Detrazioni spese mediche 2026: scopri in quali casi non serve più conservare gli scontrini cartacei della farmacia e quali documenti tenere per i controlli.
Quando non è necessario conservare gli scontrini delle spese mediche per avere diritto alle detrazioni nel 730/2026? Milioni di contribuenti si stanno ancora apprestando ad affrontare l’annuale verifica della posizione fiscale, un appuntamento fisso che richiede la massima attenzione nella gestione dei documenti.
La normativa vigente, in ambito dichiarazione dei redditi, infatti, prevede diversi adempimenti e l’accesso alla documentazione e la verifica degli oneri detraibili rappresentano uno dei pilastri che permettono di ridurre la pressione fiscale grazie alle agevolazioni previste.
Tra le voci di spesa che hanno più impatto e maggior frequenza di utilizzo troviamo sicuramente quelle per la tutela della salute. Si tratta di spese che hanno un peso tutt’altro che trascurabile sul bilancio familiare e proprio per questo è utile capire quando sia necessario conservare gli scontrini delle spese mediche e quando, invece, è possibile evitarlo.
Solitamente quando si presenta il modello 730/2026 avvalendosi dell’assistenza di un Caf o di un professionista abilitato la prassi impone di presentare la documentazione cartacea con relative prove di acquisto.
Tuttavia il quadro normativo prevede eccezioni a questo principio generale. A precise condizioni gli scontrini delle spese mediche non devono essere né conservati né esibiti ai fini dei controlli formali soprattutto nel caso in cui le informazioni precaricate dall’amministrazione finanziaria all’interno del 730 precompilato non subiscano modifiche dal contribuente.
Le strade del contribuente per presentare la dichiarazione
Il contribuente ha diverse strade per presentare la propria dichiarazione dei redditi anche nel 2026:
- intervenire sui dati e inviare in autonomia il proprio modello precompilato;
- farsi assistere dal datore di lavoro;
- farsi assistere dal Caf;
- farsi assistere da un commercialista.
Le dichiarazioni dei redditi del 2026 riguarderanno i redditi percepiti nel corso del 2025 e negli ultimi anni sono aumentati i modelli presentati direttamente in autonomia dai contribuenti anche se ultimamente questa tendenza sembra essersi interrotta.
È cresciuta, invece, la percentuale delle dichiarazioni precompilate presentate senza nessuna modifica grazie anche al maggior numero di informazioni già inserite dall’Agenzia nel corso degli anni.
Chi non deve conservare gli scontrini delle spese mediche?
Nonostante la sempre maggior precisione del modello precompilato, la maggior parte dei contribuenti continua a preferire rivolgersi a un Caf o a un intermediario abilitato. Sono molti anche quelli che scelgono la strada della presentazione in autonomia.
Se il modello 730 precompilato (o il modello Redditi) è presentato senza apportare modifiche non è più necessario conservare gli scontrini che comprovano le spese mediche sostenute per 5 anni. I controlli formali, infatti, in caso di presentazione senza modifica vengono meno, anche se restano in vigore quelli per comprendere se si è in possesso dei requisiti che danno diritto alla detrazione stessa.
Lo spartiacque resta sempre rappresentato dalla modifica (o meno) della dichiarazione precompilata. Senza modifica non si sarà oggetto di controlli formali visto che il Fisco accetterà i dati forniti da soggetti terzi. Attualmente questa semplificazione vale per tutti.
Se ci sono, invece, modifiche alla precompilata per le dichiarazioni ci potrebbe essere anche un controllo formale. Da questo tipo di verifica, però, si escludono le eventuali spese mediche i cui dati non sono stati modificati. Le verifiche del Fisco riguarderanno, quindi, solo eventuali documenti che sono stati aggiunti alle spese mediche non presenti già nella dichiarazione precompilata.
Di conseguenza, gli unici scontrini da conservare sono quelli relativi alle spese mediche che sono state integrate o modificate dal contribuente.