I contributi previdenziali sono deducibili nel 730/2025? Scopri come funziona l’agevolazione fiscale, chi ne ha diritto e i righi corretti dove indicarla.
Quando si compila la dichiarazione dei redditi, uno dei dubbi più frequenti riguarda il trattamento fiscale delle somme versate per la previdenza: in particolare, per i contributi pensione nel 730/2026 spetta la deduzione, e quali sono i righi corretti in cui indicarli?
A differenza delle detrazioni, che abbattono direttamente l’imposta da versare, la normativa prevede per queste spese la deduzione, un meccanismo che riduce la base imponibile su cui viene calcolata l’Irpef, traducendosi in un risparmio proporzionale al proprio scaglione di reddito.
Mentre i contributi che i lavoratori dipendenti e quelli autonomi versano obbligatoriamente sono interamente deducibili dal reddito complessivo, quelli volontari prevedono, in alcuni casi, limiti.
L’articolo 10 del Tuir, al comma 1, lettera e) prevede che i contributi previdenziali e assistenziali versati nel rispetto della normativa vigente e i contributi facoltativi versati nella forma previdenziale obbligatoria di appartenenza, siano completamente deducibili dal reddito complessivo.
Sia i contributi obbligatori che quelli volontari, quindi, rientrano in questo beneficio fiscale. Tra i contributi volontari, ricordiamo, rientrano anche:
- i contributi versati per coprire buchi contributivi;
- i contributi versati per riscattare la laurea;
- i versamenti volontari;
- la ricongiunzione di periodi maturati in altre gestioni previdenziali.
Quali contributi sono deducibili?
La deduzione dei contributi è riconosciuta a tutti i contribuenti, anche a coloro che hanno aderito al regime forfettario (si tratta dell’unica deduzione riconosciuta a chi sceglie la flat tax per le partite Iva).
Fintanto che i contributi, siano essi volontari, da riscatto od obbligatori sono versati nella propria cassa previdenziale di appartenenze sono interamente deducibili dal reddito. Sono, quindi, interamente deducibili:
- i contributi obbligatori di dipendenti e autonomi;
- contributo di maternità;
- contributi volontari con retrodatazione;
- riscatto anni di laurea;
- riscatto del servizio di leva;
- ricongiunzione;
- contributo modulare volontario.
Non è, invece, deducibile il contributo integrativo perché non risulta effettivamente a carico del lavoratore (si tratta di un contributo che professionisti o autonomi addebitano in fattura ai clienti e che deve essere versato alla cassa di appartenenza, ma non concorrendo alla formazione del reddito non è a carico del lavoratore).
La legge, inoltre, consente di portare in deduzione anche gli eventuali contributi versati nel fondo pensione o nella pensione integrativa, ma in questo caso è previsto un limite nell’importo per il quale è possibile fruire del beneficio.
Si possono portare in deduzione anche i contributi versati per i collaboratori domestici, ma anche in questo caso è previsto un limite all’importo di deducibilità. La deduzione deve essere indicata nel modello 730, nel quadro E, quello relativo a oneri e spese. Per ogni tipologia di contributo, però cambia la modalità di indicazione: sono diversi i righi in cui inserire la spesa e il codice da indicare, così come diversi sono anche i limiti di importo previsti per l’agevolazione fiscale.
Dove si indica la deduzione dei contributi nel modello 730/2026?
Riassumiamo nella seguente tabella, dove vanno indicati i contributi previdenziali e assistenziali (sia obbligatori che facoltativi) per poter fruire della deduzione dal reddito imponibile.
| TIPOLOGIA DI CONTRIBUTI | BENEFICIO RICONOSCIUTO | LIMITI | RIGO 730 | CODICE |
|---|---|---|---|---|
| Contributi versati per il riscatto del corso di laurea o del corso ITS Academy dei familiari a carico inoccupati | detrazione al 19% | Rigo E8-E10 | 32 | |
| Contributi versati per il riscatto del corso di laurea o del corso ITS Academy dei familiari a carico iscritti a gestione previdenziale | deduzione | Rigo E8-E10 | 32 | |
| Contributi previdenziali e assistenziali | deduzione | Rigo E21 | ||
| Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari | deduzione | 1.549,37 euro | Rigo E23 | |
| Contributi versati ai fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale | deduzione | 3.615,20 euro | Rigo E26 | 6 |
| Contributi versati dai lavoratori in quiescenza a casse di assistenza sanitaria aventi esclusivamente fini assistenziali | deduzione | 3.615,20 euro | Rigo E26 | 13 |
Per i contributi e premi per forme pensionistiche complementari e individuali spetta una deduzione dal reddito complessivo di un importo massimo di 5.164,57 euro (questo importo è incrementato di un importo pari alla differenza positiva tra euro 25.822,85 e i contributi effettivamente versati nei primi cinque anni – comunque non superiore a euro 2.582,29).
Vediamo dove vanno indicati i contributi nel modello 730:
| TIPOLOGIA DI CONTRIBUTI | BENEFICIO RICONOSCIUTO | LIMITI | RIGO 730 | PUNTI CU 2026 |
|---|---|---|---|---|
| Contributi a deducibilità ordinaria versati dal lavoratore o dal datore di lavoro | deduzione | 5.164,57 euro | Rigo E27 | 412-413 |
| Contributi versati da lavoratori di prima occupazione | deduzione | misura annuale di euro 5.164,57 incrementata di un importo pari alla differenza positiva tra euro 25.822,85 e i contributi effettivamente versati nei primi cinque anni e, comunque, incrementata di un importo non superiore a euro 2.582,29 | Rigo E28 | 412-413.417 |
| Contributi versati a fondi in squilibrio finanziario | deduzione | 5.164,57 euro | Rigo E29 | 412-413 |
| Contributi versati per familiari a carico | deduzione | € 5.164,57 | Rigo E30 | 422-423 |
Infine, per il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione spetta la deduzione da indicare al rigo E56 con codice. 1 nella Sez. III C.