spese vanno indicate entro il limite di 5.000 euro.
Facciamo qualche esempio pratico. Un contribuente ha speso per 9.700 euro per gli arredi da destinare alla casa ristrutturata nel 2025, nella colonna 1 si inserirà il numero di rata 1 e nella colonna 2 l’importo di 5.000 euro (e non il totale di 9.700 euro).
Un contribuente che ha speso, invece, 4.500 euro sempre nel 2025 compilerà la sezione E57 indicando nella colonna 1 il numero di rata 1 e nella colonna degli importi 4.500.
Per chi ha ristrutturato più di un immobile i dati vanno inseriti nella colonna 3 e 4, se gli immobili sono più di due, invece, va compilato un quadro aggiuntivo ricordandosi di andare a numerare progressivamente la casella “Mod. N.” che si trova in alto a destra del modello stesso.
Bonus mobili, quando spetta la detrazione?
In questo contesto è bene ricordare anche quando il bonus mobili spetta. Non basta, infatti, aver acquistato arredi ed elettrodomestici per averne diritto in quanto il bonus è vincolato e trainato dal bonus ristrutturazione.
L’immobile al quale sono destinati agli arredi deve essere stato oggetto di ristrutturazione o intervento di recupero del patrimonio edilizio. Rientrano nel diritto la manutenzione ordinaria, la manutenzione straordinaria, il restauro, la ricostruzione, il ripristino dell’immobile.
In alcuni casi, anche interventi singoli rientrano nel bonus ristrutturazione (si pensi, ad esempio, all’istallazione di condizionatori e climatizzatori) che trainano anche il diritto al bonus mobili.
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