Crisi Venezuela: popolazione in fuga

La crisi economica del Venezuela sta lasciando a bocca aperta: il blackout è durato una settimana, ancora dubbi sui decessi

Crisi Venezuela: popolazione in fuga

La crisi del Venezuela sta continuando a tenere il mondo intero con il fiato sospeso.

Stando alle ultime notizie in arrivo da Caracas, dopo un’intera settimana di blackout l’energia elettrica sarebbe finalmente tornata anche se, hanno comunicato alcuni inviati della CNN, non del tutto.

Quella che era iniziata come una “semplice” crisi economica si è tramutata negli anni in una vera e propria emergenza umanitaria che ha spinto parte della popolazione ad abbandonare la propria casa per cercare rifugio e tentare di sopravvivere altrove.

Crisi Venezuela: cosa sta accadendo

Le condizioni di vita in Venezuela sono peggiorate progressivamente a causa di diversi elementi che hanno messo in ginocchio l’intera popolazione. Il deprezzamento del bolivar è stato esacerbato da un’inflazione senza precedenti: la valuta nazionale ha perso così tanto valore che i negozianti hanno smesso di contare i soldi e hanno iniziato a pesarli.

Di conseguenza, per i venezuelani è diventato sempre più difficile anche reperire beni di prima necessità quali cibo e medicinali, cosa che li ha spinti ad attraversare i confini con gli Stati limitrofi in cerca del necessario.

La situazione è peggiorata nel momento in cui alla crisi economica del Venezuela si è affiancato anche il caos politico. All’inizio dell’anno Juan Guaidò si è autoproclamato presidente e così facendo ha dato vita ad una vera e propria guerra contro Nicolas Maduro.

Numerosi Paesi si sono affrettati a riconoscere la legittimità di Guaidò e hanno iniziato a inviare aiuti umanitari alla popolazione. La reazione del Governo, però, non ha lasciato scampo: Maduro ha imposto veri e propri blocchi al confine con la Colombia per evitare l’arrivo dei citati aiuti. A rimetterci, ancora una volta, sono stati i venezuelani.

Poi è arrivato il blackout più grande della storia del Paese: l’assenza di elettricità ha paralizzato i trasporti, gli ospedali, la distribuzione di acqua e molto altro ancora, e ha altresì provocato diverse morti (sul numero delle quali sono stati però sollevati numerosi dubbi).

Nonostante il blackout sia terminato, l’interruzione di corrente dei giorni scorsi ha lasciato il Venezuela esposto ad atti di vandalismo e saccheggi.

“Siamo molto preoccupati per il grave impatto umanitario che l’interruzione di corrente sta avendo in Venezuela, così come per gli episodi di saccheggi e violenze segnalati in tutto il Paese,”

aveva affermato ieri il portavoce delle Nazioni Unite Stephane Dujarric.

Martedì gli USA hanno annunciato il ritiro di tutti i diplomatici dal Venezuela, mentre a Caracas sono esplose le accuse reciproche: Maduro ha puntato il dito contro Washington che a sua volta ha ricondotto il blackout “all’incapacità del presidente”. Altri, invece, sono corsi ad accusare Guaidò.

La situazione, peggiorata giorno dopo giorno, ha imposto a numerosi venezuelani di cercare rifugio altrove, ma non tutti sono stati così fortunati da potersi permettere di lasciare il Venezuela: gran parte della popolazione continuerà a fare i conti con una crisi sempre più grave.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Venezuela

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.