Epic Games ha licenziato oltre mille dipendenti. Nel frattempo Disney valuta un’acquisizione, con Fortnite, Unreal Engine e i parchi tematici al centro di una strategia da miliardi di dollari.
Epic Games attraversa una fase di turbolenza. La società ha annunciato di recente il licenziamento di oltre mille dipendenti, una cifra che riflette anni di assunzioni eccessive durante la pandemia, quando il boom del gaming aveva gonfiato gli organici di molte aziende del settore. Senza la disciplina imposta dalla quotazione in borsa (Epic è una società privata a controllo familiare), certi aggiustamenti arrivano - troppo - tardi e in modo brusco.
Eppure Fortnite, il titolo di punta della società, resta uno dei prodotti di intrattenimento più seguiti dai giovani a livello globale. E proprio questa combinazione - una società in difficoltà operativa ma con un asset strategico di primo piano - ha riacceso le speculazioni su un possibile acquisto da parte di Disney.
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Perché Disney vuole comprare Epic Games
Le due società non sono estranee. Unreal Engine, il motore grafico sviluppato da Epic, è già impiegato in alcune attrazioni dei parchi Disney e in produzioni cinematografiche legate a Star Wars. Su Fortnite, nel corso degli anni, si sono susseguiti eventi stagionali a tema Marvel e Star Wars, con collaborazioni che hanno coinvolto milioni di utenti. Nel febbraio 2024, poi, Disney aveva formalizzato un investimento da 1,5 miliardi di dollari per acquisire una quota azionaria in Epic, con l’obiettivo dichiarato di costruire un nuovo universo persistente di gioco e intrattenimento connesso all’ecosistema di Fortnite.
Secondo il giornalista tecnologico Alex Heath, ex vicedirettore di The Verge, all’interno di Disney ci sarebbero dirigenti senior che spingono attivamente per un’acquisizione completa di Epic, in attesa del momento giusto. Altri, invece, la ritengono un’operazione rischiosa. Il nuovo CEO di Disney Josh D’Amaro, subentrato a Bob Iger, sarebbe particolarmente convinto del valore strategico del rapporto con Epic. Nella visione che sta prendendo forma, Disney+ potrebbe diventare il punto d’accesso unico all’intero ecosistema Disney - acquisti, gaming, socialità, contenuti - con Fortnite come componente centrale dell’esperienza interattiva. L’acquisizione di Epic porterebbe in dote anche Unreal Engine, sempre più utilizzato nella produzione di serie televisive e film.
Il nodo Tim Sweeney
Il problema è che Epic non è in vendita, almeno per ora. Tim Sweeney, fondatore della società, detiene il controllo totale delle azioni con diritto di voto e può prendere decisioni unilaterali. La traiettoria di Sweeney, già miliardario e con ambizioni tecnologiche di lungo periodo, rende difficile prevedere se e quando potrebbe considerare di cedere il controllo della società.
Heath ha sintetizzato la situazione in modo diretto: se Sweeney dovesse mai decidere di fare un passo indietro, Disney sarebbe la destinazione più naturale. Secondo l’analista, il solo annuncio dell’operazione potrebbe generare un rialzo immediato del titolo Disney in borsa, con investitori pronti a leggere nell’accordo una risposta credibile alla crescita di Roblox e alle grandi piattaforme tecnologiche.
Il settore del gaming attraversa un momento complicato, ma le piattaforme open world a vocazione sociale restano una delle scommesse più solide sul futuro dell’intrattenimento digitale. E Disney, con le sue IP e la sua capacità distributiva, sa di avere le carte giuste. Manca solo il via libera di Sweeney.
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