Cosa succederà dopo l’annuncio dei dazi di Trump

R. F.

2 Aprile 2025 - 17:42

I mercati finanziari cercano sempre la “certezza”, ma non otterranno la certezza che desiderano dall’annuncio dei dazi di Trump

Cosa succederà dopo l’annuncio dei dazi di Trump

L’incertezza riguardo ai prossimi dazi statunitensi ha pesato sui mercati globali nell’ultimo mese, ma l’attesissimo annuncio del presidente Donald Trump previsto per stasera 2 aprile potrebbe non porre fine al tumulto, secondo gli analisti.

Trump dovrebbe chiarire molte incognite in questo discorso mercoledì alle 16:00 ora di NY, tra cui esattamente quali Paesi e settori saranno colpiti, quando le misure entreranno in vigore, quanto saranno elevati i dazi o come verranno calcolati, e se ci saranno o meno esenzioni significative.

Gli investitori stanno cercando di distinguere la retorica dalla realtà in vista dell’intervento del presidente. A marzo, secondo l’indice MSCI World, le azioni globali hanno registrato il loro mese peggiore dell’ultimo anno e mezzo. Lo Stoxx 600 europeo è sceso del 4,18%, mentre l’S&P 500 statunitense ha perso il 5,75%. I mercati azionari dell’Asia-Pacifico sono stati leggermente più resilienti, sebbene il CSI 300 cinese sia sceso dello 0,07%.
Ma è importante capire una cosa: è assolutamente improbabile che l’annuncio di mercoledì contenga tutti i dettagli, lasciando ancora incertezza sul futuro.

La vera minaccia per i mercati finanziari è ciò che accadrà dopo l’annuncio, se vedremo l’Unione Europea e la Cina rispondere con dazi ritorsivi e quale sarà la prospettiva da lì in poi.

Potrebbe esserci ancora maggiore incertezza nel corso del tempo, un po’ come è accaduto con l’inflazione e i dubbi sul comportamento della Fed, e il pericolo è che la mancanza di chiarezza si protragga a lungo, con un impatto sulla crescita.

L’UE, che è il principale partner commerciale degli Stati Uniti per beni, servizi e investimenti, ha già annunciato una prima serie di dazi ritorsivi in risposta alla prima ondata di tariffe di Trump su acciaio e alluminio. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato martedì che l’UE “prenderà contromisure ferme se necessario” e che “tutti gli strumenti sono sul tavolo” in risposta ad ulteriori azioni statunitensi.

Il Regno Unito, che spera di sfruttare il proprio rapporto commerciale più equilibrato con gli Stati Uniti per negoziare un accordo economico ed evitare gli effetti peggiori dei dazi, sta anche valutando tutte le opzioni, ha detto martedì il primo ministro Keir Starmer.

Mercoledì 2 aprile sarà il “giorno del massacro” per i mercati finanziari ? Non è ancora detto.

Mentre Trump ha definito il 2 aprile “Giorno della Liberazione”, una descrizione più appropriata potrebbe essere “Giorno del massacro” per i mercati, se le aliquote dei dazi e l’estensione merceologica di essi saranno ben oltre le aspettative.

Questo è il classico approccio “shock and awe” (*) di Trump per costringere le controparti al tavolo delle trattative e ottenere un accordo migliore per gli Stati Uniti. Trump è un giocatore di Poker, ricordiamocelo. E il modo in cui sta gestendo questa situazione, e il fatto che il ciclo di notizie sia continuo e a volte contraddittorio rende molto difficile valutare qualsiasi asset in questo momento.

Per esempio, se guardiamo ai mercati delle materie prime, e in particolar modo al petrolio. La situazione è caotica: da un lato si parla di sanzioni secondarie sul petrolio venezuelano, dall’altro di un possibile accordo tra Russia e Ucraina che potrebbe riportare il greggio russo sul mercato, cambiando completamente lo scenario. Inoltre, ci sono le possibili sanzioni secondarie sul petrolio russo. È molto difficile stabilire prezzi ora, per il petrolio.e quindi stiamo navigando giorno per giorno, ora per ora.

Tuttavia quando sarà finita la “partita a poker” di Trump con il resto del mondo, ovvero quando saranno trovati accordi più miti che porranno fine alla guerra commerciale, possiamo scommettere sul fatto che i listini azionari negli Stati Uniti supereranno quelli dell’Europa nel lungo termine, nonostante un inizio difficile per il 2025 nei mercati USA. Infatti, se da un lato l’Europa beneficerà di venti favorevoli, come l’impegno regionale per il riarmo e il grande nuovo fondo tedesco per difesa, infrastrutture e clima, il continente europeo continuerà a soffrire del suo divario di innovazione rispetto agli USA, e soprattutto nel campo della IA.

Per via della diversificazione dell’economia statunitense e della qualità delle aziende, è difficile trovare alternative valide all’SP500 o al Nasdaq a lungo termine ed evitare per sempre il mercato USA.

Tuttavia, tra le incertezze che pesano sulla prospettiva a breve e medio termine per gli investitori, ci sono gli effetti dei dazi sulla crescita degli Stati Uniti, sull’inflazione e sul percorso dei tassi d’interesse. Nel breve termine, ciò potrebbe spingere gli investitori a puntare su aziende USA più focalizzate sul mercato interno, evitando quelle che si basano su catene di approvvigionamento globali.

Tuttavia mercoledì 2 aprile potrebbe rappresentare il “picco dell’incertezza” per i mercati.
Infatti, gli Stati Uniti hanno registrato un forte calo dei listini nel primo trimestre, segnando una delle peggiori performance rispetto all’Europa mai registrate.

Spero che questa sera sia il momento peggiore, che sia il picco di incertezza, e da lì possano partire negoziazioni e discussioni. Con un po’ di fortuna, l’impatto sarà meno grave del peggiore scenario possibile. E magari questo potrà aiutare i mercati statunitensi a riprendersi.

Ricordiamoci infatti che nel 2026 ci saranno le Mid Term elections negli USA (**) e non so se Trump, di fronte al crescente malumore della classe imprenditoriale americana per questa guerra sui dazi, voglia continuare a fare lo “sceriffo” ostinatamente: se i sondaggi elettorali inizieranno ad andare contro di lui e contro il partito repubblicano, allora la prospettiva di perdere la maggioranza al senato o addirittura in tutte e due le camere del parlamento potrebbe portarlo a più miti consigli e cercare un accordo che possa mettere fine alla tempesta sui dazi. E di lì i mercati USA potrebbero rimbalzare fortemente e riprendere i l loro trend rialzista di lungo periodo.

(*) = «Shock and awe» è un’espressione inglese che significa «scioccare e intimidire». È una strategia militare e politica che punta a sopraffare un avversario con un’azione rapida, intensa e spettacolare, in modo da renderlo incapace di reagire efficacemente.l termine è stato reso famoso durante la guerra in Iraq nel 2003, quando gli Stati Uniti usarono bombardamenti massicci per cercare di demoralizzare e paralizzare le forze irachene.Nel contesto dell’articolo, si riferisce al modo in cui Trump utilizza annunci improvvisi e drammatici per mettere pressione sugli altri paesi e costringerli a negoziare da una posizione di svantaggio.

(**) = Le Midterm Elections negli Stati Uniti nel 2026 si terranno il 3 novembre. Infatti, negli USA, le elezioni di metà mandato si svolgono sempre il primo martedì di novembre negli anni pari, quindi nel 2026 cadranno il 3 novembre.Durante queste elezioni si rinnoveranno: tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti; circa un terzo (34 seggi) del Senato; molti governatori statali e locali, oltre a varie elezioni statali e municipali.
Le Midterm Elections sono importanti perché possono cambiare il controllo del Congresso e influenzare il resto del mandato del presidente in carica.

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