Carta Dedicata a te 2026, nuova data di pagamento e requisiti

Simone Micocci

21 Settembre 2026 - 16:17

Carta Dedicata a te 2026, slitta la data di pagamento: accredito a novembre, poi altri 500 euro ad aprile. Ecco la guida aggiornata.

Carta Dedicata a te 2026, nuova data di pagamento e requisiti

Tra i bonus famiglia annunciati per il 2026 ce n’è uno che deve ancora arrivare alle famiglie.

Come da tradizione ormai da qualche anno, infatti, dopo l’estate è attesa la cosiddetta Carta Dedicata a te, la social card pensata per sostenere i nuclei familiari nelle spese quotidiane, in particolare a fronte degli effetti dell’inflazione.

Adesso, però, il quadro è più chiaro: dopo i decreti che hanno definito requisiti, importi, tempistiche e modalità di assegnazione e ripartizione delle carte tra i Comuni, la presentazione del 21 settembre ha chiarito anche la data di partenza. La Carta Dedicata a te 2026 sarà operativa dal 4 novembre, con un contributo di 500 euro destinato a 1.177.597 nuclei familiari.

Per il 2026 il contributo sarà sempre pari a 500 euro per nucleo familiare. La misura, però, viene impostata su due annualità, visto che il decreto disciplina anche la Carta Dedicata a te 2027, per la quale è prevista una seconda quota, sempre pari a 500 euro salvo eventuale rideterminazione in base alle risorse residue.

Confermata anche la destinazione del beneficio: la Carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, con esclusione di qualsiasi tipologia di bevanda alcolica. Restano quindi fuori il bonus carburante e l’abbonamento ai mezzi pubblici, che erano stati riconosciuti nelle prime edizioni della misura ma che non vengono riproposti neppure quest’anno.

Una certezza, inoltre, è che sarà individuata una nuova platea di famiglie beneficiarie.

Non tanto per un cambio radicale dei requisiti, quanto perché non è detto che le graduatorie saranno le stesse. Ci sarà infatti una nuova valutazione da parte dell’Inps e, nell’ultimo anno, la situazione di molte famiglie potrebbe essere cambiata: c’è chi potrebbe avere un Isee più alto o più basso rispetto al passato, chi potrebbe essere scavalcato in graduatoria e chi, nel frattempo, potrebbe aver perso il vantaggio legato alla presenza di un figlio minore di 14 anni.

Per questo motivo, aver già beneficiato della Carta Dedicata a te negli anni passati non rappresenta una garanzia per il futuro. Detto questo, ecco cosa prevedono i decreti attuativi della social card, con le informazioni utili per chi attende il pagamento del beneficio.

I requisiti

La Carta Dedicata a te 2026 spetta ai cittadini appartenenti a nuclei familiari con almeno tre componenti, residenti in Italia e in possesso di alcuni requisiti specifici.

In particolare, il decreto prevede che tutti i componenti del nucleo risultino iscritti nell’Anagrafe della popolazione residente e che la famiglia abbia un Isee ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro annui.

I requisiti devono essere posseduti alla data di pubblicazione del decreto interministeriale in Gazzetta Ufficiale, ossia il 3 agosto 2026. Questo significa che la fotografia della situazione familiare ed economica viene scattata in quel momento, sulla base delle informazioni disponibili.

Resta confermata anche l’esclusione per chi percepisce altre misure di sostegno. La Carta Dedicata a te, infatti, non spetta ai nuclei familiari in cui siano presenti percettori di Assegno di inclusione, Carta acquisti o di qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà che preveda l’erogazione di un sussidio economico a livello nazionale, regionale o comunale.

Sono esclusi anche i nuclei in cui almeno un componente percepisce Naspi, Dis-Coll, indennità di mobilità, fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito, cassa integrazione guadagni o altre forme di integrazione salariale e sostegno in caso di disoccupazione involontaria erogate dallo Stato.

Importo della Carta Dedicata a te 2026

Per il 2026 l’importo della Carta Dedicata a te è pari a 500 euro per nucleo familiare. Il decreto stabilisce infatti che venga concesso un solo contributo per famiglia, erogato in due annualità: una per il 2026 e una per il 2027, per un totale di 1.000 euro quindi.

Tuttavia, per il 2027 non è da escludere una rideterminazione della somma, nel caso in cui le risorse residue e il monitoraggio effettuato da Poste Italiane rendano necessario un aggiornamento dell’importo.

Ricordiamo che il finanziamento della misura avviene attraverso il Fondo alimentare, rifinanziato dalla legge di Bilancio con 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Per il 2026, il decreto direttoriale richiama anche l’autorizzazione all’utilizzo di 91.029.831,40 euro di risorse residue del 2025, che si aggiungono allo stanziamento annuale.

Come viene assegnata la Carta Dedicata a te

L’assegnazione della Carta Dedicata a te avviene in modo automatico: non bisogna quindi presentare domanda né all’Inps né al Comune.

Saranno i Comuni a ricevere dall’Inps gli elenchi dei beneficiari, nei limiti del numero di carte assegnate a ciascun territorio. A tal proposito, il decreto direttoriale del 1° settembre 2026 ha fissato in 1.177.597 le carte disponibili, stabilendone la ripartizione tra i Comuni per entrambe le annualità.

La graduatoria viene predisposta applicando criteri di priorità ben precisi.

In particolare, hanno precedenza:

  • i nuclei familiari composti da almeno tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2012;
  • a seguire, i nuclei familiari composti da almeno tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2008;
  • infine, gli altri nuclei familiari composti da almeno tre componenti.

All’interno di ciascuna categoria, la priorità viene data alle famiglie con l’Isee più basso.

I Comuni dovranno poi verificare la posizione anagrafica ed eventuali incompatibilità con altre misure locali. Nel caso in cui, dopo l’applicazione dei criteri principali, dovessero residuare delle carte, potranno essere individuati ulteriori beneficiari tra i nuclei familiari, anche unipersonali, in effettivo stato di bisogno.

Per cosa si può spendere

La Carta Dedicata a te 2026 potrà essere utilizzata esclusivamente per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Il decreto conferma quindi una destinazione molto precisa del contributo, escludendo qualsiasi tipologia di bevanda alcolica.

Tra i prodotti acquistabili rientrano, tra gli altri, carni, pescato fresco, tonno e carne in scatola, latte e derivati, uova, oli, prodotti da forno, pasta, riso, cereali, farine, ortaggi, conserve di pomodoro, legumi, frutta, alimenti per bambini e per la prima infanzia, miele, zucchero, cacao, cioccolato, acque minerali, aceto, caffè, tè e camomilla.

Restano invece esclusi carburanti e abbonamenti ai mezzi pubblici. La Carta, quindi, non potrà essere usata per fare benzina, diesel o per pagare il trasporto pubblico locale, a differenza di quanto previsto in alcune precedenti edizioni della misura.

Il contributo verrà erogato attraverso carte elettroniche di pagamento, prepagate e ricaricabili, messe a disposizione da Poste Italiane tramite Postepay o altra società del gruppo.

I beneficiari potranno inoltre usufruire di uno sconto del 15% presso i punti vendita aderenti alle convenzioni del Masaf con Federdistribuzione, Ancc Coop, Ancd Conad e Lidl. Lo sconto sarà cumulabile con le altre promozioni in corso.

Quando arriva la Carta Dedicata a te 2026

La Carta Dedicata a te 2026 diventerà operativa a partire dal 4 novembre 2026, con l’accredito dei 500 euro sulle carte abbinate ai beneficiari, come annunciato durante la presentazione della misura del 21 settembre.

Il primo passaggio amministrativo è stato completato con l’adozione del decreto direttoriale del 1° settembre 2026, che ha determinato il numero di carte e il riparto comunale. A tal proposito, è compito dell’Inps rendere disponibili ai Comuni gli elenchi dei beneficiari entro 30 giorni dalla comunicazione del decreto.

I Comuni avranno poi 20 giorni di tempo per consolidare gli elenchi, mentre l’Inps, decorso questo termine, renderà definitivi gli elenchi entro altri 10 giorni e li trasmetterà a Poste Italiane per l’erogazione del contributo.

Le famiglie beneficiarie saranno quindi informate dai Comuni attraverso i canali istituzionali, con le indicazioni sulle modalità di ritiro della carta presso gli uffici postali abilitati e sulle eventuali procedure di prenotazione.

Entro quando va usata

Per non perdere il beneficio relativo al 2026 bisognerà effettuare almeno un primo pagamento entro il 16 dicembre 2026. Chi non utilizza la carta entro questa data decade dal beneficio riferito all’annualità 2026.

Il decreto disciplina anche la seconda annualità. Per il 2027 il contributo sarà erogato con le stesse modalità, mediante accredito della seconda quota a partire dal mese di aprile.

Le carte non ritirate o non attivate entro il termine previsto per il 2026 potranno comunque essere ritirate o attivate ai soli fini della quota 2027, effettuando un pagamento tra il 1° aprile 2027 e il 31 agosto 2027.

Le somme accreditate dovranno poi essere interamente utilizzate entro e non oltre il 10 ottobre 2027.