Cosa ci insegna lo scossone di agosto sui mercati finanziari?

Guido Giaume

2 Settembre 2024 - 06:37

Gli investitori devono saper distinguere le variazioni di prezzo dalle variazioni di valore. Alcuni consigli per gestire la volatilità.

Cosa ci insegna lo scossone di agosto sui mercati finanziari?

Ad agosto, i mercati finanziari hanno mostrato segni di volatilità e incertezza. Ma cosa possono imparare gli investitori da quanto è accaduto?
Sappiamo bene che i mercati sono capricciosi: lo comprendiamo intellettualmente, ma non sempre emotivamente e questo può generare frustrazione. E alla fine dell’articolo condividerò con voi come propongo ai miei clienti di risolvere il problema.

Iniziamo ponendoci una domanda cruciale: un mese (o un anno) che si chiude in pari è positivo o negativo per un investitore?

La risposta è “dipende da come si arriva a quel pareggio e da come lo si affronta”. Se il mercato rimane sostanzialmente piatto per un anno, non ci sono molte opportunità; ma se il mercato oscilla e poi chiude in pari, la situazione è ben diversa.

Ad esempio, se la Borsa perde il 50% e poi guadagna il 100%, il risultato finale sarà comunque zero. Questa osservazione, sebbene non intuitiva, è fondamentale poiché i rendimenti si applicano alla base “di partenza”.

Indice vs Rendimento Indice vs Rendimento .

Immaginiamo adesso di osservare il comportamento di tre investitori: il signor Spavento, il signor Costante e il signor Leone.

Operazioni degli investitori Operazioni degli investitori .

Il 30 giugno, sul -50% dopo aver espresso insoddisfazione ai rispettivi consulenti, i tre investitori decidono, coerentemente con i loro nomi, di:

- Dimezzare l’esposizione azionaria per salvare il capitale rimasto (Signor Spavento)
- Stare fermi (Signor Costante)
- Raddoppiare l’investimento (Signor Leone)

Alla fine dell’anno, i risultati ottenuti saranno molto differenti, come mostrato nella tabella seguente:

Ecco alcuni spunti di riflessione derivanti da questo esercizio:

1. Rendimenti differenti in condizioni uniche: Nonostante un contesto ambientale simile, i rendimenti dei tre patrimoni sono stati molto diversi, il che non è banale.

2. La “prudenza” non sempre è vantaggiosa: Non è detto che il comportamento “prudente”, come ritirarsi per salvaguardare il capitale, sia il più benefico. Anzi nella mia esperienza se il portafoglio è ben diversificato vale il contrario.

3. Attenzione ai momenti dei prelievi: È fondamentale prestare attenzione a quando si preleva o si investe, poiché il rendimento finale è influenzato da queste decisioni. Quindi nei fondi comuni di investimento, un forte flusso di in entrata o uscita può influenzare i risultati della gestione, indipendentemente dalla bravura del gestore.

4. il valore dei consigli: Un consiglio dato al momento giusto può avere un grande valore.

Concludo con una battuta e una riflessione seria.
La battuta: tra gli abbonati al telefono ci sono 16 Spavento, 268 Costante e ben 9608 Leone. Possiamo quindi essere ottimisti sull’esito finale degli investimenti per la media degli italiani.
L’osservazione seria: così come i genitori di un bambino difficile devono imparare a non assecondarlo sempre quando fa i capricci (evitando, ovviamente, le situazioni potenzialmente pericolose), gli investitori devono saper distinguere le variazioni di prezzo dalle variazioni di valore ma poiché non è un esercizio alla portata di tutti, è consigliabile affidarsi a un professionista preparato piuttosto che a un venditore che legge le circolari ed è vincolato dagli ordini di scuderia.