Crisi o ripresa economica nel mondo? 4 notizie da non sottovalutare

Violetta Silvestri

6 Gennaio 2024 - 13:01

Per orientarsi tra le previsioni economiche del 2024, gli ultimi dati macro dalle principali potenze globali offrono interessanti dettagli. Cosa hanno svelato alcuni risultati in 4 punti.

Crisi o ripresa economica nel mondo? 4 notizie da non sottovalutare

Cosa succede all’economia mondiale con l’avvio del nuovo anno? 4 notizie economiche da monitorare per capire se la crisi o una sperata ripresa della crescita prenderanno il sopravvento in questi primi mesi del 2024.

Dagli Usa all’Europa passando per l’Asia, i numeri su Pil, inflazione, produzione manifatturiera, prezzi di beni specifici sono sotto i riflettori, ora più che mai considerando l’elevata incertezza dovuta a guerre, instabilità geopolitica, dubbi sui tassi di interesse.

1. Luci e ombre dagli Usa

L’occupazione negli Stati Uniti è aumentata a dicembre e i rialzi salariali hanno superato le aspettative in un rapporto per lo più solido che ha lanciato avvertimenti sulla forza del mercato del lavoro.

Il settore dei servizi statunitense invece, si è avvicinato alla stagnazione alla fine del 2023, con l’indicatore dell’occupazione che ha mostrato la maggiore contrazione in più di tre anni. Un rallentamento prolungato dei servizi aumenterebbe il rischio di un più ampio raffreddamento dell’economia.

L’indice delle fabbriche Usa, infine, è rimasto bloccato in territorio di contrazione per il 14° mese alla fine del 2023, frenato da ordini più deboli. Il periodo di contrazione dell’attività si è esteso, mostrandosi come il più lungo dal 2000-2001.

2. Europa in bilico

L’inflazione dell’Eurozona è aumentata a dicembre. Il dato evidenzia il difficile percorso per centrare il target Bce del 2%, mentre i governi rimuovono il sostegno agli elevati costi energetici.

Le prospettive economiche della Gran Bretagna sono invece migliorate con una ripresa dei prestiti previsioni di una crescita più forte con tagli dei tassi all’inizio di quest’anno. Goldman Sachs e Bloomberg Economics hanno entrambi migliorato le loro prospettive sul Regno Unito e hanno stimato che la Banca d’Inghilterra ridurrà i costi di finanziamento a partire da maggio.

3. Asia tra alti e bassi

Il settore manifatturiero in Asia ha chiuso il 2023 con debolezza, poiché la stagnante attività economica in Cina e in altri mercati sviluppati ha frenato la domanda dei beni della regione.

La maggior parte dei Paesi asiatici ha registrato un rallentamento dei nuovi ordini e dei volumi di produzione a dicembre, a fronte di una domanda fiacca.

L’India si prepara invece a un anno positivo e prevede che la crescita supererà di gran lunga le stime. Un previsto boom della spesa pubblica e privata mantiene infatti la nazione dell’Asia meridionale sulla buona strada per diventare la principale economia in più rapida espansione del mondo.

Una forte spesa pubblica e dei consumi, un settore dei servizi robusto e una spinta nel manifatturiero hanno contribuito a sostenere l’economia indiana a fronte di un’economia globale più debole e di sei aumenti dei tassi da parte della banca centrale dal 2022.

Anche la spesa pubblica della Cina aumenterà quest’anno, ha affermato il ministro delle Finanze cinese, con le autorità che cercano modi per sostenere la domanda interna e aiutare la seconda economia mondiale a ritrovare slancio.

4. Attenzione ai prezzi

Le tariffe a breve termine per il trasporto di container tra Asia, Europa e Stati Uniti stanno aumentando a causa della ridotta capacità di navigazione nel Mar Rosso causata dalle minacce dei ribelli yemeniti.

La tariffa spot per la spedizione di merci in un container da 40 piedi dall’Asia al Nord Europa supera ora i 4.000 dollari, un aumento del 173% rispetto a poco prima dell’inizio delle deviazioni a metà dicembre, ha detto mercoledì scorso Freightos.com, una piattaforma di prenotazione e pagamento delle merci.

Questo è un campanello di allarme per l’inflazione globale nel 2024, proprio quando stava mostrando segnali di raffreddamento. Una congestione del Canale di Suez potrebbe infatti ostacolare una parte rilevante del commercio mondiale che usufruisce di questo passaggio e innescare un’impennata dei prezzi.

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