Cosa è vietato bruciare nel camino di casa

Ilena D’Errico

5 Dicembre 2023 - 20:56

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Ecco cosa è vietato bruciare nel camino di casa, a seconda delle ipotesi di illecito e di reato, e cosa rischia chi non rispetta le limitazioni.

Cosa è vietato bruciare nel camino di casa

Il freddo è ormai arrivato e in diverse zone d’Italia hanno già fatto capolino i primi fiocchi di neve. Per chi ha un camino in casa non c’è momento migliore di questo per sfruttarne le potenzialità, godere di un po’ di tepore e, perché no, dell’atmosfera suggestiva che dà una marcia in più alle festività invernali. Per non rovinare tutto ciò, però, è importante premunirsi di tutto il necessario e soprattutto del combustibile corretto.

Anche se il camino si trova in casa, non è possibile bruciare quello che si vuole perché i fumi si propagano nell’ambiente e possono creare notevoli disagi ai vicini di casa. Per evitare di dover pagare sostanziosi risarcimenti o nella peggiore delle ipotesi di commettere un reato bisogna seguire le norme di legge.

Sul punto, è estremamente utile la sentenza n. 6756/2022 della Corte di Cassazione penale, che esprimendosi su un caso riguardante l’utilizzo di materiali non idonei ad ardere nel camino, ha individuato le diverse responsabilità in capo all’autore e una serie di principi guida per capire cosa è vietato bruciare nel camino di casa.

Cosa è vietato bruciare nel camino di casa

La legge non predispone una lista specifica di materiali che possono essere bruciati nel camino di casa, ma nemmeno dei combustibili adatti. Sappiamo, però, che l’utilizzo di alcuni prodotti può configurare illeciti civili e reati e con queste informazioni è possibile stilare una lista di combustibili vietati per il camino. In particolare, prendendo in considerazione i prodotti più usati o più facilmente reperibili, è vietato bruciare:

  • Carta stampata, compresi quotidiani e riviste;
  • oggetti di plastica;
  • tetrapack;
  • polistirolo;
  • legno trattato con smalti o vernici;
  • oggetti contenenti alluminio o altri metalli.

In questa lista si annoverano anche oggetti non molto efficaci per la funzione di combustibile, ma che talvolta finiscono nel camino proprio per essere smaltiti impropriamente. Quanto alla legna, ci sono da fare delle importanti considerazioni, perché i materiali trattati possono dissolvere gas velenosi o comunque nocivi e anche perché alcuni tipi di legno generano molto fumo e possono infastidire facilmente il vicinato. Dunque, sono da evitare il legno di abete e quello di castagno (entrambi producono notevole fumo) e sono categoricamente vietati:

  • Il legno di fico (poiché con la combustione produce un fumo tossico);
  • i pannelli di legno in truciolare;
  • il medium density;
  • il laminato plastico o formica;
  • in genere tutti i legni trattati con solventi nelle fasi produttive e che quindi dissolvono gas velenosi nella combustione;
  • gli scarti di legno trattato con colla da falegnamerie, carpenterie e fabbriche di mobili.

Cosa rischia chi brucia materiali non consentiti nel camino

Bruciare legna o altro materiale nel camino di casa può integrare il reato di getto pericoloso di cose (articolo 674 del Codice penale) quando gas e fumo possono “offendere, imbrattare o molestare persone”. Questo reato, punito con l’arresto fino a 1 mese o l’ammenda fino a 206 euro, si configura quando si bruciano materiali pericolosi perché inquinanti, tossici o anche solo molto fumosi e dunque in grado di danneggiare la respirazione e la salute delle persone.

Le persone offese, di norma i vicini di casa, hanno anche diritto a richiedere un risarcimento per i danni patiti. Questo diritto prescinde anche dall’ipotesi di reato ed è esercitabile quando le immissioni di fumo e gas superano la normale tollerabilità, creando disagi alla vita quotidiana dei vicini, pur non nuocendone la salute.

Secondo quanto stabilito dalla citata sentenza della Cassazione, tuttavia, il criterio di normale tollerabilità come inteso dal Codice civile è utile anche a definire la soglia del reato quando i fumi non sono propriamente nocivi, ipotesi limitata alle grandi quantità che ledono comunque il diritto alla salute. Al di fuori da queste ipotesi, si rimane nel campo dell’illecito civile.

Bisogna quindi fare molta attenzione alle immissioni causate dal proprio camino, assicurandosi anche che le emissioni avvengano a norma degli eventuali decreti regionali in materia. Oltretutto, la stessa attenzione va posta anche per altre immissioni di gas e fumo, come per esempio l’utilizzo di un affumicatore per le pietanze o il fumo di sigaretta.

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