Detrazione abbonamento trasporto pubblico, chiarimenti, regole e limiti al beneficio fiscale

Patrizia Del Pidio

17/08/2026

Quali abbonamenti ai mezzi pubblici si possono scaricare nel 730? Tutti i requisiti per la detrazione IRPEF del 19%, con tetto massimo di spesa a 250€.

Detrazione abbonamento trasporto pubblico, chiarimenti, regole e limiti al beneficio fiscale

Detrazione per l’abbonamento del trasporto pubblico, attenzione ai limiti e alle regole. I cittadini che scelgono la mobilità sostenibile per i propri spostamenti quotidiani possono contare su un’importante agevolazione fiscale. In sede di dichiarazione dei redditi è possibile, infatti, portare in detrazione le spese sostenute per acquistare abbonamenti ai trasporti pubblici locali, regionali e interregionali.

La misura, che ormai da anni è consolidata nel sistema tributario, prevede non solo precisi requisiti di spesa, ma anche specifiche tipologie di titoli ammessi al beneficio e le modalità di indicazione degli oneri nel modello dichiarativo.

I limiti di spesa della detrazione

Il beneficio fiscale consiste nella detrazione Irpef del 19% per la spesa sostenuta per l’acquisto di titoli di viaggio. L’agevolazione è riconosciuta sia per gli abbonamenti intestati al contribuente, sia per quelli acquistati per i familiari fiscalmente a carico.

L’agevolazione, tuttavia, prevede un tetto massimo di spesa fissato dalla legge in 250 euro complessivi, indipendentemente dal numero di abbonamenti acquistati. Questo comporta uno sconto massimo ottenibile pari a 47,50 euro (il 19% di 250 euro).

Il limite si intende riferito al totale delle spese sostenute per l’intero nucleo familiare: anche in presenza di più abbonamenti (per due figli, per esempio) il totale su cui calcolare il 19% di detrazione non potrà superare la cifra limite.

Quali titoli di viaggio rientrano nella detrazione?

Il beneficio fiscale è limitato, inoltre, soltanto ai titoli di viaggio che implicano un uso continuativo dei trasporti pubblici. Vediamo, nella seguente tabella, quali sono i titoli di viaggio ammesso e quali, invece, sono esclusi:

Tipologia di titoloAmmissibilità alla detrazioneNote e condizioni
Abbonamenti periodici (settimanali, mensili, annuali) Ammessi Consentono viaggi illimitati in un dato arco temporale su una specifica tratta o rete
Tratte nazionali ed estere Ammessi (Pro-rata) Detraibile la quota relativa alla tratta italiana. Se non scindibile, si detrae l’intero importo
Biglietti a tempo / corsa singola (es. 24, 48, 72 ore) Esclusi Considerati fruizioni episodiche e non continuative del servizio
Carte turistiche integrate Esclusi Non spettano se includono ingressi a musei, eventi o servizi extra-trasporto
Abbonamenti rimborsati dal datore di lavoro Esclusi (salvo eccedenze) Non spetta detrazione per le quote rimborsate dal welfare aziendale e tracciate in CU

Rientrano nella detrazione fiscale tutti i servizi di trasporto di persone gestiti da enti statali, locali o privati in regime di concessione che operano con orari, percorsi e tariffe prestabiliti. Vi rientrano autobus, tram, metropolitane, treni regionali e interregionali.

Come si indicano le spese in dichiarazione dei redditi?

Il contribuente che ha sostenuto queste tipologie di spesa deve inserire gli importi all’interno degli appositi quadri, indicando il codice “40”. Nel modello 730 l’onere va indicato nel quadro E, nei righi compresi tra E8 ed E10. Per chi utilizza il modello Redditi la spesa trova spazio nei righi compresi tra RP8 e RP13.

Nel caso si utilizzi la dichiarazione precompilata, l’onere sostenuto per gli abbonamenti è inserito in automatico dall’Agenzia delle Entrate a condizione che non sia stata presentata l’opposizione all’utilizzo dei dati da parte del contribuente.