Dazi, Bmw sfida Trump e apre nuova fabbrica in Messico

A pochi giorni dall’entrata in vigore dei nuovi dazi sui prodotti messicani, Bmw sfida Trump e inaugura la fabbrica in Messico che esporterà le Serie 3

Dazi, Bmw sfida Trump e apre nuova fabbrica in Messico

Bmw sfida Trump. La casa automobilistica tedesca ha deciso di continuare l’espansione in Messico a pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove tariffe sui prodotti del Paese imposte dal presidente USA. La nuova fabbrica di assemblaggio Bmw ha aperto ufficialmente i battenti a San Luis Potosi, dalla quale partiranno le Serie 3 berlina verso il confine con gli Stati Uniti.

Le nuove tariffe aumenteranno di centinaia di dollari i costi delle auto, ma questo, per Bmw, non è un deterrente. A incidere sulla decisione è il fatto che in Messico i costi della manodopera sono comunque minori.

Bmw sfida i dazi di Trump sul Messico

Non è ancora chiaro il modo in cui Bmw affronterà i maggiori costi. Le prossime mosse, ha detto Oliver Zipse, membro del consiglio, dipenderanno anche da come si muoverà la concorrenza per portare auto come la Mercedes-Benz Classe C ai compratori statunitensi.

Manterremo i nostri piani e vedremo fin dove possiamo arrivare”, ha continuato Zipse, “la nostra rete di produzione è flessibile, ma fin qui non vedo ragioni per cambiare i nostri piani”. Quando Bmw investì 1 miliardo di dollari nel nuovo impianto nel 2016, agli investitori sembrò un’ottima mossa. Ma a quel tempo il North American Free Trade Agreement non era in discussione.

Tre anni dopo, con la trade war con la Cina che perdura da un anno e la minaccia di Trump di aprire su più fronti le tensioni commerciali, la situazione è diversa, soprattutto per i vicini Messico e Canada.

Per Washington il Messico non fa abbastanza per controllare immigrazione

Washington ora vuole imporre un aggiuntivo 5% di tariffe su tutto ciò che passa il confine per spingere il presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador a controllare l’immigrazione illegale.

La Casa Bianca ha detto oggi che il Messico “non sta facendo abbastanza”, deludendo chi sperava ancora nel successo dei negoziati. Le due delegazioni sono tuttora impegnate in colloqui. LMC Automotive stima che il prezzo per veicolo importato dal Messico, con le prossime tariffe, salirà di 1.700 dollari. Se poi a ottobre le minacce di Trump si concretizzeranno in ulteriore 25%, il prezzo medio salirebbe di altri $ 8.500.

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