Dazi Trump, quali conseguenze sull’Italia?

Violetta Silvestri

13 Febbraio 2025 - 15:31

I dazi promessi da Trump all’UE colpirebbero anche l’Italia, con quali conseguenze? Il nostro Paese è a rischio con tariffe aggiuntive su settori chiave della sua economia. Ecco quanto può perdere.

Dazi Trump, quali conseguenze sull’Italia?

La guerra commerciale di Trump è in corso e l’Italia potrebbe presto essere colpita dal pacchetto di dazi contro l’UE che il tycoon ha promesso. Quali sarebbero le conseguenze per la nostra economia?

La risposta è piuttosto chiara: l’impatto sarebbe negativo per settori cruciali del sistema industriale nazionale e per l’intero assetto commerciale del Paese, per il quale gli Usa sono un mercato chiave per molti prodotti del Made in Italy.

Una guerra commerciale di vasta portata, però, incombe. Trump ha imposto tariffe del 10% sulla Cina da martedì 4 febbraio, mentre Messico e Canada hanno ottenuto sospensioni dell’esecuzione all’ultimo minuto sulle tariffe del 25%.

Per quanto riguarda l’UE, il concetto ripetuto dal tycoon nelle ultime ore è sempre lo stesso della campagna elettorale: “Imporrò tariffe all’Unione Europea? Volete una risposta sincera o dovrei darvi una risposta politica? Assolutamente, assolutamente”, ha detto ai giornalisti nello Studio Ovale a fine gennaio.

“L’Unione Europea ci ha trattato in modo terribile”, ha aggiunto Trump, ribadendo una lamentela da lui spesso espressa. Il riferimento è al deficit nella bilancia commerciale.

Secondo i dati dell’US Census Bureau, nel 2023 l’UE ha esportato negli Usa beni per un valore di 576,3 miliardi di dollari, pari a quasi il 20% delle sue esportazioni totali. Il deficit commerciale degli Stati Uniti nei confronti dell’Unione Europea si concentrava principalmente su quattro Paesi, Germania, Francia, Irlanda e Italia.

La nostra nazione è quindi nel mirino delle tariffe di Trump e si esclude che “l’esclusivo” rapporto che Giorgia Meloni vanta di avere con il tycoon e la sua ombra Elon Musk possa risparmiare il nostro Paese dalle tariffe. Quali sarebbero le conseguenze economiche per l’Italia?

L’impatto dei dazi di Trump sull’Italia

I numeri aiutano a capire quale potrebbe essere l’impatto della politica tariffaria di Trump sull’economia italiana. Innanzitutto, occorre sottolineare che gli Stati Uniti sono il terzo mercato più grande per gli acquisti dei nostri beni. Solo Germania e Francia, infatti, superano gli Usa per destinazione delle esportazioni italiane.

In totale, nel 2023 l’export dell’Italia verso gli Stati Uniti ha raggiunto un valore di 66,4 miliardi di euro, con la regione Lombardia in testa alle altre con esportazioni negli Usa che valevano 14,4 miliardi di euro. Emilia Romagna (10,4 miliardi) e Toscana (9,1 miliardi) hanno raggiunto secondo e terzo posto.

Solo il settore alimentare, per esempio, potrebbe agganciare la cifra record di 7,8 miliardi di euro di valore per l’export in Usa nel 2024 e il comparto moda già vede gli americani al terzo posto per valore di acquisti. In generale, dal 2013 al 2022 le esportazioni italiane negli Stati Uniti hanno mostrato un balzo degno di nota: da 27 miliardi di euro a circa 65 miliardi di euro.

Ecco, quindi, perché l’Italia è entrata di diritto nel mirino di Donald Trump, desideroso di invertire la rotta in rapporti commerciali così sbilanciati. Il nostro Paese sarebbe uno dei più colpiti dall’applicazione di dazi Usa sui prodotti europei ha allertato un report di Confartigianato. Si stima che il valore dell’export italiano potrebbe diminuire di 11 miliardi.

“L’imposizione di dazi addizionali, nelle ipotesi del 10% o del 20%, farebbe calare le nostre esportazioni verso gli Usa, rispettivamente, del 4,3% o addirittura del 16,8%”, si legge nel documento.

Lucia Iannuzzi e Paolo Massari, consulenti doganali e co-fondatori di C-Trade e Overy hanno messo in guardia sulla posta in gioco della politica protezionistica di Trump: “Gli USA sono il primo mercato di destinazione dei prodotti unionali e un’ inasprita politica daziaria potrebbe mettere fuori mercato molte aziende, in particolare italiane....L’Italia potrebbe subire pesanti ripercussioni, tra aumento dei prezzi, difficoltà di approvvigionamento e costi di trasporto in crescita”, hanno scritto in una nota stampa.

Il contesto europeo di riferimento, inoltre, è assai complesso e delicato visto che “la UE sta cercando di emanciparsi dalla dipendenza cinese per le materie prime strategiche. La sfida per il commercio internazionale è appena cominciata”, hanno aggiunto.

Con un avvertimento: “La storia insegna che queste misure rischiano di avere effetti contrari a quelli sperati, ma Trump sembra intenzionato a perseguire questa strada”.

Italia sotto pressione con le tariffe di Trump: gli effetti in grafici

Le indagini approfondite sull’impatto potenziale delle tariffe promesse da Trump sul commercio italiano non mancano. Oxford Economics, per esempio, si è focalizzato sul comparto automobilistico, cuore della crisi industriale tedesca e in crisi in tutta Europa.

In sintesi, secondo gli analisti, “le industrie automobilistiche tedesca e italiana si distinguono come le più esposte a questa minaccia tariffaria. Le nostre stime suggeriscono che le esportazioni automobilistiche tedesche e italiane potrebbero scendere del 7,1% e del 6,6%.” Il grafico elaborato da Oxford Economics è chiaro al riguardo:

Dazi Trump Dazi Trump impatto export automobilistico

Le stime non sono positive neanche se si considerano gli effetti sull’industria auto in generale. L’export europeo verso gli Stati Uniti pesa per il 15% della produzione automobilistica dell’Unione, e quindi un crollo delle vendite a causa dei dazi può rendere ancora più vulnerabile il comparto. Di nuovo, un grafico chiarisce la previsione:

Dazi Trump Dazi Trump impatto su industria auto

Per l’Italia la prospettiva è cupa. “Le nostre stime suggeriscono che la produzione automobilistica dell’UE diminuirebbe in generale, con i danni più significativi in ​​Germania e Italia, dove stimiamo che il valore aggiunto lordo (VAL) diminuirebbe del 5,3% e del 4,7%”, hanno scritto gli analisti.

Quanto possono fare male, quindi, le tariffe di Trump su mondo, Europa e Italia? La risposta è stata data dagli esperti di Ispi con alcune elaborazione grafiche interessanti. Il nostro Paese vanta un surplus commerciale di circa 43 miliardi di euro con gli Usa, al terzo posto per valore rispetto ad altre nazioni UE:

Paesi UE e bilancia commerciale Paesi UE e bilancia commerciale Italia in surplus con USA

La Germania è la nazione che teme maggiori ritorsioni considerando il valore delle sue esportazioni. Essere la prima minacciata da Trump con dazi potrebbe comportare un ulteriore indebolimento della già conclamata difficoltà delle sue industrie, considerando che l’export stesso tedesco è soprattutto di tipo industriale.

Con dazi combinati al 10% sulle importazioni mondiali USA e del 60% solo su quelle dalla Cina, la contrazione economica per l’Italia sarebbe minore di quella tedesca, ma maggiore dell’impatto sulla Francia. Ecco il grafico Ispi:

Dazi USA Dazi USA Impatti su Italia e resto mondo

Il timore di effetti negativi sulla crescita innescati dai dazi USA è realistico. L’Italia rischia di indebolire ancora di più un comparto industriale in affanno, con un’Europa anch’essa fiaccata dal freno dell’export.

“Dobbiamo trovare un accordo con gli Stati Uniti perché nel breve termine non possiamo realmente compensare il nostro commercio con gli Stati Uniti con altri Paesi”, ha detto l’eurodeputato Bernd Lange (Germania/S&D), presidente della commissione per il commercio del Parlamento europeo, al podcast Radio Schuman di Euronews. In questa sua visione è riassunta la paura - e la speranza - dell’Euoropa dinanzi a una stringente politica tariffaria di Trump.