Ecco cosa è vietato spedire per posta in Italia, tutte le regole valide sul territorio nazionale.
Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.
Per organizzare una spedizione non bisogna preoccuparsi soltanto di dimensioni, peso, imballaggi e costi.
Prima ancora è necessario occuparsi del contenuto e comprendere se sia effettivamente possibile spedirlo. In Italia esistono regole molto stringenti sulle spedizioni postali da privati, con una lista piuttosto lunga di oggetti vietati e altri sottoposti a limitazioni particolari. Alle regole generali si aggiungono le politiche specifiche di ogni vettore, che cambiano a seconda del servizio scelto, oltre alle ulteriori disposizioni per il trasporto oltre ai confini nazionali.
A livello europeo, come si può immaginare, le regole sono pressoché omogenee, mentre per le spedizioni extracomunitarie è bene consultare con maggiore attenzione le disposizioni del Paese di destinazione. In ogni caso, ci sono oggetti che è vietato spedire per posta in Italia, a prescindere dalla destinazione nazionale o meno. Ecco di cosa si tratta.
Cosa è vietato spedire per posta in Italia
In Italia è vietato spedire tutti gli oggetti sottoposti a una particolare regolamentazione e quelli potenzialmente pericolosi per persone, animali e altre cose. Nelle spedizioni ordinarie sono vietati anche tutti gli oggetti che necessitano di particolari condizioni per il trasporto, per esempio di temperature e pressione.
Vediamo però una lista più approfondita di oggetti vietati facendo riferimento alle regole di Poste Italiane, che di fatto sono quelle previste dalla legge.
- oggetti illegali o sottoposti a normative proprie (come i medicinali);
- beni che possono danneggiare le altre merci, l’ambiente o i mezzi di trasporto;
- contenuti che possono compromettere la vita umana o animale;
- rifiuti pericolosi, batterie al litio e apparecchi che le contengono, altri materiali che necessitano di particolari accortezze nel trasporto;
- sostanze che tramandano cattivo odore, con indizi di putrefazione o che comunque non possono arrivare a destinazione senza putrefarsi;
- armi o parti di armi, tranne quelle improprie (coltelli e similari che possono servire all’offesa ma hanno un’altra funzione specifica, come quella domestica o sportiva). Per esempio, è possibile spedire coltelli da cucina ma non tirapugni;
- sostanze esplosive, infiammabili, infettive, irritanti, radioattive;
- materiale pornografico;
- animali vivi o morti, animali impagliati, pellicce;
- resti umani;
- piante, semi e fiori che sono sottoposti a regole specifiche, fatta eccezione per quelle in miniatura;
- alimenti deperibili;
- contenuti il cui trasporto è vietato in Italia o nel Paese di destinazione (si pensi per esempio all’alcol);
- contenuti trasportabili soltanto con l’autorizzazione dell’Autorità (come avviene per i rifiuti speciali e pericolosi e anche con i beni di valore storico e artistico);
- beni con divieti di import/export o con divieto di trasporto aereo.
È inoltre vietata la spedizione degli oggetti proibiti dall’International air transport association (Iata), che individua le seguenti merci pericolose:
- esplosivi (munizioni, granate, detonatori);
- gas (aerosol, accendini e così via);
- liquidi infiammabili (petrolio, benzina, alcune vernici, alcol);
- solidi infiammabili, a combustione spontanea e pericolosi da bagnati (fiammiferi, fosforo, litio);
- ossidanti e perossidi organici (ossigeno, alcune candeggine industriali, detergenti per fogne);
- sostanze tossiche e infettive (diserbanti, cianuro, campioni di cibo infetti)
Sono quindi vietati molti oggetti di uso comune, compresi gli smalti e i solventi, i profumi e gli spray, il ghiaccio secco, i pesticidi e i fungicidi.
leggi anche
Come ritirare una raccomandata online o in posta
Spedire valori in Italia
In Italia è possibile spedire valori, a meno che si tratti di beni dal valore artistico per i quali è necessario seguire una procedura speciale. Chi vuole spedire un dipinto, per esempio, è tenuto ad allegare un’autocertificazione che ne esclude il valore storico-artistico o a ottenere l’autorizzazione dal ministero della Cultura.
Ogni compagnia di spedizioni pone inoltre delle regole specifiche, con limiti anche sul valore del bene in questione. Lo stesso accade per il denaro, i titoli di credito, l’oro e i gioielli, la cui spedizione è ammessa dalla legge ma spesso vietata dai corrieri. Poste Italiane, in particolare, ne consente il trasporto soltanto con il servizio “Poste delivery standard” purché sottoposti a un’assicurazione.
Commenti
0Nessun commento: scrivi tu il primo.