Cosa aspettarsi da Jackson Hole 2025, il simposio della Fed che scuote i mercati

Flavia Provenzani

21 Agosto 2025 - 10:09

Attesa per il presidente Fed Jerome Powell, che potrebbe anticipare un taglio tassi a settembre e un cambiamento strategico sull’inflazione. A Jackson Hole 2025 focus sul mercato del lavoro.

Cosa aspettarsi da Jackson Hole 2025, il simposio della Fed che scuote i mercati

Il mercato - e quei pochi investitori attivi ad agosto - anche nel 2025 torna a focalizzarsi sul simposio di Jackson Hole, da anni cartina tornasole dei cambiamenti di politica monetaria da aspettarsi da parte della Federal Reserve. Anche quest’anno, la conferenza di Jackson Hole, nel Wyoming, è molto più di una semplice occasione per vedere i banchieri centrali al di fuori del loro habitat naturale.

Il simposio economico annuale, che inizia oggi giovedì 21 agosto 2025, riunisce i massimi funzionari di politica monetaria di tutto il mondo. Questa volta, i banchieri centrali sono chiamati a discutere di politiche economiche e ricerche incentrate sul tema “Mercati del lavoro in transizione: demografia, produttività e politica macroeconomica”.

Anche se apparentemente noioso, questo evento può avere impatto sul vostro portafoglio.

Tema, agenda, date e orari del simposio di Jackson Hole 2025

La Federal Reserve Bank di Kansas City ha convocato il suo simposio annuale di politica economica dal 21 al 23 agosto a Jackson Hole, Stati Uniti. L’evento del 2025, che segna la 48a edizione, si concentrerà sul tema del mercato del lavoro, che sta notoriamente attraversando un cambiamento strutturale - dall’accelerazione di trend preesistenti, come il calo dei tassi di natalità, l’invecchiamento della forza lavoro e la ridotta mobilità del lavoro, ai nuovi sviluppi, come la diffusione e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, che potrebbe modificare il ruolo economico e il valore del lavoro umano.

Tra le domande che i partecipanti al simposio approfondiranno ci saranno il modo in cui questi fattori influenzeranno i mercati del lavoro nei prossimi anni e come tali sviluppi interagiranno con la politica fiscale e monetaria.

Il simposio di Jackson Hole 2025 ha inizio giovedì 21 agosto alle 20:00 EDT (02:00 ora italiana di venerdì), mentre il discorso del presidente della Federal Reserve Jerome Powell è atteso venerdì 22 agosto alle 10:00 EDT (16:00 ora italiana).

Focus sul futuro dei tassi di interesse USA

In occasione del suo discorso Powell potrebbe fornire qualche spunto sulla possibilità che la Fed riduca i costi di indebitamento a settembre. La banca centrale americana, ad oggi, è alle prese con un dilemma sull’opportunità di abbassare il tasso sui Fed funds, riducendo i costi di indebitamento su tutti i tipi di prestiti.

I funzionari della Fed hanno mantenuto il tasso sui fondi federali in un range compreso tra il 4,25% e il 4,5% per tutto l’anno nel tentativo di arginare l’ondata di inflazione elevata post-pandemia, che resta ben superiore all’obiettivo annuo del 2% fissato dalla Fed. La banca centrale teme anche che i dazi introdotti dal presidente Donald Trump possano far salire ulteriormente i prezzi al consumo e alimentare, di conseguenza, una ripresa dell’inflazione.

Ma più recentemente, i dazi e la stretta sull’immigrazione hanno rallentato lo sprint dell’economia, frenando la crescita dell’occupazione e minacciando di aumentare la disoccupazione. Due membri della commissione decisionale composta da 12 persone hanno già chiesto tassi più bassi e i mercati finanziari scommettono sull’arrivo di un taglio dei tassi.

Powell potrebbe usare il suo discorso per esprimere la sua posizione sulla questione. Se mettesse in dubbio i tagli dei tassi, potrebbe sconvolgere le aspettative e dare una scossa ai mercati finanziari.

Non solo tassi di interesse

Il discorso di Powell riguarderà anche la revisione di tutta l’impostazione di politica monetaria della Fed, con implicazioni a lungo termine. Gli economisti si aspettano che Powell riveli se la Fed stia riconsiderando il suo approccio al targeting dell’inflazione.

Attualmente, la strategia della Fed punta a utilizzare la politica monetaria per mantenere l’inflazione a un tasso medio del 2% annuo nel tempo. Dal 2020, infatti, la Fed adotta una strategia di targeting dell’inflazione media flessibile - se l’inflazione rimane al di sotto del 2% per un certo periodo di tempo, la banca centrale è disposta a tollerare temporaneamente un’inflazione superiore al 2%.

Tale politica è stata messa alla prova quasi immediatamente con l’arrivo della pandemia. Un’impennata dell’inflazione successiva alla pandemia ha sconvolto un’economia che si era abituata a oltre un decennio di bassa inflazione. Ciò ha portato alcuni esperti a chiedersi se la nuova politica della Fed fosse stata un po’ troppo flessibile. Ha ritardato l’aumento dei tassi di interesse per combattere l’inflazione e ha contribuito a far sì che l’aumento dei prezzi sfuggisse di mano nel 2022.

Gli esperti, inclusi gli economisti di Deutsche Bank, si aspettano che Powell affermi che la banca centrale sta cambiando il suo approccio flessibile in occasione del suo discorso a Jackson Hole.

Occhio allo scontro Powell-Trump

La conferenza di Jackson Hole rappresenta anche un’opportunità per Powell e altri funzionari di affermare l’indipendenza della banca centrale dal controllo diretto della Casa Bianca. Allo stato attuale, il presidente non controlla i tassi di interesse e ha solo un’autorità limitata per poter modificare la composizione della commissione che li gestisce.

Negli ultimi mesi, il presidente Donald Trump ha sfidato questo status quo, chiedendo alla Fed di abbassare i tassi di interesse e minacciando di licenziare Powell. Ha persino minacciato di intraprendere azioni legali contro Powell e altri funzionari della Fed, aumentando la pressione sui membri della banca centrale affinché seguano le sue indicazioni o si dimettano.

Ma la tradizionale indipendenza della Fed dall’influenza politica è una delle ragioni della relativa stabilità dell’economia statunitense. I Paesi in cui la banca centrale è maggiormente sotto il controllo diretto del presidente in genere subiscono pressioni per abbassare i tassi di interesse e, secondo diversi studi, presentano tassi di inflazione più elevati e una peggiore performance economica.