Dal 16 gennaio sì a seconde case anche fuori Regione

Marco Ciotola

16/01/2021

17/01/2021 - 11:39

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A differenza di quello precedente, il nuovo Decreto Covid apre alle seconde case anche se fuori dalla propria Regione di residenza

Dal 16 gennaio sì a seconde case anche fuori Regione

Sì alle seconde case anche se fuori dalla propria Regione. Una decisa novità rispetto al cosiddetto decreto Natale, che dall’esecutivo avrebbero confermato proprio nelle ultime ore.

La prima testata a riportare una simile apertura è l’ANSA, che cita fonti di Palazzo Chigi e inquadra la novità nel fatto che si indichi che “è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”, senza poi dettare nessuna restrizione aggiuntiva.

A differenza quindi dell’ultimo decreto, che inseriva la precisa specifica riguardante il divieto di spostamento verso le seconde case, ora una simile voce manca, particolare che sembra confermare una libertà di movimento da estendere anche verso le seconde case ubicate in altra Regione.

Nuovo Decreto: sì a seconde case anche fuori Regione

Non si tratta di una novità di poco conto anche considerando la quantità di italiani che possiedono una seconda casa e - prima della pandemia - la utilizzavano abitualmente.

Di fatto, da oggi 16 gennaio - giorno in cui entra in vigore il nuovo decreto Covid - si potranno raggiungere le seconde case anche se si trovano in un’altra Regione.

Ancora poca chiarezza, tuttavia, sul sussistere o meno della possibilità se la seconda casa si trova all’interno di una Regione che è di un altro colore rispetto a quella di residenza.

Ma questo e molti altri nodi saranno probabilmente sciolti dalla pubblicazione sul sito del Governo delle FAQ, la cui pagina risulta al momento “in aggiornamento in seguito all’entrata in vigore del nuovo decreto”.

Tuttavia, stando a quanto riportato solo poco fa dall’ANSA, fonti di Palazzo Chigi avrebbero confermato la possibilità di potersi sempre recare verso il proprio domicilio, la propria residenza o abitazione.

Questo implica appunto le seconde case, che diventano quindi raggiungibili a differenza dell’ultimo decreto Natale, che vietava esplicitamente la circostanza.

Come chiarito proprio nelle ultime ore, la dicitura legislativa che confermerebbe il tutto è da individuare in quel “è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione” .

Una dicitura ben differente da quella contenuta nel precedente decreto, che citava sempre un rientro consentito se verso la propria residenza, domicilio o abitazione, ma aggiungeva subito dopo che andava tenuto conto della “esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione”.

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