Dai Lego alle sneakers, ecco quanto valgono i nuovi beni rifugio che stanno arricchendo i collezionisti

Laura Pellegrini

29 Maggio 2026 - 16:17

Mentre i mercati tradizionali rallentano, il collezionismo diventa un asset di diversificazione. Dai Lego alle sneakers: ecco i beni su cui puntare oggi.

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Al giorno d’oggi, l’oro non è più l’unico investimento sicuro per i risparmiatori, soprattutto in un periodo di incertezza geopolitica e con un’inflazione galoppante. Accanto ai tradizionali lingotti e ai titoli di Stato, stanno guadagnando terreno mercati paralleli, un tempo riservati a pochi appassionati e oggi trasformati in una vera e propria asset class finanziaria: il collezionismo alternativo.

Un recente studio realizzato dai docenti della Scuola Superiore di Economia ha analizzato l’andamento dei prezzi di oltre 2.000 set di costruzioni giocattolo commercializzati dal 1987 a oggi. Dallo studio emerge come questo ecosistema globale abbia superato un valore complessivo di 70 miliardi di dollari negli ultimi anni.

Non si tratta di una moda passeggera, ma di un paniere diversificato di beni da collezione strategici ha registrato un rendimento medio annuo costante vicino all’11%, superando in diverse finestre temporali le performance delle borse azionarie e dello stesso metallo giallo.

Su quali beni conviene investire concretamente per diversificare il portafoglio? Ecco le categorie che stanno registrando le performance più solide.

Beni rifugio e collezionismo: i mattoncini giocattolo rendono più delle azioni

Tutto è iniziato con un gioco particolarmente popolare tra i più piccoli. I mattoncini Lego sono oggi un asset da monitorare con la massima attenzione proprio per il loro valore.

Le edizioni limitate e i set fuori produzione dei celebri mattoncini componibili danesi potrebbero valere una fortuna. I set storici dedicati a saghe cinematografiche o i monumenti iconici, una volta usciti dal catalogo ufficiale, subiscono un drastico effetto scarsità. Le rivalutazioni possono superare il 12% annuo, a patto che la scatola rimanga sigillata, integra e in condizioni perfette.

Le sneakers d’autore e le calzature sportive rare

Passando all’abbigliamento e alle calzature, tra gli asset da monitorare ci sono le scarpe da ginnastica e le sneakers d’autore. Il mercato del reselling di calzature in edizione limitata, in particolare le collaborazioni tra grandi marchi sportivi, stilisti di alta moda e icone dello sport, ha generato ritorni finanziari a doppia cifra.

Le piattaforme digitali globali monitorano il prezzo di queste calzature come se fossero veri e propri titoli azionari, con grafici in tempo reale che registrano l’andamento della domanda e dell’offerta.

Carte collezionabili e fumetti da migliaia di euro

Negli ultimi anni sono tornate alla ribalta anche le prime edizioni di fumetti storici americani e, soprattutto, i franchise di carte collezionabili degli anni ’90 (come i Pokémon o Magic), prodotti che hanno completato la loro transizione da passatempo generazionale a beni rifugio. Il valore in questo settore è guidato in modo maniacale dal grading, ovvero la certificazione dello stato di conservazione da parte di enti terzi.

Una carta con punteggio massimo (PSA 10) può valere decine di migliaia di euro in più rispetto allo stesso identico esemplare che presenta anche un solo microscopico difetto d’usura. Non a caso, un ragazzo italiano ha venduto le sue carte da gioco per comprare una casa.

Vini pregiati e distillati rari: un asset alternativo

Infine, altri asset da tenere d’occhio in questo periodo sono i fine wine e i whisky rari da collezione, che rappresentano la componente più istituzionale degli investimenti alternativi. Regolato da indici dedicati come il Liv-ex, il mercato dei grandi rossi di Borgogna, Bordeaux e dei Supertuscan italiani offre una volatilità storicamente inferiore a quella del mercato azionario.

In questo caso, il rendimento è strettamente legato al tempo: più gli anni passano, più le bottiglie in circolazione diminuiscono (perché consumate), spingendo i prezzi verso l’alto.

Nuovi mercati e rischi nascosti: i fattori da non sottovalutare

Come avviene per qualsiasi altra tipologia di investimento, anche il collezionismo richiede attenzione. Questo nuovo mercato, descritto sul web come fonte di guadagni elevati e rendimenti allettanti, presenta dei rischi da non sottovalutare: primo fra tutti, la carenza di liquidità. Vendere un’azione o un titolo richiede pochi minuti per i più esperti, mentre smobilizzare un investimento in beni da collezione può richiedere una contrattazione di settimane o mesi.

Inoltre, il mercato del collezionismo si caratterizza per la totale assenza di un’autorità di vigilanza statale, che rende gli scambi più esposti a manipolazione dei prezzi e speculazione. I consulenti finanziari invitano alla cautela.

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