Definizione agevolata liti pendenti: le scadenze della pace fiscale

Pace fiscale, liti pendenti: la definizione agevolata degli avvisi di accertamento deve avvenire entro i termini di scadenza previsti secondo quanto stabilito dall’art. 2 del Decreto fiscale 2019 collegato alla Legge di Bilancio.

Definizione agevolata liti pendenti: le scadenze della pace fiscale

Pace fiscale: la definizione agevolata degli avvisi di accertamento, secondo i termini di scadenza previsti, deve avvenire entro la scadenza di 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto fiscale 2019 collegato alla Legge di Bilancio.

La definizione agevolata delle liti pendenti contro l’Agenzia delle Entrate è ammessa per gli avvisi di accertamento, di rettifica e di liquidazione e per gli atti di recupero dei crediti notificati entro il 24 ottobre 2018.

Requisito fondamentale è che tali atti non siano ancora stati definiti e che i termini di impugnazione risultino ancora pendenti nella data citata.

Ecco cosa prevedono le misure in tema di pace fiscali stabilite nell’art. 2, Definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento, del DL n. 119/2018 entrato in vigore il 24 ottobre 2018 e tutte le scadenze da rispettare

Definizione agevolata delle liti pendenti, accertamenti in scadenza

L’art. 2 del Decreto fiscale 2019 in tema di definizione agevolata delle liti tributarie prevede il totale pagamento delle imposte ad esclusione degli interessi, delle sanzioni e degli eventuali accessori.

Gli avvisi di accertamento, gli avvisi di rettifica e di liquidazione, gli atti di recupero dei crediti notificati entro il 24 ottobre 2018 possono essere definiti entro trenta giorni dalla data dell’entrata in vigore del DL n. 119/2018 o, se più ampio, entro il termine di cui all’art. 15, comma 1, del Dlgs n. 218/1997, ovvero entro sessanta giorni dalla notifica dell’atto.

Il termine di scadenza per aderire alla misura della pace fiscale relativa alla definizione agevolata delle liti tributarie contro l’Agenzia delle Entrate è quindi il 23 novembre 2018.

Solo per gli accertamenti con adesione il termine di scadenza per poter beneficiare della definizione agevolata è il 13 novembre 2018.

Nel caso specifico degli accertamenti con adesione la definizione agevolata avviene tramite il pagamento delle sole maggiori imposte definite in tali procedimenti ai fini delle imposte sui redditi, dell’IVA e delle imposte indirette.

Definizione agevolata delle liti tributarie: come effettuare il pagamento

Sono ammessi alla definizione agevolata delle liti tributarie tutti gli avvisi di accertamento, gli avvisi di rettifica e di liquidazione, gli atti di recupero notificati entro il 24 ottobre 2018, non impugnati e ancora impugnabili alla data dell’entrata in vigore del Decreto fiscale 2019 collegato alla Legge di Bilancio.

La procedura di pace fiscale relativa alla definizione agevolata delle liti tributarie stabilisce che i citati accertamenti possono essere definiti con il pagamento delle somme complessivamente dovute per le sole imposte, senza le sanzioni, gli interessi e gli eventuali accessori.

Il versamento della prima o unica rata della definizione agevolata deve avvenire entro i termini di scadenza sopra esposti.

La rateazione rispetta le misure previste dai commi 2, 3, 4 dell’art. 8, Dlgs. n. 218/1997 con un massimo di venti rate trimestrali di pari importo, è esclusa la compensazione e in caso di mancato perfezionamento la definizione agevolata non produce effetti.

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