Detrazioni 730/2026 con scontrini e fatture smarriti, come fare?

Patrizia Del Pidio

21 Agosto 2026 - 09:49

Quando si presenta la dichiarazione dei redditi è necessario avere la documentazione che attesti le spese sostenute. Cosa fare in caso di fatture e scontrini smarriti?

Detrazioni 730/2026 con scontrini e fatture smarriti, come fare?

Con la presentazione della dichiarazione dei redditi i contribuenti abbassano l’imposta dovuta grazie alle detrazioni per gli oneri sostenuti nel corso dell’anno di imposta precedente. Le detrazioni nel 730/2026 sono un’agevolazione importantissima poiché, nella maggior parte dei casi, per dipendenti e pensionati si traducono in un rimborso fiscale (visto che l’imposta è stata completamente assolta in busta paga o con il cedolino della pensione).

Per poter fruire delle detrazioni, però, è necessario essere in possesso del documento di spesa che attesti l’importo e chi ha sostenuto l’onere. Le spese per le quali fatture e scontrini risultano smarriti si possono inserire lo stesso nella dichiarazione dei redditi?

Ogni spesa portata in detrazione deve essere giustificata dalla documentazione che la conferma: scontrini, ricevute e fatture. L’unica eccezione riguarda gli oneri inseriti in automatico nella dichiarazione precompilata che il contribuente non modifica e non integra: in quel caso, infatti, non è necessario essere in possesso del documento di spesa perché l’Agenzia delle Entrate è già a conoscenza che è stata sostenuta per le comunicazioni dei dati dei soggetti terzi.

Cosa accade se il contribuente da un anno all’altro perde scontrini e fatture? Può lo stesso portare in detrazione le spese che ha sostenuto oppure no? Cerchiamo di capire cosa fare se non si è in possesso dei giustificativi delle spese da portare in detrazione.

Detrazioni spese mediche con scontrini e fatture smarriti

La prima cosa da dire è che se si accetta il 730/2026 senza apportare modifiche non è necessario conservare o essere in possesso degli scontrini o delle fatture che attestano le spese.

Anche se si decide di apportare delle modifiche alle spese mediche è necessario essere in possesso solo delle documentazioni che giustifichino le spese che si modificano o quelle che si aggiungono, non di quelle che si lasciano invariate (precaricate dall’Agenzia delle Entrate).

Ma nel caso delle spese mediche e sanitarie aver smarrito scontrini e fatture potrebbe essere un danno abbastanza limitato, visto che è possibile recuperare quanto perduto.

Come si recuperano le spese sanitarie? Nell’area riservata del sistema tessera sanitaria, accedendo con le credenziali Spid e Cie, è possibile trovare tutte le spese mediche per le quali si è utilizzato il codice fiscale tramite, appunto, tessera sanitaria. Ed è possibile farlo per ogni membro del nucleo familiare (ovviamente per ognuno con le proprie credenziali) e, quindi, anche per gli eventuali familiari a carico.

Se per qualsiasi motivo si devono inserire delle spese sanitarie che non risultano, per errore o per qualsiasi altro motivo, nel sistema tessera sanitaria, si potrà procedere al recupero dello scontrino o della fattura rivolgendosi direttamente al medico o al farmacista presso cui la spesa è stata sostenuta.

Detrazioni senza scontrini per spese non precaricate

Se si devono, invece, inserire delle spese sostenute che non sono state già caricate in automatico dall’Agenzia delle Entrate è necessario avere la documentazione che attesti di averle sostenute e, quindi, scontrini e fatture. L’aver smarrito queste documentazioni potrebbe rappresentare un problema se l’Agenzia delle Entrate dovesse procedere a un controllo sulla dichiarazione dei redditi che si sta presentando.

Il consiglio, quindi, è sempre quello di provare a recuperare presso chi ha rilasciato lo scontrino o la fattura smarrita almeno una copia della stessa prima di inserire la spesa nel 730/2026. Se non si riesce a entrare in possesso della documentazione che attesti la spesa è meglio evitare di inserire la stessa tra gli oneri sostenuti poiché la cosa potrebbe causare problemi non di poco conto nel caso, poi, l’Agenzia delle Entrate proceda a controlli e chieda i giustificativi delle spese per le quali si sono richieste le detrazioni in questione.

In ogni caso, va ribadito che per i dati caricati nella precompilata dall’Agenzia delle Entrate non è necessario essere in possesso del documento di spesa che serve, quindi, solo nei seguenti casi:

  • se il dato caricato dall’Agenzia delle Entrate non è esatto e si deve correggere;
  • se la spesa non è presente tra quelle precaricate e si deve aggiungere ex novo.

Quali sono i documenti che si devono possedere per inserire la spesa in dichiarazione dei redditi?

Nella seguente tabella offriamo uno schema riassuntivo dei principali oneri detraibili con relativa documentazione necessaria:

SPESA SOSTENUTADOCUMENTI NECESSARI
farmaci Fattura o scontrino fiscale (c.d. parlante) in cui devono essere specificati natura (farmaco o medicinale, OTC, ecc…), qualità (codice alfanumerico) e quantità del prodotto acquistato nonché il codice fiscale del destinatario
prestazioni medico generiche Ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal medico o dallo specialista
prestazioni veterinarie Ricevuta fiscale o fattura rilasciata dal veterinario
acquisto o affitto di dispositivi medici e protesi sanitarie Scontrino o fattura dalla quale risulti il soggetto che sostiene la spesa, la descrizione del dispositivo medico;
documentazione che attesti che si tratta di un prodotto con marcatura CE;
prescrizione del medico o autocertificazione che attesti la necessità dell’acquisto.
degenze ospedaliere Ricevuta fiscale o fattura rilasciata dall’ospedale o dalla casa di cura
devono essere escluse le spese inerenti ogni maggiorazione extra
sussidi tecnici-informatici Fatture, ricevute fiscali relative alla spesa sostenuta intestata alla persona con disabilità e/o al familiare di cui il disabile risulta fiscalmente a carico e certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap (art.4, L.104/92)
mezzi di deambulazione per disabili Fatture, ricevute fiscali relative alla spesa sostenuta intestata alla persona con disabilità e/o al familiare di cui il disabile risulta fiscalmente a carico e certificazione relativa al riconoscimento dell’handicap (art.4, L.104/92)
interessi passivi mutui Ricevute quietanzate dalla banca relative alle rate di mutuo pagate e contratto di mutuo dal quale deve risultare che il finanziamento è stato concesso per l’acquisto dell’immobile (o dell’ulteriore quota) che è stato o sarà adibito ad abitazione principale
assicurazione sulla vita e contro gli infortuni Ricevute di pagamento dei premi o dichiarazione dell’assicurazione attestante il pagamento dei suddetti premi e copia contratto di assicurazione o attestazione rilasciata dalla compagnia di assicurazione da cui risultino i requisiti richiesti
istruzione Ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo nel corso dell’anno d’imposta (spese per la mensa, per le gite scolastiche, per le spese universitarie)
spese funebri Fatture e/o ricevute fiscali riconducibili al funerale: la fattura dell’agenzia di pompe funebri, del fiorista (se la spesa è fatturata a parte), la ricevuta di versamento effettuata al comune per i diritti cimiteriali, le fatture relative agli annunci funebri, ecc..
spese sportive Bollettino bancario o postale e fattura o quietanza di pagamento