Organizzare una serata con gli amici è sempre più complicato. Così due ex manager di Hinge hanno creato Rodeo, un’app che raccoglie chat e contenuti social per trasformarli in appuntamenti reali.
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Dopo anni trascorsi ai vertici di Hinge, Sam Levy e Tim MacGougan hanno deciso di cambiare - ma non del tutto - settore. L’ex Chief Operating Officer e l’ex Chief Product Officer della piattaforma di dating hanno lasciato il mondo degli incontri online per concentrarsi su una difficoltà sempre più comune nel mondo contemporaneo: riuscire a mantenere attivi i rapporti di amicizia. Nel 2023 hanno fondato Rodeo, un’applicazione pensata per facilitare la gestione del tempo condiviso con amici e familiari.
Nella società attuale, organizzare un’uscita o un’attività di gruppo è diventato sempre più complesso. Le chat si moltiplicano, gli impegni si sovrappongono e le proposte finiscono spesso disperse tra messaggi, post e contenuti effimeri. Rodeo nasce da questa frammentazione e prova a offrire una risposta pratica. L’app è attualmente disponibile in versione beta sull’App Store di Apple e si presenta come uno strumento capace di trasformare idee sparse in programmi strutturati.
Rodeo ha attirato l’interesse di diversi fondi di venture capital, tra cui 359 Capital, Oceans Ventures, F7 Ventures e BAM Ventures, oltre a Business Angel. Attualmente, l’ammontare complessivo dei finanziamenti non è stato reso pubblico e la raccolta di capitali prosegue in modo graduale, accompagnando lo sviluppo del prodotto e l’ampliamento delle funzionalità.
Come funziona Rodeo
Il funzionamento dell’app si basa sull’integrazione con le abitudini digitali degli utenti nella quotidianità. Gli utenti possono inoltrare post di Instagram o TikTok, caricare screenshot o immagini di conversazioni di gruppo. Rodeo analizza questi materiali ed estrae automaticamente le informazioni rilevanti, come luoghi, date e tipologia dell’attività.
L’obiettivo è ridurre il passaggio intermedio tra l’“ispirazione” vista online e l’organizzazione concreta di un incontro. Levy descrive l’app come un “secondo cervello”, pensato per alleggerire il carico cognitivo legato alla pianificazione sociale.
Secondo i fondatori, la lista d’attesa conta circa 20.000 persone, mentre gli utenti già attivi nella versione preliminare sono circa 5.000. Il lancio ufficiale dell’app è previsto entro la prima metà del 2026 e prevede l’introduzione di nuove funzioni social e strumenti collaborativi più avanzati.
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Il ruolo dell’AI e la nuova “friendship economy”
Il cuore tecnologico di Rodeo è l’intelligenza artificiale. L’applicazione utilizza Large Language Model (LLM) per l’elaborazione del linguaggio naturale e per la comprensione del contesto dei contenuti caricati dagli utenti. Si tratta di una tecnologia integrata in modo discreto, concepita come infrastruttura funzionale al prodotto. I fondatori spiegano di non aver mai impostato il progetto attorno alla narrazione dell’AI, preferendo mettere al centro l’esperienza d’uso.
Lo sviluppo di Rodeo si inserisce in un contesto più ampio e complesso, spesso descritto come una “crisi delle relazioni sociali”, in cui mantenere legami stabili richiede sempre più sforzo.
Diverse aziende tecnologiche stanno esplorando questo spazio: Bumble ha rilanciato la modalità “BFF” dedicata alle amicizie, mentre nuove piattaforme propongono incontri tra sconosciuti attraverso eventi e cene condivise. Rodeo, dal canto suo, concentra l’attenzione sui rapporti già esistenti e sulla continuità delle relazioni nel tempo.
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