La Commissione europea ha fissato al 1° giugno la scadenza per Apple e Google: ora contatti, messaggi, foto e dati delle app si devono trasferire direttamente tra i due sistemi.
Per anni Apple e Google, nel mercato degli smartphone, hanno viaggiato su due binari completamente diversi, con sistemi operativi distinti e difficili da far dialogare tra loro. Lo scambio di dati tra i due ecosistemi è sempre stato complicato e, per molti utenti, cambiare telefono significava affrontare uno dei momenti più temuti: passare da un iPhone a uno smartphone Android, o viceversa. Questo comportava spesso la perdita di messaggi, la necessità di riconfigurare applicazioni, reinserire password e recuperare dati spariti durante il trasferimento.
Dal 1° giugno 2026, però, questa situazione inizierà a cambiare grazie a una decisione dell’Unione Europea. Con il Digital Markets Act, Bruxelles punta infatti a limitare il potere degli ecosistemi chiusi costruiti dai colossi tecnologici. Il regolamento, entrato ufficialmente in vigore nel 2022, ha l’obiettivo di rendere il settore più equo e competitivo, migliorando allo stesso tempo l’esperienza degli utenti europei. Il principio alla base della normativa è semplice: le grandi piattaforme non possono sfruttare la propria posizione dominante per trattenere gli utenti all’interno del proprio ecosistema.
Cosa cambia dal 1° giugno
Dal prossimo giugno entreranno quindi in vigore nuove misure europee che obbligheranno Apple e Google a rendere ancora più semplice il trasferimento dei dati tra iPhone e Android, abbattendo una delle barriere tecnologiche più controverse degli ultimi anni. Un primo cambiamento era già arrivato con l’introduzione del caricabatterie universale USB-C, adottato anche sugli iPhone. Ora, però, le novità riguarderanno soprattutto il trasferimento dei dati.
I cambiamenti non interesseranno soltanto contatti, fotografie e messaggi, ma anche password salvate, reti Wi-Fi, impostazioni e dati delle applicazioni. In pratica, tutto ciò che oggi rischia di andare perso durante il cambio di sistema operativo potrà essere trasferito direttamente durante la configurazione del nuovo dispositivo. Il regolamento europeo obbliga infatti i sistemi operativi designati, in questo caso iOS e Android, a garantire una reale portabilità dei dati tra piattaforme differenti.
Le novità, però, non riguarderanno soltanto gli smartphone. Dal 1° giugno Apple dovrà implementare nuove soluzioni di interoperabilità che consentiranno anche a dispositivi di terze parti di accedere a funzionalità oggi limitate all’ecosistema Apple. La modifica più attesa riguarda gli smartwatch, che potranno finalmente visualizzare il contenuto completo delle notifiche dell’iPhone e permettere agli utenti di interagire con esse, una funzione fino a oggi riservata esclusivamente all’Apple Watch.
Inoltre, gli utenti potranno associare dispositivi non Apple ai propri iPhone semplicemente avvicinandoli al telefono, in modo simile a quanto accade già oggi con i prodotti della casa di Cupertino. In pratica, anche uno smartwatch Android potrà finalmente offrire con un iPhone un livello di integrazione molto simile a quello attualmente disponibile solo per Apple Watch.
La buona notizia è che gli utenti non dovranno fare quasi nulla. Sarà sufficiente aggiornare il sistema operativo all’ultima versione disponibile, sia su iOS sia su Android, per trovare integrate nelle impostazioni le nuove opzioni dedicate al trasferimento dei dati e all’interoperabilità tra dispositivi.
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