Byd sta lavorando per ampliare i suoi modelli per fascia di prezzo e tipologia di alimentazione. Dopo aver superato Tesla come più grande produttore di EV, il colosso cinese dell’automotive ha lanciato la sua personalissima auto sportiva elettrica Yangwang U9 alla modica (si fa per dire) cifra di 230.000 dollari per fare irruzione nel segmento del lusso.
Chiaro l’obiettivo dell’azienda asiatica: penetrare in più mercati possibili, e non solo dal punto di vista geografico. Detto altrimenti, Byd non intende soltanto rivoluzionare il business degli EV colpendo la clientela standard, come già sta facendo, ma anche sfidare i brand più elitari. Non è un caso che la società abbia iniziato a prendere ordini per la citata Yangwang U9, fissando il prezzo della supercar completamente elettrica a 1,68 milioni di yuan, nel tentativo di attirare i ricchi consumatori cinesi e allontanarli dai veicoli sfornati dalle case automobilistiche straniere come Ferrari e Lamborghini.
L’U9, che può raggiungere una velocità massima di 309 chilometri orari, dovrebbe essere consegnato agli acquirenti a metà del 2024, aiutando l’azienda con sede a Shenzhen, meglio conosciuta per la produzione di veicoli elettrici di serie, a fare un discreto salto di qualità. Byd ha spiegato sul social cinese Weibo che per prenotare una U9 è richiesto un deposito di 300.000 yuan. Il modello più costoso della società è intanto esposto in alcuni dei suoi showroom in 36 città della Cina continentale.
“Yangwang U9 ti permetterà di assaporare l’emozione quando lo guidi su piste da corsa o per le strade cittadine”, ha scritto l’azienda in un post, sottolineando che questo modello “segna l’inizio di una nuova era in cui le supercar completamente elettriche diventano una scelta per i clienti”.
Byd sfida Ferrari e Lamborghini
Byd ha presentato il marchio di lusso Yangwang – alla lettera traducibile come “guardare in alto” ma traducibile come “aspirare” – all’inizio del 2023, mettendo poi sul mercato come primo jolly il SUV U8, modello che ha consegnato 1.593 unità a dicembre, e 1.652 il mese successivo, secondo i dati compilati dal sito di notizie sulle auto elettriche CnEVPost.
“Yangwang porta avanti le speranze di Byd di diventare una potenza globale di veicoli elettrici, utilizzando alcune delle più recenti tecnologie dell’azienda per renderla attraente per i clienti. È probabile che l’U9 rafforzi il piano di Byd di risalire la catena del valore”, ha affermato Chen Jinzhu, ceo della società di consulenza Shanghai Mingliang Auto Service, parlando della supercar U9. Non solo: la stessa U9 potrebbe stravolgere il mercato cinese delle auto di lusso, convincendo la clientela d’oltre Muraglia a riversare i loro risparmi nell’ultimo gioiellino Byd.
Anche perché un modello comparabile all’U9, come la Ferrari Roma a benzina, ha un prezzo di 2,76 milioni di yuan, mentre una Lamborghini Huracan viene venduta per 2,54 milioni di yuan. Calcolatrice alla mano, si tratta rispettivamente del 64% e del 51% in più rispetto alla U9. Certo, raggiungere il potere di branding di aziende del calibro di Ferrari e Lamborghini è un compito arduo per chiunque.
Eppure, dietro alla mossa del colosso cinese dei veicoli elettrici c’è una strategia ben precisa. Insieme alla supercar U9, Byd ha infatti lanciato nuove versioni delle sue auto ibride plug-in e un’aggressiva campagna di marketing per espandersi in questa fetta di mercato. Gli ibridi, dotati sia di batterie che di un tradizionale motore a combustione interna, potrebbero sembrare ad alcuni un passo indietro per il produttore di veicoli elettrici più venduto al mondo. “Ma cosa succederebbe se Byd, nota soprattutto per i suoi veicoli elettrici a prezzi accessibili , volesse non solo ridurre la quota di mercato di Tesla, ma sfidare le due più grandi case automobilistiche del mondo, Toyota e Volkswagen?”, si è chiesto intelligentemente il Financial Times.
La strategia del colosso di Shenzhen
Byd ha lanciato una nuova versione della sua berlina ibrida plug-in Qin Plus DM-i - con un prezzo di partenza inferiore di circa 11.000 rispetto alla versione precedente - così come le berline Han, disponibili come ibride plug-in e batteria elettrico, e il SUV ibrido Tang.
Giusto per fare qualche confronto prendendo in esame il mercato cinese, l’ibrido Qin ha un prezzo inferiore del 40% rispetto alla Corolla della Toyota, circa un decimo inferiore alla Lavida della VW e circa la metà di quello di altri modelli ibridi puri come la Prius della Toyota.
La strategia europea del gruppo è simile. L’ibrido plug-in Seal U DM-i, che ha un prezzo iniziale di 23.000 in Cina, sarà messo in vendita nei prossimi mesi. Di pari passo, Byd sta raddoppiando la sua scommessa per spostarsi verso la fascia altissima, avendo annunciato di voler investire 14 miliardi di dollari per sviluppare auto intelligenti così da affrontare le rivali nel segmento premium. L’ennesima sfida lanciata dall’automotive cinese sta insomma per entrare nel vivo.