Non solo cibo ed energia: al confronto con il 2016 tutto (o quasi) costa molto di più e ora per l’inflazione si teme «un circolo vizioso».
Dire inflazione può significare tutto e niente. Molto dipende infatti da quale ambito si osserva il fenomeno. C’è naturalmente l’indice generale dei prezzi, che su base mensile l’Istat comunica per stimare la pressione che l’acquisto di beni e servizi esercita sulla capacità di spesa degli italiani. Una spesa naturalmente molto eterogenea: si parla infatti di inflazione alimentare, per riferirsi a quella che riguarda l’acquisto di cibo e beni di prima necessità o magari di inflazione energetica, che è stata la grande attenzionata degli ultimi anni.
Scorrendo le medie annue Istat risulta chiaro come tutto (o quasi) oggi costi molto di più rispetto a dieci anni fa. Ma quanto di più, esattamente? Considerando beni e servizi nel loro complesso, oggi i prezzi in Italia risultano quasi il 23% più alti rispetto al 2016, ma con forti differenze per le singole categorie.
L’aumento dei prezzi dal 2016 a oggi
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