Crisi immobiliare cinese, il peggio è davvero alle spalle? I dati dicono di no

Federico Giuliani

24 Febbraio 2026 - 07:15

La crisi immobiliare cinese persiste: prezzi e vendite continuano a calare (con 80 milioni di case invendute) mentre gli interventi del governo non hanno ancora invertito la tendenza

Crisi immobiliare cinese, il peggio è davvero alle spalle? I dati dicono di no

La crisi immobiliare cinese è ormai una storia che appartiene al passato? Risposta negativa, almeno a giudicare dagli indicatori chiave, vendite, prezzi, inizio e completamento dei lavori delle case, valori che continuano a scendere. E che si aggiungono alle circa 80 milioni di case invendute o vuote che intasano il mercato del Paese.

Gli ultimi dati fotografati dall’Ufficio nazionale di statistica nazionale sono emblematici. I prezzi delle nuove case sono scesi del 2,1% su base annua nelle città di primo livello di Pechino e Shenzhen, del 2,9% in circa 31 grandi città di secondo livello e addirittura del 3,9% in 35 città di medie dimensioni di terzo livello.

L’unica eccezione, se vogliamo scendere nei dettagli, è rappresentata da Shanghai: tra le città di primissima fascia, visto che lo scorso gennaio i prezzi delle nuove abitazioni sono aumentati del 4,2% a gennaio su base annua. Piccolissima consolazione messa in ombra da un’altra pessima notizia: i prezzi delle case di «seconda mano» sono scesi del 7,6% su base annua nelle città di primo livello, del 6,2% in quelle di secondo livello e del 6,1% in quelle di terzo livello. [...]

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